Affitti in nero, Bravo (Sunia): “Riprendere lotta a evasione si può” In evidenza

Intervento di Franco Bravo, Segretario Generale Regionale e Provinciale - 

Venerdì, 18 Settembre 2015 15:40
Dopo le battute di arresto rappresentate da pronunce della Corte Costituzionale del 2014 e del 2015,la sentenza della Corte di Cassazione sezioni unite n.18213/15 introduce principi importanti sulla nullità dei contratti irregolari e sui patti con doppio affitto(minore per il fisco maggiore per l'inquilino)su cui fino ad oggi anche all'interno delle interpretazioni dei Tribunali e delle stesse sezioni della Cassazione c'era incertezza e confusione a tutto vantaggio di chi seguita ad eludere ed evadere le regole,consentendo come giustamente rileva la sentenza della Corte l'assurdità"sul piano etico/costituzionale che una parte possa invocare,dinanzi una Corte Suprema di un Paese europeo,tutela giurisdizionale adducendo impunemente la propria qualità di evasore fiscale".

Giustamente la Corte con la sentenza di ieri richiama l'articolo 13 della legge 431/98 che vieta e colpisce i patti "contrari alla Legge".

Occorre ripartire da qui per risolvere,tra l'altro i casi,degli "esodati dell'affitto" cioè di quegli inquilini che a partire dal 2011 per applicare la Legge hanno denunciato le locazioni illegittime e che oggi rischiano lo sfratto.

Questa sentenza può essere un monito anche per il Parlamento che deve riprendere il percorso della lotta seria all'evasione nel settore della locazione. (18 settembre)

 

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Sunia

Continua la mobilitazione sindacale per chiedere al Consiglio Regionale la modifica della proposta di Legge presentata dall’Assessore Scajola e che prevede fra l’altro:

  1. -L’Introduzione di un termine alla durata del contratto
  2. Forte aumento dell’affitto per chi supera del 50% il limite di accesso
  3. -La soppressione della tutela che prevede di non considerare per dieci anni il reddito dei figli per la decadenza
  4. -La sublocazione per chi è incolpevolmente moroso invece di riconoscergli un sostegno economico
  5. La vendita delle case sfitte nelle zone di pregio e quindi una riduzione del numero delle case popolari
  6. -L’introduzione di un limite ‘’ irragionevole’’ di 10 anni e 5 anni di residenza  per poter partecipare ai bandi per italiani e non comunitari

SUNIA SICET UNIAT CGIL CISL  UIL IL GIORNO 22 MAGGIO HANNO ILLUSTRATO ALLA 4 COMMISSIONE REGIONALE LE PROPRIE POSIZIONI E LE PROPRIE PROPOSTE

UNA LEGGE CHE VA CAMBIATA

LUNEDI’ 5 GIUGNO 2017 ORE 15,30

SALA DANTE

VIA UGO BASSI 4-LA SPEZIA

ASSEMBLEA DI TUTTI GLI INQUILINI DELLE CASE POPOLARI

Interverranno::

Avv. Antonella PORTONATO

Direttivo Provinciale SUNIA

Franco BRAVO

Segretario Generale Regionale e Provinciale del SUNIA

PARTECIPATE-PARTECIPATE

www.sunialaspezia.it/

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