IMU terreni agricoli, Coldiretti scrive ai sindaci spezzini e genovesi: "Inaccettabile far pagare in base all'altitudine della sede comunale" In evidenza

Lo scorso 12 dicembre il Consiglio dei Ministri ha approvato un decreto in materia di proroga dei termini di pagamento dell'IMU per i terreni agricoli montani.

Martedì, 20 Gennaio 2015 17:53

Un comunicato stampa dello stesso CdM ha poi informato che la scadenza del versamento era procrastinata dal 16 dicembre 2014 al 26 gennaio 2015 per i terreni non più esenti ai sensi del decreto interministeriale del 28 novembre, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 284 del 6 dicembre scorso, recante la nuova delimitazione di esenzione e la determinazione dell'imposta. In merito, hanno deciso di far sentire la propria voce Coldiretti Genova e Coldiretti La Spezia, scrivendo ai sindaci dei Comuni delle province genovese e spezzina.

 

"Riteniamo inaccettabile la scelta di far pagare la tassa in base dell'altitudine della sede comunale, inducendo ad una disparità di trattamento tra comuni confinanti. - spiegano congiuntamente Germano Gadina (Presidente Coldiretti Genova), Michele Menoni (Presidente Coldiretti La Spezia) e Domenico Pautasso (Direttore Coldiretti Genova e La Spezia) -  Inoltre, sottolineiamo quanto sia fondamentale per le imprese agricole aver ottenuto una differenziazione dell'imposta a favore degli imprenditori professionali e coltivatori diretti iscritti nella relativa gestione previdenziale, e come gli stessi debbano continuare a godere, anche nelle zone svantaggiate, a qualunque livello di altimetria, dell'esenzione dall'IMU". Altra basilare premessa di Gadina, Menoni e Pautasso è che "la redditività dei terreni delle due province non è paragonabile alla redditività di terreni collinari di altre realtà nazionali, i quali risultano essere decisamente più pregiati per estensione e tipologia di coltivazione".

Cosa chiedono Coldiretti Genova e Coldiretti La Spezia ai primi cittadini?

Innanzitutto, che le Amministrazioni Comunali procedano a deliberare affinché non si proceda all'applicazione di interessi e sanzioni in caso di ritardato pagamento, rispetto alla proroga del 26 gennaio, come previsto dallo Statuto del Contribuente, e precisamente all'art. 10 della legge 27/7/2000 n. 12, e come inoltre suggerito dal Ministero dell'Economia e delle Finanze con risoluzione n.1 del 23 giugno 2014. Una richiesta che arriva anche perché "in queste ore - si legge nella missiva - sono in discussioni a livello governativo provvedimenti che potrebbero modificare l'attuale impostazione". Infine, l'organizzazione chiede ai sindaci spezzini e genovesi che sia adottato uno specifico provvedimento deliberativo dell'aliquota sui terreni agricoli nella misura dello 0,46%, determinata detraendo 0,3 punti percentuali all'aliquota base dello 0,76%, come previsto dalla norma.

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