Cambia il nome ma non la sostanza: una nuova tassa per gli inquilini

Nella, confusione di sigle Trise,Tari, Tasi, Iuc,una cosa è certa:sulla futura tassa sui servizi il Governo mantiene l'assurda decisione di farne pagare una parte agli inquilini. 

Sabato, 30 Novembre 2013 00:00

Una posizione inaccettabile,all'insegna della beffa.Come può il Governo continuare ad affermare che la manovra rappresenta una alleggerimento della pressione fiscale sulle famiglie se agli inquilini viene applicata una nuova tassa. Il risultato sarà incredibile: il livello degli attuali affitti è già insostenibile,basti ricordare il numero di sfratti per morosità alla Spezia (200 all'anno),se ora gli inquilini saranno chiamati a pagare ancora di più per "alleggerire" il peso fiscale dei loro proprietari come si può pensare che la situazione della morosità si possa contenere o mettere sotto controllo.Si rischia addirittura di vanificare anche quei minimi provvedimenti che sono stati adottati qualche settimana fa dal Governo. Ma per rendere appieno l'assurdità di questa norma bisogna sottolineare che l'inquilino, secondo il testo uscito dal Senato, diventa il soggetto fiscale di una tassa patrimoniale su una proprietà che non è sua. Come se non bastasse, l'introduzione di questa norma favorirà, anziché contrastarla, l'evasione fiscale nel settore delle locazioni creando, al posto del conflitto di interessi, un interesse reciproco a mantenere in nero l'attuale numero di contratti che sfuggono al fisco. Il SUNIA che è riuscito a conquistare un primo parziale provvedimento per il ripristino dei contributi per l'affitto ed un sostegno alle famiglie che stanno subendo lo sfratto per una morosità incolpevole proseguirà la sua battaglia affinché la Camera dei Deputati si renda consapevole della necessità di cancellare questa nuova tassa sugli inquilini.

 

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Sunia

Continua la mobilitazione sindacale per chiedere al Consiglio Regionale la modifica della proposta di Legge presentata dall’Assessore Scajola e che prevede fra l’altro:

  1. -L’Introduzione di un termine alla durata del contratto
  2. Forte aumento dell’affitto per chi supera del 50% il limite di accesso
  3. -La soppressione della tutela che prevede di non considerare per dieci anni il reddito dei figli per la decadenza
  4. -La sublocazione per chi è incolpevolmente moroso invece di riconoscergli un sostegno economico
  5. La vendita delle case sfitte nelle zone di pregio e quindi una riduzione del numero delle case popolari
  6. -L’introduzione di un limite ‘’ irragionevole’’ di 10 anni e 5 anni di residenza  per poter partecipare ai bandi per italiani e non comunitari

SUNIA SICET UNIAT CGIL CISL  UIL IL GIORNO 22 MAGGIO HANNO ILLUSTRATO ALLA 4 COMMISSIONE REGIONALE LE PROPRIE POSIZIONI E LE PROPRIE PROPOSTE

UNA LEGGE CHE VA CAMBIATA

LUNEDI’ 5 GIUGNO 2017 ORE 15,30

SALA DANTE

VIA UGO BASSI 4-LA SPEZIA

ASSEMBLEA DI TUTTI GLI INQUILINI DELLE CASE POPOLARI

Interverranno::

Avv. Antonella PORTONATO

Direttivo Provinciale SUNIA

Franco BRAVO

Segretario Generale Regionale e Provinciale del SUNIA

PARTECIPATE-PARTECIPATE

www.sunialaspezia.it/

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