Google: nuovi corsi di specializzazione brevi che sfidano le università

Il colosso digitale di Mountain View ha deciso di sfidare la formazione universitaria, lanciando un proprio piano di corsi di specializzazione brevi, anche di soli sei mesi, ma con un valore equiparabile alle lauree in termini di prospettive lavorative.

Lunedì, 07 Settembre 2020 09:54

Google, infatti ha affermato di voler formare direttamente gli studenti interessati a posizioni lavorative nel mondo digitale consentendo accesso a dei corsi che dovrebbero costare poche centinaia di dollari.

Questa idea nasce sicuramente da un’esigenza di migliorare il sistema universitario statunitense, ancora relegato a costi elevatissimi, tanto che gli studenti entrano nel mondo del lavoro già con dei debiti da pagare. Inoltre, le università tradizionali comportano studi molto lunghi e impegnativi a livello didattico che spesso non corrispondono alle esigenze di lavoro.

In questo senso, Google attualmente si trova a formare neo-laureati a cui offre un contratto per un periodo di tempo che varia da settimane ad alcuni mesi prima di poterli integrare attivamente nei team.

I nuovi corsi di Google andrebbero a risolvere questo problema, colmando anche numerosi posti vacanti in dei settori altamente specifici come architettura software, sviluppo di interfacce utente per siti come www.spikeslot.com e altro correlato al mondo informatico, per cui è difficile trovare risorse formative sintetiche, ma efficienti e valide per poter iniziare a lavorare.

 foto

 Il leader digitale ha chiarito solo alcune dettagli riguardanti i corsi. Per adesso si ha la certezza che riguarderanno solo alcune aree dell’informatica specifiche e che saranno molto brevi. Inoltre, i corsi dovrebbero essere, lavorativamente parlando, equiparabili a una laurea, nel senso che coloro che completano il corso potranno accedere a posizioni lavorative tradizionalmente riservate a possessori di una laurea.

In tanti si chiedono come verranno considerati questi corsi al di fuori del mondo perfetto di Big G. Perché se è vero che questi corsi possono comportare una successiva assunzione in uno dei tanti dipartimenti del colosso di Mountain View, potrebbero anche non avere nessun valore e non essere considerati da altre società. Considerato il peso di Google nel settore, tuttavia, è probabile che possano anche diventare una parte integrante di corsi di laurea erogati dagli istituti tradizionali. Potrebbero rappresentare crediti formativi aggiuntivi, laboratori o seminari a cui gli studenti delle facoltà interessati potrebbero accedere per migliorare il proprio percorso e focalizzarlo maggiormente sulle tecnologie che vengono usate realmente a livello lavorativo.

Le università americane stanno già monitorando la situazione, e più che preoccupate per l’eventuale riduzione del numero di studenti, pare che vogliano avviare una vera e propria collaborazione. Per ora non si sa se i corsi saranno accessibili anche da studenti all’estero, come in Italia, e se verranno tradotti in più lingue o erogati solo in inglese. È probabile Big G abbia intenzione di provare i corsi negli Stati Uniti prima di decidere di esportarli in altre nazioni. Si tratta comunque di un’opportunità notevole, che evidenzia un cambiamento nel mondo dell’istruzione sempre più online.

Ricapitolando, i corsi brevi che creeranno nuovi posti di lavoro e renderanno l’istruzione nel mondo digitale più libera e accessibile saranno sicuramente una rivoluzione, ma bisogna attendere per scoprire ulteriori dettagli.

 
 

È GRATIS! Compila il form per ricevere via e-mail la nostra rassegna stampa.

Gazzetta della Spezia & Provincia non riceve finanziamenti pubblici, aiutaci a migliorare il nostro servizio con una piccola donazione. GRAZIE

Autore
Vota questo articolo
(0 Voti)

Ultimi da Redazione Gazzetta della Spezia

Le cose principali che servono alla riuscita del tuo evento musicale, naturalmente, sono un intrattenimento emozionante che offra divertimento e una forte partecipazione del pubblico, che deve essere quanto più… Leggi tutto
Redazione Gazzetta della Spezia
Esiste una sorta di pregiudizio legato agli anziani che non sanno usare i dispositivi high tech e che oltretutto non fanno altro che litigare con qualsiasi dispositivo abbiano a portata… Leggi tutto
Redazione Gazzetta della Spezia

Continua lettura nella stessa categoria:

Lascia un commento

Informiamo che in questo sito sono utilizzati "cookies di sessione" necessari per ottimizzare la navigazione, ma anche "cookies di analisi" per elaborare statistiche e "cookies di terze parti".Puoi avere maggiori dettagli e bloccare l’uso di tutti o solo di alcuni cookies, visionando l'informativa estesa. Se invece prosegui con la navigazione sul presente sito, è implicito che esprimi il consenso all’uso dei suddetti cookies. Leggi informativa