"Gli stabilimenti balneari delle Cinque Terre devono essere gestiti da chi vive qui"

La lettera di Pro Loco, Consorzio Turstico 5 Terre e associazioni di categoria.

Sabato, 25 Luglio 2020 16:01
Il litorale di Monterosso Il litorale di Monterosso

"La Pro Loco, il Consorzio Turistico 5 Terre, le associazioni di categoria riunite in Rete Imprese e Federalberghi manifestano l’intento di dare sostegno ai concessionari degli stabilimenti balneari di Monterosso al Mare.

Mai come in questa stagione ci siamo accorti dell’importanza delle sinergie con i concessionari delle nostre spiagge e di quanto sia importante che vengano gestite da chi risiede e vive in questo territorio. L’impegno nella gestione delle spiagge libere, da parte della Pro Loco, ne è un buon esempio: 8 tra ragazzi e ragazze di Monterosso, addetti alle pulizia e al monitoraggio degli accessi, lavorano con un valore aggiunto di cortesia ed il rispetto che hanno solo coloro che amano il territorio dove vivono ritenendolo un bene prezioso da salvaguardare e nel quale accogliere il turista o il visitatore.

Che le attività delle Cinque Terre siano di affidate alla gestione di chi risiede e vive in loco è fondamentale per garantire la sinergia tra gli operatori e gli investimenti per la cura e la preservazione del territorio, per il valore sociale e la sensibilità ambientale data dal radicamento della popolazione locale, oltre a risultare un argine per lo spopolamento dei piccoli borghi.

Non è un caso, infatti, se la quasi totalità degli imprenditori, e tra essi quelli balneari, sia parte molto attiva nei gruppi della Protezione Civile, Antincendio boschivo e Proloco di Monterosso.

Ma soprattutto non è un caso che anche a livello normativo, il decreto istitutivo dell’Ente Parco Nazionale delle Cinque Terre (6 ottobre 1999) abbia riconosciuto che la creazione di nuova occupazione, la disponibilità di lavoro e occupazione devono prioritariamente essere ricercate e attivate nell’ambito territoriale delle Cinque Terre (art. 5). Una norma che va intesa come una sorta di prelazione e gradimento della popolazione residente rispetto ad esterni e per le ragioni che stiamo enunciando.

Una comunità forte e coesa, anche economicamente, rappresenta una difesa alle ingerenze speculative esterne al tessuto socio economico locale e alle infiltrazioni di varia natura nello stesso. Sono recenti, infatti, le notizie della scoperta di infiltrazioni mafiose in concessioni demaniali marittime nella vicina Rapallo.

Un avvicendamento di esterni nella gestione delle concessioni porterebbe solo ad un mero sfruttamento economico degli stabilimenti balneari con nuove problematiche da affrontare e criticità da risolvere, senza benefici per l’intera comunità ed il suo territorio.

 

Abbiamo bisogno che anche la P.A. comprenda che il problema che affligge i concessionari è anche il problema di tutto il tessuto economico-sociale del paese! Le loro attività, le famiglie dei ragazzi che gestiscono gli stabilimenti, le famiglie di chi lavora devono essere tutelati dai nostri amministratori.

Ma vediamo, in sintesi, la questione e quanto necessita richiedere al Comune: le concessioni balneari di Monterosso sono 9 e, ad eccezione della spiaggia libera attrezzata sotto alla stazione, sono gestite a conduzione familiare da residenti di Monterosso al Mare.

Oggi, queste attività si ritrovano ad essere seriamente minacciate dalla non applicazione della legge 145/2018, mancata applicazione che imporrebbe una gara ad evidenza pubblica su base internazionale per il rinnovo delle concessioni demaniali in scadenza il 31 dicembre 2020. Il Governo con la finanziaria 2019 (l. 145/2018) ha provveduto a prorogare le concessioni in essere fino al 2033 in attesa di formulare un provvedimento di mappatura e riordino della materia per prepararsi a recepire la direttiva europea sui servizi (la celebre e controversa direttiva Bolkestein). Alcuni Comuni, gestori locali del demanio su delega della Regione Liguria, hanno provveduto immediatamente a vidimare le proroghe ai propri concessionari. Altri Comuni sono rimasti in attesa di maggiori chiarimenti mantenendosi in posizione neutrale. I

l Comune di Monterosso aveva cominciato concedendo due proroghe salvo, poi, tornare sui suoi passi annullandole e rigettando le altre richieste dei balneari ma, soprattutto, arrivare ad essere uno dei tre Comuni in tutta Italia che si sono espressi formalmente in maniera negativa alla richiesta dei propri concessionari di formalizzare l'estensione delle concessioni in base alla legge 145/2018.

In tal modo, se nulla cambia, il 1 gennaio 2021 le concessioni di Monterosso andrebbero riassegnate con gara ad evidenza pubblica senza nessuna garanzia o indennizzo per i concessionari uscenti né possibilità di favorire realtà locali rispetto ad investitori provenienti da tutta Europa.

È utile ricordare che l’economista olandese F.F. Bolkenstein, in una riunione alcuni anni fa, precisò “ ...la direttiva 2006/123/ CE, che ha preso il mio nome, riguarda solo i servizi nel Mercato Comune Europeo per semplificare le procedure di esercizio temporaneo delle attività all’interno dei paesi UE, evitando discriminazioni basate sulla nazionalità, ma tale direttiva non è applicabile ai balneari perché le concessioni rientrano nel contesto dei beni e, quindi, non rientrano nei servizi...” .

Questo errore di interpretazione è stato superato da tutti i paesi compresa la Spagna che ha prorogato per 75 anni le concessioni escludendo con certezza gli stabilimenti balneari dall’applicazione della direttiva.

Anche nella nostra Liguria, al di là delle argomentazioni di principio del Giudice Amministrativo sulla prevalenza del diritto comunitario, le proroghe rilasciate dal Comune di Santa Margherita Ligure non sono state annullate.

La lettera inviata dal Sindaco di Monterosso al Mare al Presidente del Consiglio dei Ministri, per quanto, forse, in ritardo sui tempi, è stata comunque molto apprezzata in quanto ha fatto intravedere la volontà di confermare le attuali realtà locali nell’ambito della titolarità delle concessioni auspicando chiarezza normativa sulla questione.

A questa situazione di incertezza, evidentemente percepita a più livelli e con la consapevolezza degli effetti dirompenti e discriminatori che ne possono derivare, fortunatamente lo Stato ha voluto porre rimedio attraverso il Decreto Legge c.d. Rilancio che ha previsto uno specifico emendamento, consentendo la tanto agognata proroga al 2033 delle concessioni demaniali. La Commissione Bilancio ha infatti approvato, in sede parlamentare, tale, fondamentale modifica al provvedimento.

Con l'approvazione anche in Senato del noto emendamento, l'auspicata chiarezza normativa è arrivata. Si chiede pertanto al Comune di Monterosso l’adozione di una precisa norma di indirizzo sulla applicazione della normativa di proroga delle concessioni fino al 2033".

Pro Loco, Consorzio Turstico 5 Terre e associazioni di categoria

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