6 abitudini che sono dannose per i tuoi capelli

Una capigliatura sana, folta e lucida, è il sogno di tutti. E (quasi) tutti possono averla, con un po’ di cure e qualche accorgimento quotidiano. Spesso infatti capelli secchi e sfibrati dipendono dalle cattive abitudini, più che dalla loro natura.

Giovedì, 25 Giugno 2020 09:36

E in alcuni casi anche la caduta può essere causata da fattori esterni anziché dal DNA. Scopriamo insieme quali sono le 6 abitudini che danneggiano i tuoi capelli

I prodotti sbagliati

Non conoscere la struttura del proprio capello e non sapere che ogni capello ha bisogno di un prodotto specifico può essere molto dannoso per la chioma. Al contrario, ogni testa ha le sue necessità. I capelli lisci e sottili hanno bisogno di prodotti che non li appesantiscano mentre, al contrario, i ricci e quelli tinti o rovinati necessitano di shampoo e balsamo specifici che li rimpolpino dall’interno, e di almeno una maschera a settimana.

Le attrezzature sbagliate

Magari hai deciso di imparare le basi del taglio e del colore e pensi che questa sia la scelta migliore per non rovinare i tuoi capelli. Questo è vero solo in parte. Infatti, l’utilizzo di un’attrezzatura sbagliata o di scarsa qualità può davvero rovinare i capelli. Non parliamo solo di tinte, ma anche degli attrezzi per tagliare i capelli, che possono rovinare le punte e sfibrare il fusto. Niente forbici da cucina quindi, ma un buon tagliacapelli. Secondo LaTop10.it, i migliori tagliacapelli hanno uno strumento regolatore in grado di sistemare anche altre zone del corpo, come la barba. Inoltre, rispetto alle forbici da parrucchiere, i tagliacapelli presentano il vantaggio di non dove essere riaffilati periodicamente.

Lavaggi aggressivi o eccessivi

Lavare troppo frequentemente i capelli, con acqua troppo calda e con prodotti carichi di sodio, ha un triplice effetto dannoso. Il lavaggio frequente infatti, specie nelle zone in cui l’acqua è più calcarea, indebolisce il fusto. Il sodio invece lo secca, portandolo progressivamente a sfibrarsi. Infine, l’acqua eccessivamente calda produce un effetto vasodilatatore sulla cute, ma disidrata i capelli, incidendo quindi sia sulla caduta che sul loro indebolimento. L’ideale è lavarli ogni 2 o 3 giorni, ma se proprio non si può fare a meno di lavarli ogni mattina, è meglio prediligere composizioni delicate e naturali e acqua tiepida.

Attenzione all’hairstyling

Oltre che da fattori genetici, la perdita dei capelli può essere provocata da fattori esterni e meccanici, ad esempio acconciature troppo strette e prodotti troppo aggressivi, come spiega questo articolo del Sole24Ore.it che riporta uno studio pubblicato sul Journal of the American Academy of Dermatology. Portare i capelli sempre legati, utilizzare le extension, ma anche ricorrere tutti i giorni a gel e lacche, a lungo andare indebolisce il fusto sottoponendo il follicolo a uno stress eccessivo. Questo pericolo è maggiore se i capelli sono trattati con tinte o stiraggi chimici ma, in ogni caso, è opportuno trattare il cuoio capelluto con delicatezza e cambiare spesso pettinatura.

Carenze alimentari

Il capello è composto principalmente da cheratina, una sostanza di natura proteica ad alto contenuto di zolfo. Per la salute, ma anche per la bellezza dei capelli, l’ideale è una dieta variegata, che includa minerali, vitamine, acido folico e proteine. Preferire i vegetali ricchi di zolfo, come i broccoli, li renderà più corposi e lucenti. Viceversa, saltare i pasti e seguire un regime alimentare povero di elementi nutrizionali inciderà anche sulla capigliatura, provocandone un indebolimento e un diradamento generale.

Phon e piastra troppo caldi

Utilizzare fonti di calore eccessive è il modo più rapido per vedere un sensibile peggioramento nei propri capelli già al primo errore. La temperatura troppo elevata nei phon e nelle piastre liscianti infatti, brucia letteralmente il fusto, e in modo irreversibile. Immaginate di aver investito in un tagliacapelli professionale per avere punte piene e corpose, e di vederle irrimediabilmente danneggiate da un’asciugatura aggressiva. Non avrebbe senso. L’asciugatura migliore si esegue tenendo la fonte di calore, possibilmente a temperatura media, a distanza di non meno di 20cm dalla testa, con diffusore se si tratta di capelli ricci. La piastra invece va utilizzata a una temperatura non superiore a 180 gradi, e possibilmente con una sola passata per ciocca. In entrambi i casi inoltre è preferibile applicare prima un prodotto termoprotettivo che crei un film tra il capello e la fonte di calore.

Siamo tutti potenziali Raperonzolo!

Se è vero che i rischi per i capelli sono tanti, e che le cattive abitudini sono dure a morire, è altresì vero che gli accorgimenti per avere una capigliatura in salute sono pochi e semplici. Una dieta varia, abituarsi a non usare mai alte temperature, preferire prodotti naturali. Utilizzare tagliacapelli e altri attrezzi di buona qualità, non eccedere con le code strette, le tinte e le extension.

Seguendo queste semplici regole in pochi mesi potrete avere una chioma completamente ristrutturata, degna di Raperonzolo o del Re Leone!

È GRATIS! Compila il form per ricevere via e-mail la nostra rassegna stampa.

Gazzetta della Spezia & Provincia non riceve finanziamenti pubblici, aiutaci a migliorare il nostro servizio con una piccola donazione. GRAZIE

Autore
Vota questo articolo
(0 Voti)
...

Ultimi da Redazione Gazzetta della Spezia

Il commento del Sottosegretario alla Difesa, Stefania Pucciarelli, in occasione della Giornata Mondiale della Croce Rossa e Mezzaluna Rossa. Leggi tutto
Redazione Gazzetta della Spezia

Continua lettura nella stessa categoria:

Lascia un commento

Informiamo che in questo sito sono utilizzati "cookies di sessione" necessari per ottimizzare la navigazione, ma anche "cookies di analisi" per elaborare statistiche e "cookies di terze parti".Puoi avere maggiori dettagli e bloccare l’uso di tutti o solo di alcuni cookies, visionando l'informativa estesa. Se invece prosegui con la navigazione sul presente sito, è implicito che esprimi il consenso all’uso dei suddetti cookies. Leggi informativa