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Oltre 50 porti del mondo uniti nella fase di emergenza, c'è anche Assoporti In evidenza

Per favorire i traffici e condividere buone pratiche.

Lunedì, 01 Giugno 2020 09:18

Riconoscendo il ruolo critico nel mantenere i flussi di traffico merce a livello internazionale degli scali portuali, nello scorso mese di aprile 20 porti internazionali hanno sottoscritto una dichiarazione congiunta che assicura il pieno funzionamento dei porti.
Nelle scorse settimane, i porti aderenti sono diventati più di 50 in tutto il mondo, attraversando l’Asia, l’Oceania, il Medio Oriente, l’Africa, l’Europa e il continente americano.

La dichiarazione è stata firmata sia per mantenere i porti pienamente aperti al traffico marittimo che per fornire supporto logistico durante l’emergenza sanitaria da COVID-19.
I firmatari si sono impegnati a lavorare insieme per assicurare l’accoglimento delle navi, garantendo le operazioni portuali e mantenendo il flusso di merci nel mondo.
Inoltre, i firmatari si sono impegnati a scambiare buone pratiche e condividere le esperienze e le misure di ciascuno nel far fronte alla pandemia in atto.

Venerdì si è svolta una prima riunione in video conferenza con rappresentanti di tutti i porti che hanno firmato, per confrontarsi sulle problematiche riguardanti l’emergenza sanitaria.
A rappresentare l’Associazione dei Porti Italiani, il Presidente Pino Musolino che ha la delega per le relazioni internazionali, il quale è intervenuto con una relazione articolata, ricordando, tra l’altro che:
“I porti italiani stanno affrontando la peggiore crisi degli ultimi 70 anni ma, anche grazie all'impegno di terminalisti, piloti, agenti, trasportatori, hanno continuato a lavorare per sostenere il sistema Paese adottando ovviamente le misure necessarie per permettere ai lavoratori di operare in sicurezza. È chiaro che, almeno nel breve periodo, sarà necessario puntare al recupero, il più rapido possibile, del through-put di merci e passeggeri azzerato, o quasi, dal Covid-19. Ma nel medio e lungo periodo, se vogliamo puntare ad una portualità in grado di resistere e superare shock esogeni, dobbiamo immaginare una relazione sempre più stretta e sinergica fra produzione, logistica, portualità e sostenibilità. Una strategia da condividere a livello globale. In questo senso l’iniziativa di oggi ha un grande valore perché sancisce, a livello internazionale, un'alleanza di vedute e visioni da parte dei maggiori porti mondiali."

Per approfondire cliccate qui.

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