Da Fondazione Carispezia 10 milioni al social housing In evidenza

LA SPEZIA - Questo pomeriggio, in occasione del dodicesimo compleanno, la Fondazione Cassa di Risparmio della Spezia presenterà il tradizionale Bilancio di Missione dell'Ente, finalizzato ad illustrare, in maniera trasparente ed articolata, gli interventi e i progetti realizzati nel corso del precedente esercizio.

Giovedì, 14 Giugno 2012 21:26

Sempre più spesso nella relazione o bilancio annuale, sia di imprese che di enti e istituzioni, si trovano diffusi riferimenti alla crisi economica che condiziona l'attività ed i risultati dei più recenti esercizi. In tale contesto, anche le Fondazioni di origine bancaria, tra i principali investitori istituzionali del nostro Paese, hanno dovuto prendere atto della progressiva riduzione delle risorse per l'attività erogativa, rendendo necessario modificare le proprie tradizionali strategie di azione per meglio affrontare le crescenti esigenze delle comunità, spesso non soddisfatte dall'intervento pubblico.

"L'aggravarsi della crisi economico-sociale, ed i suoi effetti sulla spesa pubblica, hanno indotto la Fondazione Carispezia - afferma Matteo Melley, presidente dell'ente, nella presentazione del Bilancio di Missione - a modificare radicalmente la propria attività erogativa, concentrando ulteriormente i principali settori di intervento e, soprattutto, estendendo il Modello di Rete adottato in via sperimentale per le iniziative nell'ambito dei servizi alla persona. Tale modello vede svolgere dalla Fondazione il ruolo di catalizzatore di risorse, non solo finanziarie ma più spesso progettuali, provenienti da soggetti pubblici e del privato sociale i quali, anche grazie all'opera di stimolo ed intermediazione dell'Ente, danno vita a strumenti di analisi delle priorità di intervento e di condivisione di progetti innovativi, il cui avvio è sostenuto dalla Fondazione nella prospettiva di una graduale capacità di auto sostentamento".

Sono un esempio tangibile del "Modello di Rete", accanto al consolidamento del cosiddetto "Tavolo Sociale" che promuove le iniziative in favore di anziani, disabili ed altre persone in stato di disagio, gli accordi che hanno dato vita al Sistema di Microcredito provinciale, i pluriennali progetti di istruzione e formazione condivisi con le reti formatesi da gruppi di scuole primarie e secondarie, i progetti propri realizzati direttamente dalla Fondazione in collaborazioni con altri soggetti per iniziative nel settore culturale.

"Il principale mutamento strategico adottato dalla Fondazione – prosegue Melley - riguarda l'incisivo impulso agli 'Investimenti Correlati alla Missione', un'innovativa forma di intervento che le Fondazioni italiane hanno ritenuto di affiancare alla tradizionale attività erogativa per affrontare i profondi mutamenti del contesto economico e sociale delle rispettive comunità. Si tratta di iniziative realizzate non con le risorse destinate alle erogazioni, bensì con veri e propri investimenti patrimoniali che non si limitano a perseguire obiettivi di redditività immediata ma contribuiscono a realizzare gli scopi statutari dell'Ente".

Tra i principali investimenti correlati alla missione rientra l'accresciuta partecipazione in Cassa Depositi e Prestiti SpA, che di recente ha esteso la propria operatività a settori d'intervento correlati ad obiettivi istituzionali delle Fondazioni (housing sociale, sostegno alle piccole e medie imprese, investimenti in infrastrutture), l'investimento nel Fondo per lo Sviluppo del Territorio, cui partecipano altri enti interessati allo sviluppo delle infrastrutture nautiche e turistiche nei rispettivi territori. Alla realizzazione di strutture di accoglienza ed assistenza alle fasce deboli della popolazione è stata destinata la società strumentale Fondazione Opere Sociali, che ha reso disponibile alla Caritas diocesana un immobile ad uso dormitorio, sito in via Brugnato alla Spezia, ed ha in corso di costruzione un edificio di 120 posti letto, in via Fontevivo, adibibile a residenza per anziani o ad altra destinazione socio-sanitaria. Strategica rilevanza è stata infine attribuita agli investimenti nel settore dell'Housing Sociale - in grado di fornire una concreta risposta alle crescenti esigenze abitative delle giovani coppie, degli anziani e di altre categorie sociali - per cui la Fondazione ha stanziato ingenti risorse al fine di promuovere la creazione di un Fondo immobiliare che prevede la decisiva partecipazione della Cassa Depositi e Prestiti ed il coinvolgimento degli enti ed istituzioni interessate.

"Lo sforzo profuso in tali iniziative, che meglio di ogni altre consentono al nostro Ente di svolgere appieno il ruolo di Investitore Sociale, - sostiene il presidente della Fondazione - non può dirsi tuttavia sufficientemente compreso dai vari decisori pubblici locali le cui scelte seguono tempi e procedure ormai inconciliabili anche con le esigenze del più paziente degli investitori e, soprattutto, sembrano ignorare le impellenze dettate dall'aggravarsi della crisi".

I DATI DEL BILANCIO DI ESERCIZIO 2011

L'attivo patrimoniale della Fondazione nel 2011 è pari a 219.432.414 euro. Complessivamente la gestione del patrimonio ha generato una redditività media pari al 3,3%. I proventi complessivi realizzati dalla Fondazione sono stati pari a circa sette milioni di euro. Gli oneri di gestione sono stati pari a 1,8 milioni di euro. A conclusione del 2011, l'avanzo di esercizio è stato pari a circa 4,4 milioni di euro, e ha consentito alla Fondazione di accantonare risorse pari a 880.000 euro per la riserva obbligatoria; 2,8 milioni di euro per l'attività erogativa 2012 e 700 mila euro per il Fondo stabilizzazione erogazioni.

L'ATTIVITÀ ISTITUZIONALE

Settori di intervento 2011

Nel 2011, nonostante gli effetti perduranti della crisi economica, la Fondazione è riuscita a garantire all'attività erogativa ordinaria le risorse economiche indicate nel Documento Programmatico Previsionale 2011, pari a oltre tre milioni di euro. Inoltre, la Fondazione, a seguito degli eventi alluvionali che si sono abbattuti lo scorso autunno nella provincia della Spezia e in Lunigiana, è intervenuta a sostegno dei territori con azioni immediate, mettendo a disposizione un ulteriore milione di euro, proveniente da riserve per eventi straordinari. Le linee guida del Documento Programmatico Previsionale 2011-2013 hanno indicato l'Assistenza sociale come primo settore di intervento per rispondere alle crescenti esigenze del territorio e delle categorie sociali più esposte agli effetti della crisi. All'Assistenza sociale, e a questi interventi straordinari, sono stati destinati oltre il 50 per cento dei finanziamenti erogati. Arte, attività e beni culturali ed Educazione, istruzione e formazione sono gli altri due settori rilevanti cui la Fondazione ha riservato rispettivamente circa il 20 per cento.

Assistenza sociale: servizi di assistenza a disabili, anziani e malati oncologici terminali; iniziative di contrasto alla povertà e sostegno alla famiglia

• Interventi di prevenzione delle varie forme di disagio giovanile; interventi straordinari a favore dei territori colpiti dagli eventi alluvionali; 500 mila euro per l'azzeramento degli interessi su finanziamenti erogati da Carispezia-Gruppo Cariparma Crédit Agricole a famiglie, privati e piccoli operatori economici; 500 mila euro per contributi all'acquisto di mezzi, attrezzature e ripristino strutture a favore dei Comuni di: Ameglia, Aulla, Borghetto Vara, Comune di Brugnato, Calice al Cornoviglio, Monterosso al Mare, Mulazzo, Pignone, Rocchetta Vara e Vernazza; oltre un milione di euro erogati, attraverso l'Acri, da 31 Fondazioni di origine bancaria italiane, cui si uniscono ulteriori 700 mila euro messi a disposizione da Carispezia per interventi a favore dei Comuni alluvionati.

Arte, attività e beni culturali: iniziative per i 150 anni dell'Unità d'Italia; Festival della Mente e iniziative collaterali; Eventi musicali e premi letterari; sostegno alla creatività giovanile; biblioteca della Fondazione

Educazione, istruzione e formazione: istruzione universitaria; formazione teatrale e musicale; formazione civica; educazione motoria; laboratori didattici e concorsi; didattica in ospedale.

Ricerca scientifica e tecnologica: progetti di ricerca in collaborazione con le Università di Pisa e Genova–Asl 5 Spezzino e Asl 1 Massa-Carrara relativi a patologie diffuse sul territorio (Ansia e depressione come fattori di rischio di sindromi coronariche acute; La gestione dello scompenso cardiaco nel territorio della Lunigiana; Nuove strategie terapeutiche per l'ictus acuto); assegni di ricerca e contratti di formazione specialistica per rafforzare le strutture ospedaliere, integrandole con la ricerca universitaria; volontariato, filantropia e beneficenza; Fondo speciale per il Volontariato (legge n. 266 del 1991); Fondazione con il Sud.

Investimenti correlati alla missione

La Fondazione ha incrementato gli investimenti correlati alla missione - seguendo una tendenza diffusa a livello nazionale - legati in particolare a iniziative per lo sviluppo del territorio. Tali investimenti patrimoniali costituiscono per la Fondazione una modalità alternativa - che integra la tradizionale attività erogativa - per perseguire i propri scopi istituzionali e salvaguardare le risorse patrimoniali da rischi finanziari, destinandole ad attività sociali e istituzionali a sostegno della comunità.

Si tratta di partecipazione nella Cassa Depositi e Prestiti SpA, che ha esteso la sua operatività a settori d'intervento correlati a obiettivi istituzionali delle Fondazioni (housing sociale, sostegno alle piccole e medie imprese, investimenti in infrastrutture), sei milioni di euro; investimento nel Fondo per lo Sviluppo del Territorio con la partecipazione delle Fondazioni di Carrara, di Livorno e del Banco di Sardegna (infrastrutture nautiche e turistiche), sette milioni di euro; partecipazione di controllo nella Fondazione Opere Sociali S.r.l. per la realizzazione di immobili destinati al sostegno delle categorie sociali deboli, cinque milioni di euro; promozione di un Fondo immobiliare nel settore dell'Housing Sociale aperto alla partecipazione di enti locali, amministrazioni pubbliche, enti religiosi e Cassa e Depositi e Prestiti SpA, dieci milioni di euro

(La Spezia, 15 giugno 2012)

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