Leva finanziaria nel forex: scopriamo funzionamento e vantaggi

Chi si sta avvicinando per la prima volta al mondo del forex sa benissimo come, spesso e volentieri, si sente parlare di leva finanziaria. Si tratta di uno strumento che offre la possibilità di investire un quantitativo limitato di denaro, ma di guadagnare al contempo delle ottime somme.

Lunedì, 26 Agosto 2019 00:10

L’esistenza del trading sul web è resa possibile essenzialmente da due fattori: stiamo facendo riferimento a internet e alla leva finanziaria, come si può approfondire su https://www.giocareinborsa.com/corso-trading-gratuito. La leva finanziaria è quel particolare meccanismo che offre la possibilità di realizzare degli investimenti caratterizzati da un controvalore decisamente elevato, nonostante il budget a disposizione sia limitato. Ebbene, senza tale meccanismo il trading online non esisterebbe.

La leva finanziaria è uno strumento direttamente collegato a quell’argomento denominato “effetto leva”, che viene spesso impiegato nella fisica. Questo meccanismo consente di sollevare un peso notevole, con un impegno fisico più basso: tutto per merito della leva. Nel settore finanziario, la situazione è praticamente la stessa: per poter muovere un pacchetto di valute importante, si può puntare su un controvalore molto più basso, grazie ad un’apposita leva.

Leva finanziaria e un approfondimento sui margini

Per poter raggiungere dei profitti importanti, è necessario sviluppare operazione con posizioni di determinate dimensioni. Per svolgere tale operazione serve sfruttare la leva finanziaria. Ad ogni modo, bisogna sottolineare come il broker non opera in nessuno caso senza dare la garanzia della solvibilità del cliente. Ecco spiegata la ragione per cui sfrutta quel fattore che viene ribattezzato margine. In poche parole, si tratta di una porzione di capitale che è stato investito che, però, viene di fatto bloccato. In pratica, non può essere sfruttato per eseguire alcun tipo di operazione, visto che si deve sfruttare come vera e propria garanzia nel momento in cui si deve provvedere all’apertura di una trade. Facendo un esempio facile da capire: aprendo un conto di 100 euro, non si potranno sfruttare tutti per portare a termine delle operazioni, ma una quota resta bloccata come garanzia per le potenziali perdite.

Il calcolo del margine

Il margine è un aspetto che è direttamente correlato con il meccanismo che caratterizza la leva finanziaria in maniera inversamente proporzionale: quindi, più la leva ha un valore alto, più il margine che serve è ridotto. La formula, per ottenere il margine in termini percentuali, prevede di fare una divisione tra 100 e il rapporto di leva. Invece, quella che serve per effettuare il calcolo del margine che serve per ciascuna singola trade è differente: si ottiene moltiplicando il prezzo corrente per le unità scambiate e per il margine in termini percentuali.

Maggiore sarà il numero di posizioni che vengono aperte in contemporanea, maggiore sarà il margine generale. Ecco, quindi, come il capitale del trader che potrà usare per svolgere delle operazioni andrà sensibilmente a ridursi. Nel caso in cui il capitale dovesse toccare quota zero, ecco che prenderà il via quella che è stata ribattezzata “margin call”: il broker andrà a chiudere in via del tutto automatica le posizioni che sono state aperte, in modo tale da evitare che il trader possa perdere una somma superiore rispetto a quella che può vantare sul conto.

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