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Molo Pagliari diventa luogo della Memoria In evidenza

di Elena Voltolini - Martedì 18 giugno l'inaugurazione del monumento "La Spezia Porta di Sion" e di una mostra che racconta la storia dei profughi sopravvissuti alla Shoah.

I lavori sono in corso e bisognerà aspettare ancora un po' di tempo per vedere davvero il nuovo assetto di Molo Pagliari, ma già martedì 18 giugno ci sarà il primo vero segnale tangibile della metemorfosi di un luogo che, da inaccessibile e chiuso con filo spinato, diventerà simbolo della Memoria ed imperituro ricordo del perchè La Spezia è conosciuta come Porta di Sion.
Nel 1946 da qui partirono, alla volta della Terra Promessa, centinaia di ebrei scampati alla Shoah. Gli spezzini, nonostante le mille difficoltà del dopoguerra e la città in gran parte distrutta, non risparmiarono il loro sostegno ed aiuto, morale ma anche concreto, a tanti ebrei. In Israele la nostra città è ricordata per questo ed ora anche La Spezia ricorderà a se stessa, a chi la visiterà e alle generazioni future queste pagine di storia che non devono essere dimenticate.

“Martedì 18 giugno sarà una giornata molto importante per la città – ha esordto il sindaco Pierluigi Peracchini nella conferenza stampa che si è svolta nella sede dell'Autorità di Sistema Portuale – Sarà una giornata commovente, dedicata al ricordo, ma che vuole guardare al futuro, affinchè non si perda la memoria. Vogliamo attualizzare un messaggio di speranza e di altruismo”.

A spiegare come si svolgerà la giornata, che in realtà prevede due eventi cruciali, è stata Carla Roncallo, Presidente dell'Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Orientale, Ente che, insieme al Comune della Spezia e con il contributo di Fondazione Carispezia e il sostegno della comunità ebraica, ha deciso di rendere omaggio alla storia della città e di farlo in modo tale che questo omaggio resti nel tempo e possa con la sua presenza evitare che proprio il tempo cancelli il ricordo.

“La giornata si articolerà in due momenti – ha affermato Carla Roncallo – il primo alle 16.30 al Molo Pagliari che, dopo tante polemiche, sta per diventare un valore aggiunto per la città. Qui infatti verrà inaugurato il monumento vincitore del concorso La Spezia – Porta di Sion, un monumento commemorativo, fulcro di un percorso didattico/espositivo a stazioni composto da dieci teche, che sarà visitabile gratuitamente appena i lavori di realizzazione della nuova marina saranno conclusi. La piazza dove sarà collocato il monumento sarà intitolata alla Memoria, mentre tutto il percorso sarà dedicato a Yehuda Arazi e Ada Sereni, che “diressero” le operazioni nel 1946. Successivamente, alle 18.30, ci si sposterà in Largo Fiorillo, al Terminal 1, dove sarà inaugurata la mostra “Dalla Terraferma alla Terra Promessa: Aliya Bet dall'Italia a Israele, 1945 – 1948”.

Si tratta di una mostra già esposta al Binario 1 di Milano e a Roma, curata da Rachel Bonfil e Fiammetta Martegani, curatrici del museo Eretz Israel di Tel Aviv, composta da 70 fotografie che raccontano la storia dei pofughi spravvissuti alla Shoah.

“Fondazione Carispezia è orgogliosa di aver contribuito a questa iniziativa volta ad onorare e conservare la Memoria”, ha sottolineato la Consigliera di indirizzo Cinzia Sani.

Incentrato sulla Memoria è stato anche l'intervento di Alberto Funaro, rappresentante della Comuntà ebraica: “È fondamentale che un luogo della Memoria come Molo Pagliari divenga davvero fruibile a tutti. Senza Memoria si perderebbe qualsiasi valore”.

Ad anticipare qualcosa sulla scultura che sarà collocata nella Piazza della Memoria a Molo Pagliari è l'Assessore del Comune della Spezia Anna Maria Sorrentino, membro della Commissione guidicatrice del Concorso di idee: "Sono state presentate 13 opere, tutte molto interessanti. Non è stato facile, ma abbiamo scelto quella di Walter Tacchini, docente dell'Accademia di Belle Arti di Carrara. Abbiamo scelto questa perchè collega il mare con il retrostante paesaggio delle Alpi Apuane, in quanto ne utilizza il marmo, materiale solido e duraturo. Si tratta poi di un'opera dal grande significato: un cuore spezzato che rappresenta la comunità israeliana decimata dalla Shoah e le onde del mare che simboleggiano la liberazione".

Anche l'Ambasciata d'Israele in Italia è stata coinvolta direttamente e martedì sarà alla Spezia la Vice Ambasciatrice. In città stanno già arrivando, inoltre, molti dei discendenti di coloro che da qui salparono a bordo delle navi Fede e Fenice.

Entrambe le inaugurazioni saranno documentate dal regista Daniele Tommaso che realizzerà un documentario per l'Istituto Luce.

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