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Due cardinali in Val di Vara In evidenza


Due cardinali di Santa Romana Chiesa hanno partecipato la settimana scorsa ad altrettante celebrazioni in località della diocesi.

Per entrambi si è trattato di un gradito ritorno, in quanto già lo scorso anno erano stati presenti in parrocchie vicine, sempre della Val di Vara: un segno di affetto per questo territorio da parte dei due porporati, da loro stessi messo in risalto nel rivolgersi al popolo cristiano. Il primo dei due cardinali a giungere in terra spezzina è stato, domenica scorsa, Antonio Maria Vegliò, a lungo nunzio apostolico ed ora presidente emerito del Pontificio Consiglio per la pastorale delle persone migranti.

Vegliò ha partecipato a Brugnato, nell’antica cattedrale dei Santi Pietro, Lorenzo e Colombano, alla celebrazione per il raduno regionale ligure delle confraternite. Il cattivo tempo ha ridotto un poco l’afflusso delle confraternite, che è rimasto però sempre alto, con la chiesa affollata sino all’inverosimile. Il cardinale Vegliò è stato accolto dal vescovo diocesano Luigi Ernesto Palletti, dall’arciprete del capitolo don Mario Perinetti e dal parroco don Alberto Albani. Indirizzi di saluto gli sono stati rivolti dal sindaco Corrado Fabiani, già priore diocesano delle confraternite, dal coordinatore regionale Giovanni Poggi e dal priore diocesano attuale Francesco Garibotti. Cessata la pioggia, dopo la Messa ha potuto svolgersi regolarmente la processione con alcuni grandi “Cristi”.Vegliò, lo scorso anno, aveva partecipato alla festa della Madonna di Caravaggio a Teviggio di Varese Ligure.

Venerdì scorso, invece, è stato ospite a Piana Battolla l’anziano cardinale albanese Ernest Simoni, per molti anni incarcerato dall’allora regime comunista. Simoni, come ha ricordato egli stesso, era stato già ospite lo scorso anno della vicina parrocchia di Pian di Follo. A Piana Battolla ha presieduto la Messa per l’inizio delle celebrazioni nei duecento anni della parrocchia, istituita nel 1820 grazie a tre fratelli sacerdoti della famiglia Battolla. Accolto dal parroco don Filippo Santini, dai sacerdoti della zona e da moltissimi fedeli, il cardinale Simoni ha poi guidato la processione con il quadro di Maria Ausiliatrice, alla quale la popolazione è da sempre molto legata.

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