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Tante novità per la 14esima edizione del Paleofestival In evidenza

di Eleonora Betta – Il 18 e 19 maggio, in concomitanza con la Notte europea dei Musei, il Castello i San Giorgio ospiterà una rinnovata edizione della rassegna divArcheologia sperimentale.

Mercoledì, 15 Maggio 2019 17:29

Questa mattina, in presenza del Sindaco Pierluigi Peracchini, di Marzia Ratti, direttrice dei Servizi Culturali, di Donatella Assisi, conservatrice del Castello e curatrice del progetto insieme a Edoardo Ratti è stata presentata la quattordicesima edizione di un festival che nel corso degli anni ha riscosso un grande successo e gradimento da parte dei partecipanti e ha coinvolto un pubblico sempre più eterogeneo con attività interattive e spettacoli da vivere in prima persona.

Quest’anno si rinnovano le proposte e si aggiungono tante nuove attività legate senza dubbio da un unico tratto distintivo: la sperimentazione. Questo leitmotiv non riguarderà solo il Castello di San Giorgio. Il CAMec, per citare uno dei musei civici della Spezia che apriranno gratuitamente le loro porte in occasione della Notte dei Musei, proporrà al pubblico un percorso polisensoriale sinestetico tra arte e degustazioni enologiche ad esempio. Segno di questo fervore culturale di ricerca nella storia di un’identità cittàdina che appartiene a grandi e piccini è la partecipazione alla presentazione dei direttori di altri Musei della Spezia. Nella sala delle statue stele del museo del Castello c’erano, infatti, anche Anna Rozzi (Museo del Sigillo), Giacomo Paolicchi (Museo etnografico) e Cinzia Compalati (CAMec).

Proprio il Sindaco apre la presentazione del programma del Festival: "Ci aspetta un weekend bellissimo pieno di appuntamenti per grandi e piccoli, ricco di esperimenti simpatici e grazie alla Notte europea dei Musei sarà un’occasione unica per far godere il pubblico, croceristi inclusi delle nostre bellezze".

Tra le numerose novità di quest’anno ci sono il laboratorio di costruzione di sandali di età romana, la battitura al conio di una moneta greca, la realizzazione del cartiglio di Tuthankamon, la creazione di un talismano neolitico tramite tessitura a telaio, la levigatura di dee-madri in steatite, la produzione di folletti preistorici, la scheggiatura di un raschiatoio in selce, la lavorazione del burro, la battitura del rame per ottenere gioielli e la decorazione dell’ambra per ricavare un prezioso pendente.

Sarà possibile assistere alle fasi di fusione del bronzo con la tecnica a cera persa e la forgiatura del ferro. Un’altra dimostrazione spettacolare sarà la fusione di spade e pugnali di bronzo e rame in matrici di sabbia.

Per la prima volta, inoltre, verrà costruito un forno nuragico in pietra per la cottura dei vasi e per produrre tripodi da fuoco su cui si cuoceranno e si degusteranno in seguito cibi tipici sardi della Preistoria. Come fa notare il curatore Edoardo Ratti, la pietra che verrà utilizzata proverrà direttamente dal territorio della Lunigiana: la pietra arenaria macigno, infatti, adattandosi bene alle alte temperature crea una sorta di filoconduttore tra la nostra età del metallo e quella propriamente sarda.

Sempre rimanendo in tema “età del Ferro”, i rievocatori di questa edizione saranno dei tipici antichi Liguri e sarà possibile visitare il loro accampamento, la riproduzione degli elmi cornuti in bronzo dei guerrieri e anche le caratteristiche sepolture a cassetta.

Sabato la giornata si conclude con un grande evento collettivo che coinvolgerà tutti i partecipanti al termine di tutti gli altri laboratori: “La grande caccia al Paleo-tesoro” organizzato dal Museo delle palafitte di Ledro (Trento) alle ore 21.00. Per questo evento gratuito è necessario iscriversi. La caccia è inserita nel programma ICOM della notte internazionale dei Musei. Quest’anno, infatti, il sistema museale spezzino si è iscritto all’International Council of Museums.

Alla luce di tutte queste novità non resta che accogliere l’invito del Sindaco ad andare incontro a un’estate cittadina che avrà in progetto tanto divertimento ma anche tanta cultura “perche la città è cambiata e ha voglia di cultura. Sabato sarà sicuramente un momento alto per quanto riguarda la diffusione della cultura”.

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