"Points of You", interattività e introspezione al CAMeC In evidenza

 L'immagine come specchio nel quale vediamo noi stessi.

Lunedì, 11 Febbraio 2019 11:42

 

Il prossimo Mercoledì del CAMeC, in programma il 13 febbraio alle 17, presenta un’inconsueta ed interessante digressione che ha per argomento “Points of You”, “The Coaching Game” basato sulla interpretazione di immagini, che il museo spezzino ospita in diversi spazi espositivi dedicati all’attività laboratoriale e didattica.

 

Nel 2006, da un’idea di Efrat Shani e Yaron Golan, nasce "The Coaching Game", un mezzo di ‘facilitazione’ potente ed innovativo. Selezionando tra innumerevoli proposte 65 immagini fotografiche e associandole ad una parola, i due formatori, o per meglio dire life and business coaches, hanno messo a punto uno strumento, strutturato in diversi livelli di approfondimento, che ben presto sarebbe diventato internazionale. Nel 2015 "The Coaching Game" viene portato in Italia da Marcello Boccardo, coach e formatore, che ben presto realizza un team per la diffusione del “gioco formativo” nel nostro paese.

Points of you significa punti di te, ma suona anche Points of view, punti di vista, a voler suggerire che l’immagine rappresenta uno specchio nel quale vediamo noi stessi nei dettagli e leggiamo le sfumature in funzione del nostro vissuto. Il pubblico, opportunamente guidato, si trova a giocare con se stesso, con amici o con persone appena conosciute andando alla scoperta di punti di vista comuni, divergenti e a volte insospettati. Il binomio immagine-parola, consentendo di creare nuovi punti di vista, è risultato talmente efficace che numerosi professionisti (formatori, psicologi, coach, manager) utilizzano il gioco nel loro percorso professionale.

Portare Points of you al CAMeC è stata un’idea di Alberto Fiorito, accolta dal Centro e ripensata nell’ambito dell’attività laboratoriale, e prevede l’esposizione in diversi luoghi del museo di 18 delle 65 immagini presenti nel kit del gioco, con i suggerimenti per fruire al meglio della visione. Il visitatore del museo, attraversando gli spazi espositivi avrà l’opportunità di sperimentare questo gioco e mettere alla prova il suo punto di vista.

L’incontro di mercoledì 13 febbraio, introdotto da Alberto Fiorito, vedrà la partecipazione dello stesso Marcello Boccardo, che condurrà i presenti alla scoperta delle diverse possibilità di “giocare” con le carte e con se stessi. Seguirà un altro incontro mercoledì 13 marzo, sempre alle 17.

Le conferenze interattive si terranno in auditorium, in entrambi i casi dalle 17 alle 18.30. A causa del limitato numero di posti si consiglia di prenotare per tempo presso la segreteria del museo al numero 0187 727530, poiché l’accesso sarà consentito fino al raggiungimento dei posti disponibili.

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