Gli studenti di Monterosso in visita al Quirinale In evidenza

Nell'ambito del progetto di educazione civica portato avanti dalla scuola. Quest'anno hanno potuto vedere una mostra molto significativa.

Mercoledì, 06 Febbraio 2019 16:09

Ieri, martedì 5 Febbraio, si è svolta la visita annuale al Palazzo del Quirinale nell’ambito del Progetto di Educazione Civica sostenuto dall’Amministrazione comunale a beneficio degli studenti della Scuola Secondaria di Primo grado di Monterosso.

Grazie a questo progetto le ragazze ed i ragazzi del paese, ogni anno, avranno l’occasione di visitare la Casa del Governo. “L’obiettivo è quello di sviluppare nelle nuove generazioni una sempre maggiore consapevolezza del proprio passato – commenta il Sindaco Emanuele Moggia – far crescere e consolidare una cosciente partecipazione civica così che i nostri ragazzi possano essere, un domani, adulti e cittadini maturi e responsabili”.

Attraverso una visita guidata al Palazzo, i giovani monterossini con attenzione, partecipazione e molta curiosità, hanno potuto scoprire un patrimonio di arte, storia e cultura di inestimabile valore, espressione della creatività e del genio degli italiani.

Quest’anno le classi hanno avuto anche la possibilità di partecipare alla mostra interattiva “1938: l’Umanità Negata - Dalle leggi razziali ad Auschwitz”.
Il percorso, progettato da Paco Lanciano, è stato promosso dalla Presidenza della Repubblica con il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca e la Fondazione Memoriale della Shoah di Milano Onlus, in collaborazione con l’Istituto Luce, Enciclopedia Italiana e Rai Cultura.

Attraverso l’ausilio di tecnologie immersive e multimediali e tramite documenti originali “parlanti”, i visitatori hanno vissuto il viaggio di una famiglia ebrea dalla discriminazione razziale all’abisso di Auschwitz.

La storia ripercorsa racconta il periodo buio di quegli anni, delle leggi che, invece di difendere i diritti, diventano strumenti per discriminare i cittadini. Approvate nel 1938 le Leggi Razziali di Mussolini trovano appoggio e diffusione a tutti i livelli istituzionali della politica, della cultura e della società italiana. Si apre una pagina infamante della nostra storia in cui lo Stato si svuota di ogni elemento di democrazia per scagliare il suo odio cieco verso una minoranza di italiani, attivi nella cultura, nell’economia, nelle professioni e nella vita sociale.
Vengono cacciati i bambini dalle scuole, i maestri e i professori non possono più insegnare, gli Ebrei vengono allontanati dalle Amministrazioni e dagli enti pubblici, vengono confiscati loro beni e attività commerciali.
La superiorità della razza e la persecuzione viene sostenuta da intellettuali, scienziati, medici, giuristi e storici compiacenti al Regime. Il popolo ebraico è prima condannato all’isolamento e alla segregazione fino alla negazione all’appartenenza al genere umano attraverso la deportazione e l’eliminazione fisica.

Solo con il ritorno alla democrazia e con l’approvazione della nostra Costituzione siamo tornati ad avere strumenti che ci proteggono dal pericolo di rivivere questi orrori.

A conclusione della mostra i ragazzi di Monterosso hanno letto ad alta voce l’Articolo 3 della Costituzione, direttamente da una delle tre copie originali esistenti, firmata il 27 dicembre 1947 da Enrico de Nicola, Alcide de Gasperi ed Umberto Terracini: “Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali”.
Questo vuol dire rifiutare vecchi e nuovi razzismi e promuovere una vera cultura di convivenza e pace tra tutti noi. Da 70 anni viviamo, all’interno della Comunità Europea, un periodo di assenza di guerra. Preservare l’Europa unita significa anche non rischiare di ricadere in un vortice di conflitti secolari. I valori ed i principi contenuti nella Costituzione italiana e che sono alla base dell’Unione Europea ci difendono contro razzismo e guerre. Per questo è bene per tutti noi custodirle con cura e difenderle con passione.

Si ringraziano tutti i ragazzi per l’attenzione e l’interesse dimostrati, gli insegnati che hanno partecipato alla giornata, il Comitato di Gemellaggio e tutti gli organizzatori del Progetto.

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