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Il mito del Transatlantico Rex rivive in un film: il 23 febbraio la proiezione a Lerici In evidenza

Un documentario girato nel 2013 tra Genova, Trieste, Croazia e Lerici. Sciarra: "L'idea del film è nata proprio alla Spezia, parlando con Marco Ferrari..." 

La storia del più famoso transatlantico italiano e del suo comandante Francesco Tarabotto, socio della Società Marittima di Mutuo Soccorso, è al centro del documentario realizzato dal registra barese Maurizio Sciarra, che nel 2013 ha raccolto testimonianze dirette, racconti di esperti e di appassionati per far rivivere la leggenda del Rex sul grande schermo, regalandoci un viaggio all'interno del mito.

La proiezione del Film Documentario 'Transatlantico Rex - Nave 296', prodotto da Istituto Luce-cinecittà, in seconda nazionale (la prima è stata a Trieste) è in programma per sabato 23 Febbraio alle 16.30 all'Astoria, evento organizzato dalla Società Marittima di Mutuo Soccorso nell'ambito di 'Aspettando Lerici Legge il Mare', con il supporto di STL Lerici e patrocinio del Comune di Lerici.

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Dopo la proiezione si terrà un incontro a margine, introdotto da Bernardo Ratti, presidente della Società Marittima di Mutuo Soccorso, con la partecipazione del regista, dell'ex presidente A.P. Genova, che nel 2013 aveva organizzato a Genova una grande mostra sul Rex, Luigi Merlo e del sindaco di Lerici Leonardo Paoletti. 
"L'idea del film- racconta Maurizio Sciarra- è nata alla Spezia. Marco Ferrari mi suggerì questo tema, a me piace molto lavorare con gli archivi e ho capito che questa poteva essere un'occasione per riprendere i filmati del Luce sul Rex e raccontare il mare, che in Italia non viene quasi mai raccontato".

Nel 2013, a Lerici, in onore del Comandante Francesco Tarabotto, lericino e socio della Marittima (a cui dedicò il Nastro Azzurro) si organizzarono numerosi eventi (sotto la guida dell'assessorato alla Cultura con l'allora assessore Olga Tartarini e dalla stessa Società Marittima di Mutuo Soccorso) come intitolazione della piazzetta, con la grande e bella mostra al Castello 'Il Rex e i Transatlantici', conferenze e, assieme all'Autorità Portuale, la grande sagoma illuminata al Molo e Sciarra colse l'occasione per sviluppare il suo progetto. Nel documentario Lerici compare come uno dei luoghi simbolo della storia del Transatlantico, avendo dato i natali al comandante Tarabotto. Le interviste girate all'epoca a Bernardo Ratti e ad Alberto Imparato, esperto di transatlantici, contribuiscono alla ricostruzione della leggenda del Rex.

Un documentario ben fatto e molto importante per la storia della Marineria italiana e ligure, grazie anche alla presenza di immagini inedite girate negli ultimi attimi di vita del Rex, che venne bombardato per mano degli alleati nel 1944, attraverso una controversa operazione: non vi era motivo, se non quello di distruggere un simbolo dell'epoca, di affondare il Transatlantico e anche questo ha senza dubbio contribuito ad elevare il Rex allo status di leggenda: "Il Rex è stato un simbolo importante: era l'immagine concreta che il Duce voleva dare al mondo intero dell'Italia quindi visse una distruzione cruenta. Se fosse stato meno caratterizzato forse esisterebbe ancora come relitto alla fonda da qualche parte e forse, al pari di altre navi che sono state importanti, oggi non susciterebbe più passioni, mentre invece il Rex, pur essendo sotto al mare, continua ad affascinare e ad appassionare".

Una storia ricchissima, che va dalla sua creazione, una fase che offre uno spaccato dell'eccellenza della cantieristica navale italiana; poi il Nastro Azzurro e la celebrazione del genio e delle competenze nostrane fino ad arrivare alla ricostruzione della sua distrizione e dunque il racconto di un'epoca, del Regime e della fine del conflitto: "Il documentario racconta tutto questo, descrivendolo come fattore di innovazione, di intelligenza, di un'Italia che sa fare e fa bene. Inoltre ho esplorato un altro aspetto molto interessante, che riguarda il grande universo del collezionismo, formato da gente veramente appassionata che, in tutto il mondo, colleziona pezzi del Rex e contribuiscono a rendere viva questa memoria"

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Oltre a Ratti e Imparato nel film compaiono Sebastiano Pelan, Maurizio Eliseo, Paolo Valenti, Fabio Capocaccia, Pierangelo Campodonico, Ezio Starnin, Flavio Testi, Nedjan Kastelic, Slavk Franca, Luigi Merlo, Fausto Carletti.
Il film documentario è stato girato dal regista barese tra Genova e Trieste, tra la Croazia e Lerici con la preziosa consulenza di Maurizio Eliseo. Le musiche sono di Ivan Iusco; il montaggio di Letizia Caudullo e la fotografia è di Federico Annicchiarico.

Prodotto da Bruno Tribbioli e Alessandro Bonifazi per Blue Film, in associazione con Istituto Luce-Cinecittà, con il sostegno del Mibact e in collaborazione con Ligurian Ports.

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