"1928: Dalla Spezia al Polo Nord", Lerici celebra i 90 anni dalla spedizione del Dirigibile Italia In evidenza

Auser e Società Marittima di Mutuo Soccorso di nuovo insieme per la cultura e la vita sociale del territorio 

Martedì, 13 Novembre 2018 13:08

Inizia la nuova collaborazione tra la Società Marittima di Mutuo Soccorso e Auser- Lerici: le due associazioni punto di riferimento della vita sociale e culturale del territorio proseguono nel lavoro già avviato lo scorso anno, proponendo una serie di appuntamenti culturali su storia, tradizioni, letteratura, gastronomia, coordinati da Bernardo Ratti, presidente della Società Marittima e che si terranno nella Sede Auser di Via Gerini a Lerici, recentemente ammodernata.

Le intenzioni del sodalizio è appunto di concentrasi sia sull'aspetto culturale che su quello sociale.

Il primo incontro si terrà sabato 17 novembre prossimo, alle 17 per ricordare l'Anniversario dei 90 Anni della Spedizione del Dirigibile Italia di Nobile con la presentazione del libro di Annalisa Coviello "1928: Dalla Spezia al Polo Nord" (Edizioni Giacchè). Dopo ll saluto della presidente Auser, Raffaella Coglitore, e l'introduzione di Bernardo Ratti, l'autrice, che sarà presentata dalla Professoressa Michela Ceccon, supportata da immagini d'epoca, ricorderà le vicende raccontatele dal nonno Michele Coviello, nocchiero imbarcato sulla Nave appoggio "Città di Milano" della celebre e sfortunata spedizione del Dirigibile Italia di Umberto Nobile.
Una serie di episodi inediti, foto e documenti della storica impresa. Un diario, scritto in forma di dialogo, in cui tutto è documentato: la partenza della nave dalla Spezia, la navigazione, l'arrivo al Polo, ma anche la fasi drammatiche del naufragio del dirigibile, quelle emozionanti della ricerca e del recupero dei superstiti sino al rientro in Italia.
L'album delle foto scattate nel 1928 al Polo Nord da Coviello sono ben 120. Alcune saranno proiettate.

A margine anche un intervento di un radioamatore circa l'apporto basilare per il recupero dei superstiti della radio. Fu infatti per la disponibilità di una piccola stazione ricetrasmittente ad onde corte, scampata alla caduta del dirigibile, e alla competenza del radiotelegrafista Giuseppe Biagi, che la richiesta d'aiuto fu recepita da un radioamatore russo che attivò le operazioni di soccorso, con una gara di solidarietà tra diverse nazioni.

Un'impresa storica che ha colpito l'immaginazione di generazioni per la sua drammaticità ma anche per l'epopea di scienziati, radioamatori, esploratori, marinai, di tante nazionalità, che ne hanno preso parte sia direttamente che per il salvataggio

L'autrice, Annalisa Coviello, giornalista e autrice di saggi, ha pubblicato numerosi libri per case editrici e articoli vari gruppi editoriali italiani

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