Crowdfunding: Fondazione e Eppela insieme per sostenere cinque progetti In evidenza

di Eleonora Betta- Attive da oggi le campagne on line per cinque progetti del territorio spezzino e della Lunigiana. 

Lunedì, 15 Ottobre 2018 17:04

Al via oggi, 15 ottobre 2018, le campagne online per sostenere cinque progetti no- profit del territorio della provincia spezzina e della Lunigiana. L’obiettivo di raccolta fondi e conseguente valorizzazione del territorio era già nel mirino della Fondazione Carispezia a giugno con la “call” realizzata in collaborazione con Eppela, una delle principali piattaforme italiane di raccolta fondi via internet, che ha selezionato i cinque progetti illustrati questa mattina nei locali della Fondazione. È Vittorio Bracco, direttore generale della Fondazione, ad aprire la presentazione dei progetti ricordando l’importanza di avvicinare le organizzazioni dl territorio a questo strumento innovativo che è il crowfounding grazie al quale ampliare la rete di sostenitori e potenziare la comunicabilità dell’operato delle associazioni stesse. Già a partire dallo scorso anno la Fondazione si era mossa in tal senso avviando una serie di attività per il cofinanziamento dei progetti, promuovendo giornate formative destinate alle associazioni e mettendo a disposizione un’area dedicata all’interno della piattaforma digitale. Prosegue Giada Buselli di Eppela spiegando le potenzialità di questo sistema di microfinanziamento dal basso che mobilita risorse ma soprattutto persone. “occorre stimolare l’attivismo cittadino”. Tramite Eppela è infatti possibile contribuire alla realizzazione dei progetti ricevendo in cambio una “ricompensa” proporzionata alla donazione (reward based).

A partire da oggi per i prossimi 40 giorni si potranno effettuare le donazioni sulla piattaforma al link qui.

Il primo progetto, “Un Aranceto per Spezia” è quello dell’Associazione spezzina di orticoltura “Orti di San Giorgio”. È Francesco Bellacasa, promotore dell’iniziativa insieme alla moglie Alessandra Bianchi nonché presidentessa dell’ associazione stessa a mostrare una grande fiducia in questo nuovo metodo di finanziamento che “ci permette di allargare la nostra comunità”. Fondamentale per il loro progetto che si pone anche come iniziativa didattica saranno proprio le persone che si prenderanno quotidiamente cura della trenta piante di arancio che verranno collocate nel parco delle Clarisse ai piedi del castello San Giorgio e che prepareranno lo stesso terreno che le accoglierà.

Anche il progetto "Esploratori Tattili" a cura dell’Associazione culturale le Carlotte ha uno sfondo didattico-culturale. Antonella Veggiotti una delle ideatrici dei libri tattili prodotti artigianalmente spiega l’importanza del "toccare per apprendere" nei bambini in età prescolare. Per raggiungere i loro obbiettivi occorrono “materiali, attrezzature ma soprattutto collaborazione”. Ecco che nuovamente il crowdfunding si pone come base per ampliare e favorire i contatti.

Progetto interdisciplinare quello proposto dall’Associazione culturale gli Scarti e raccontato da Andrea Cerri che spiega come l’avvicinamento al crowdfunding sia avvenuto quasi per necessità operando in un settore, quello culturale spesso scarsamente sovvenzionato. Tuttavia, la collaborazione con Eppela si è rivelata fondamentale in quanto “ha consentito di ripensare all’interno della nostra organizzazione come comunicare con l’esterno” afferma Andrea Cerri. Si chiama Fisiko! Il festival di teatro e danza che l’associazione vuole portare in scena all’interno dell’ex fabbrica Vaccari di Santo Stefano Magra.
Andrea Pellini dell'associazione "Amici di Serena" di Moncigoli di Fivizzano presenta Volarock Band Camp, un progetto a sostegno dei malati oncologici e delle loro famiglie. Anche per questa associazione l'obiettivo di raccolta fondi va di pari passo con l'ampliamento del numero dei partecipanti ai concerti organizzati." Amici di Serena" ha in progetto infatti un concerto ai piedi delle Apuane e dell'Appennino che culminerà nella performance di una band di richiamo internazionale scelta proprio da coloro che contribuiranno a finanziare l'evento.

ulteriore esempio di come la raccolta fondi on-line possa riattivare comunicazione, esperienze e artigianalità legate al territorio è il progetto "La culla di Bratto" promossa dall'Associazione Gruppo Storico Compagnia del Piagnaro. a illustrare l'iniziativa è Anna Fabrizi che spiega come, partendo da un manufatto storico, "la culla di Bratto" realizzato nel 1800 nei paesi di Braia e Bratto, nel comune di Pontremoli, sarebbe interessante nonche utile rinnovare l'identità cuturale del territorio legata agli oggetti in esso prodotti. l'associazione infatti realizzerà dei corsi di attività creative che culmineranno nel 2019 nell'attivazione di veri e propri laboratori diretti agli studenti di arte, grafica, decorazione e design a cui saranno affiancati degustazioni e dibattiti sulla rigenerazione urbana.
Se l'obiettivo dell'iniziativa della Fondazione in collaborazione con Eppela era quello di ridurre le distanze tra le varie associazioni territoriali e i loro sostenitori, i cinque progetti presentati hanno già in parte raggiunto il traguardo come confermano gli stessi promotori che si sono trovati a riscoprire a livelli diversi il contatto con la gente. I video stessi con cui le iniziative sono state presentate hanno mostrato l'importanza della comunicazione. Giada auspica infatti che questa esperienza possa fornire alle stesse associazioni gli strumenti "per diventare promotrici di loro stesse "
Fondazione Carispezia parteciperà alla raccolta, raddoppiando le donazioni fino a un massimo di 5000 euro a progetto nel momento in cui verrà raggiunto il 50% del tragaurdo.

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