Una cena per fare conoscere il CTD di Gaggiola e le sue attività In evidenza

Il Centro segue oltre trenta persone, per facilitarne l’integrazione e l’inserimento sociale attraverso un "Progetto di vita" personalizzato.

Lunedì, 01 Ottobre 2018 11:22

Aprirsi alla città, presentando le potenzialità del Centro e le attitudini sviluppate dalle persone con disabilità che lo frequentano. Sono questi i motivi che hanno animato la cena organizzata dal Centro riabilitativo diurno di Gaggiola, alla quale hanno partecipato le famiglie, il personale e i rappresentanti delle istituzioni.
Protagonisti i giovani adulti della struttura di via San Francesco che, assieme agli educatori e agli operatori sociosanitari, con il supporto dei Direttori dei tre Distretti Sociosanitari – Marco Santilli, Enzo Ceragioli e Pierantonio Gadi De Franchi – e del Direttore Sociosanitario di Asl5 Maria Alessandra Massei, hanno preparato e servito un gustoso aperitivo e una cena, accompagnando la serata con una esibizione musicale molto gradita.

“Obiettivo dell’iniziativa – spiega Patrizia Drovandi, educatrice e responsabile del Centro di Gaggiola – è far conoscere le attività e le buone pratiche messe in campo dal Centro per l’integrazione e l’inserimento sociale delle persone con disabilità. Il nostro Centro negli anni si è sviluppato molto: abbiamo realizzato anche un progetto ponte con le scuole per dare la possibilità alle persone con disabilità in uscita dagli istituti scolastici di inserirsi nella nostra Struttura per sviluppare i propri interessi e le proprie attitudini”.

All’interno del CTD di Gaggiola, a gestione diretta di Asl5, operano educatori professionali e operatori sociosanitari in stretta collaborazione con le equipe distrettuali del Servizio Disabili aziendale.
Il Centro segue oltre trenta persone (con inserimenti a tempo pieno e parziale) in progetti finalizzati a facilitarne l’integrazione e l’inserimento sociale. “Attraverso la costruzione di una rete che coinvolge la scuola, la formazione professionale, le associazioni, i servizi sociali comunali, si realizza per ogni utente un Progetto di Vita personalizzato” spiegano gli operatori.
L’obiettivo è infatti quello di favorire l’acquisizione di competenze e di sostenere le autonomie personali, anche grazie alle molteplici attività sviluppate nei laboratori: falegnameria, giardinaggio, cucito, computer, musicoterapia, arte-terapia, cura dell’orto, laboratorio della creta.

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