Biennale della Resistenza, a Santo Stefano cinque giorni dedicati a Liberazione e Costituzione. In evidenza

Il Comune è pronto ad aderire al Museo audiovisivo di Fosdinovo. Il Sindaco Sisti: "Siamo orgogliosi".

Venerdì, 14 Settembre 2018 15:56

Da mercoledì 19 a domenica 23 settembre Santo Stefano ospiterà 'La democrazia è figlia della Resistenza: dall'antifascismo alla lotta partigiana. Biennale sulla Resistenza', prima edizione di un appuntamento dedicato ai temi e ai valori della lotta di Liberazione e della Costituzione. Cinque giorni di iniziative organizzate da Anpi Santo Stefano di Magra e Comune, con il patrocinio di Regione Liguria, Acli, Arci Valdimagra, Istituto spezzino e Istituto ligure per la storia della Resistenza e dell'età contemporanea, in collaborazione con l'associazione La metamorfosi dell'acqua. I tanti eventi si svolgeranno tra la scuola media Schiffini, Villa Pratola e Piazza della Pace. Quest'ultima ospiterà la grande tavola rotonda finale di domenica pomeriggio, al via alle 16.00, intitolata 'Dalla Resistenza alla Costituzione fino al revisionismo attuale', che culminerà con l'adesione del Comune di Santo Stefano al Museo audiovisivo della Resistenza delle province di Massa Carrara e La Spezia, con relativa sottoscrizione dello statuto.

Nel corso della Biennale sarà inoltre affissa in biblioteca una targa a memoria del partigiano Dante Castellucci 'Facio', alla cui vicenda ruoterà attorno la giornata di sabato 22 settembre. Altre figure che saranno ricordate e raccontate saranno Rudolf Jacobs, i Fratelli Cervi, i partigiani della Brigata Muccini e preti della Resistenza quali don Casale, don Mori, don Ravini e monsignor Sismondo.

“L'idea – ha esordito il sindaco Paola Sisti – è nata dall'Anpi di Santo Stefano, che mi ha proposto di fare un piccolo Festival della Mente sulla Resistenza. Sembrava una cosa troppo grande all'inizio, ma con la passione dell'Anpi e la professionalità della bibliotecaria Annalisa Pellegrini abbiamo messo insieme una rassegna culturale di qualità dedicata ai valori della Resistenza e della Costituente. Quando Anpi – di cui voglio ricordare l'infaticabile impegno con le scuole – ci ha proposto l'idea della Biennale abbiamo dato subito la nostra disponibilità. E non c'entra l'appartenenza politica, ma il nostro essere istituzioni, il nostro essere consapevoli in merito a come e quando siano nati i principi democratici. Da rimarcare infine l'adesione del Comune al bellissimo Museo audiovisivo della Resistenza, un fatto di alto valore”.

“Organizzare la rassegna ha richiesto molto impegno – ha osservato la bibliotecaria Pellegrini -. Non tutte le idee e le proposte sono state incluse nel programma, ma ci sarà spazio nella prossima edizione. Tra i punti di forza della manifestazione, la sua capacità di andare incontro a interessi e fasce di pubblico diversificati”.

“Nel corso dei cinque giorni io e Virginia Podestà, che sarà anche conduttrice della Biennale, leggeremo lettere di uomini e donne della Resistenza e, giovedì 20 settembre, una poesia di Salvatore Quasimodo dedicata alla vicenda dei Fratelli Cervi”, ha spiegato Alessandro Albertini dell'associazione culturale La metamorfosi dell'acqua.

Per il Comitato provinciale Anpi è intervenuto Giuseppe Basso. “Con la cinque giorni di Santo Stefano – ha detto - sarà possibile affrontare concetti fondamentali come la Resistenza e la Costituzione che - a prezzo di enorme sacrifici - dalla Resistenza è nata. La nostra Costituzione è tra le più avanzate al mondo, se i suoi principi fossero applicati pienamente saremmo una tra la società più progredite. Ma purtroppo così non è, nonostante l'impegno di tante personalità e settori dello Stato democratico. Il fascismo? Purtroppo non è mai scomparso e oggi vive in forma sotterranea, ripercuotendosi sull'opinione pubblica”.

Parola poi all'inossidabile Carlo Ferrarini, partigiano Crispino, classe 1923, presidente dell'Anpi santostefanese. “L'attuale situazione italiana e l'andazzo politico ci preoccupano – ha dichiarato -, a maggior ragione quindi questa manifestazione è di grande importanza. Siamo lieti che l'amministrazione comunale e l'Anpi provinciale ne abbiano recepito il valore. Parliamo di un'iniziativa di portata regionale, per non dire nazionale”.

“La Biennale della Resistenza – ha proseguito Mariano Di Barlolomeo, classe 1935, segretario dell'Anpi di Santo Stefano – magari contribuirà ad aprire porte e menti di quella parte di popolazione che ha dimenticato i valori della Resistenza, che oggi noi vogliamo rimettere al centro. La prossima edizione? Potremmo focalizzarla sulle figure femminili della Liberazione, come Irma Marchiani”. Roberto Andreini, vice presidente del sodalizio partigiano santostefanese, ha ammesso che “inizialmente avevamo un po' di agitazione... non eravamo mai andati molto oltre un pranzo sociale! Eppure siamo riusciti a organizzare questo grande evento, anche grazie al coraggio e al sostegno dell'amministrazione comunale”. Così infine Ornella Caltabiano del direttivo Anpi Santo Stefano: “La Biennale sarà una risposta a questo momento politico difficile. Alle sempre più frequenti manifestazioni di fascismo, razzismo e intolleranza noi vogliamo dire che ci siamo e non ci facciamo abbattere”.

Per il programma integrale cliccate qui.

 

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