Le ultime notizie dalla Diocesi In evidenza

Ecco le ultime notizie dalla Diocesi.

Sabato, 08 Settembre 2018 18:41

Il Golgo festeggia il suo patrono
di Giuseppe Savoca

Le Chiese del Golfo della Spezia festeggiano giovedì prossimo 13 settembre il proprio patrono San Venerio. Per l’occasione, come sempre, la reliquia del santo, donata alla diocesi spezzina da quella di Reggio Emilia, sarà portata sull’isola del Tino, dove Venerio visse da eremita con altri monaci nel settimo secolo dopo Cristo. Il programma delle celebrazioni inizia però domani con la Messa che il vescovo Luigi Ernesto Palletti celebrerà alle 18 nella antica pieve che proprio al santo Venerio è dedicata, ai margini del quartiere del Favaro: si tratta, come è noto, del più antico tempio cristiano ancora oggi esistente nel comune della Spezia. Mercoledì 12 settembre alle 17.30 si terrà invece la Messa solenne, sempre presieduta dal vescovo, nella cattedrale di Cristo Re, presenti il clero del Golfo e le autorità civili e militari. Al termine del rito, la reliquia e la statua lignea del santo, realizzata negli anni Cinquanta dallo scultore Teofilo Raggio, saranno portate in processione dalla cattedrale sino al Molo Italia, da dove, via mare, raggiungeranno Porto Venere. Giovedì 13 settembre, nonostante i vincoli militari e quelli provocati da recenti frane, sarà consentito l’accesso al pubblico all’isola del Tino, limitatamente al piazzale della Vela, dove monsignor Palletti celebrerà la Messa alle 11, per poi impartire la tradizionale benedizione alle imbarcazioni. Anche quest’anno le celebrazioni sono coordinate dall’associazione “Pro Insula Tyro”, ora presieduta da monsignor Pier Carlo Medinelli, presidente del capitolo della cattedrale. La collaborazione tra autorità religiose e autorità militari (l’isola del Tino da vari decenni è zona militare) ha portato ieri l’altro, in occasione delle celebrazioni di quest’anno, ad un interessante convegno di studi, svoltosi nel salone del Museo diocesano della Spezia. Al centro del convegno, con il ricordo del santo eremita e dei suoi monaci svolto da Eliana Vecchi, c’è stata la recente ristrutturazione dello storico faro militare che sorge sulla sommità dell’isola, con un valore anche culturale: D’Annunzio, ad esempio, in una sua celebre lirica, “Meriggio”, si riferì al Tino proprio come all’”Isola del faro”. Il convegno è stato coordinato da don Cesare Giani. I lavori effettuati e le prospettive di utilizzo sono state illustrate dal capitano di fregata Stefano Gilli, del comando di “Marifari”. E’ stato inoltre proiettato un video fotografico sull’isola a cura di Elisabetta Cesari.

La Madonna Addolorata
La terza domenica di settembre la comunità parrocchiale di Santa Maria di Calice festeggia con particolare devozione la Beata Vergine Addolorata. La devozione si è poi estesa a tutte le comunità dell’alto Calicese. Sabato 15 settembre, nella vigilia della festa, sarà a Calice il vescovo diocesano Luigi Ernesto Palletti, che alle 20.30 presiederà la celebrazione della Messa.

La festa della Santa Croce al monastero di Bocca di Magra
Venerdì prossimo 14 settembrealle 18 il vescovo Luigi Ernesto Palletti sarà a Bocca di Magra, nel monastero dei Carmelitani scalzi, per presiedere la Messa solenne in occasione della festa dell’Esaltazione della Croce. La festa, al monastero, ha carattere di solennità, in quanto il monastero stesso, già appartenuto ai Benedettini pulsanesi, che secondo la tradizione all’inizio del Trecento vi accolsero Dante esule, e dagli anni Cinquanta del secolo scorso importante luogo di preghiera dei Carmelitani, è da sempre dedicato alla Santa Croce. Nella piccola chiesa antica, “cappella del Crocifisso”, si conserva lo storico crocefisso ligneo di fattura orientale, la cui venerazione è collegata con quella lucchese del Volto Santo, a sua volta, secondo la tradizione, giunto nel porto di Luni nell’anno 782 insieme alla reliquia del Preziosissimo Sangue di Gesù di Sarzana. Giovedì ci saranno alle 17.30 i Vespri e la Messa vigiliare e, venerdì, una Messa anche alle 10. Tutti sono invitati. In agosto, un altro evento ha segnato la vita del monastero: i cinquant’anni di vita religiosa del priore padre Giustino Zoppi, che è anche vice postulatore della causa di beatificazione del cardinale Anastasio Ballestrero, carmelitano, che visse proprio a Bocca di Magra i suoi ultimi anni. A padre Giustino, rallegramenti e: “ad multos annos !”.
Per l’organo di Piazza Brin﷯
Due giorni di festa a sostegno della parrocchia di piazza Brin, alla Spezia, con l’obiettivo particolare di raccogliere fondi per la manutenzione dell’organo. Sono quelli che organizza, venerdì e sabato prossimi, l’associazione “Pro Spezia”, con il patrocinio del Comune. La festa si svolgerà nella bella piazza antistante la chiesa, dove saranno disponibili banchi gastronomici con piatti della tradizione locale, come le acciughe, gli “sgabei”, la mesciua. Venerdì alle 19, dopo la Messa delle 18 celebrata dal parroco don Francesco Vannini, si terrà in chiesa un concerto per voce ed organo, con la soprano Elena Bologna, il tenore Riccardo Lio, il coro parrocchiale e, all’organo, il maestro Alessandro Grassi. Sabato, alle 17.30, ci sarà un incontro dibattito con lo psicologo Ignazio Punzi. Nelle due serate, musica in piazza. Tutti sono invitati.

Linguaggi e metodologie per una nuova didattica della religione
Gli insegnanti di Religione cattolica hanno iniziato ieri mattina alla Spezia il corso di formazione permanente che, sino a mercoledì prossimo, li porterà ad approfondire “linguaggi e metodologie per una nuova didattica”. La scuola e l’insegnamento sono da anni al centro di cambiamenti profondi, e la sfida del corpo docente è quella di conoscere in modo adeguato, per potervi corrispondere al meglio, le sempre nuove richieste che, anche in modo indiretto, vengono poste loro dagli alunni e dalle famiglie. Ciò vale a maggior ragione per una materia come Religione cattolica che, non essendo obbligatoria bensì opzionale, richiede anche dal punto di vista didattico particolari e specifiche capacità di dialogo e di confronto. Il corso, organizzato come sempre dall’ufficio Scuola ed educazione della diocesi, ha preso il via nel salone multimediale di Tele Liguria Sud con l’intervento del vicario generale monsignor Enrico Nuti, che ha portato anche il saluto del vescovo. Ha quindi preso la parola don Aldo Basso, direttore dell’ufficio Scuola ed educazione della diocesi di Mantova, per la prima delle relazioni, sul tema “L’oggi nell’educazione: crisi e luoghi comuni, condividere valori e suscitare libertà”.
Il titolo, per quanto sintetico, fornisce già un quadro prospettico di quella che, come detto, si presenta oggi agli insegnanti come una vera e propria “sfida”. «Nelle scuole, ha detto il relatore, commentando anche alcuni interventi di Papa Francesco e di Benedetto XVI rivolti agli insegnanti – non dobbiamo limitarci a comunicare know–how, ma occorre impegnarsi a “formare persone umane, che vogliano riconciliarsi, che sappiano che dobbiamo costruire e non distruggere, e che abbiano i riferimenti necessari per saper convivere...” ». «È quindi necessario tra l’altro, soprattutto come educatori cristiani, aggiornare il nostro vocabolario pedagogico e recuperare parole oggi desuete – come amore, bontà, misericordia, tenerezza, armonia, riconciliazione, perdono, custodia, pace, unità, poveri, umiltà, pazienza, coraggio – parole che favoriscano nei bambini e nei ragazzi la formazione di atteggiamenti e qualità morali che sono il presupposto per una vita buona e felice». Don Basso ha, quindi, tenuto la sua seconda relazione sul tema specifico “L’educazione secondo Papa Francesco”. Il corso riprenderà lunedì mattina con l’intervento del vescovo e con due ulteriori relazioni: Roberto Romio, docente alla Università “Antonianum”, parlerà su “Vecchia e nuova didattica: un confronto non più rinviabile” e sul rapporto tra insegnamento della religione e l’”ermeneutica esistenziale”. Il corso, diretto da don Giuseppe Savoca, proseguirà martedì e mercoledì con ulteriori relazioni, anche su tematiche specifiche del territorio spezzino.

Una piccola chiesa ricca di storia e di arte
Sul lungomare a ponente di Monterosso, una piccola chiesa, a ridosso di una villa gentilizia, parla di storia e di cultura. E’ la chiesa di Santa Maria Nascente di Fegina, dove in questi giorni, in occasione della festa titolare della Natività di Maria ma anche dei quattrocento anni del convento dei Cappuccini, il comune ha fatto allestire una bella mostra di documenti che ne ripercorre la storia, e che si può visitare ancora nella giornata di oggi. La villa, incorniciata di palme e di piante ornamentali, apparteneva già nel Seicento, con l’allora oratorio privato, alla famiglia di Giovanni Saporiti, arcivescovo di Genova dal 1746 al 1767. Già questo la dice lunga sulla storia di Monterosso, quasi “gemella” di Sestri Levante nell’accogliere l’antica nobiltà genovese per i periodi estivi e di riposo. A inizio Ottocento, come è noto, Napoleone Buonaparte, al cui impero era stata annessa l’intera Liguria, vietò l’utilizzo di oratori gentilizi, e la chiesa fu così sconsacrata, arrivando in seguito a diventare rimessaggio invernale per i gozzi del luogo. Nel 1957 arriva però a Monterosso don Vincenzo Bo. Sestrese, cugino del futuro senatore a vita Carlo Bo, studioso di liturgia e di storia ecclesiastica, il giovane parroco, con indubbio coraggio, si adoperò, d’intesa con il vescovo Giuseppe Stella, perché una famiglia del luogo, i De Andreis, imparentati con Eugenio Montale, la cui famiglia abitava poco distante, ad acquistare la chiesa, a ristrutturarla e a donarla alla parrocchia. Così nel gennaio 1959 la chiesa fu riaperta, diventando curazia autonoma per Fegina, affidata prima ai frati Cappuccini ed ora, come la parrocchia stessa, ai Discepoli di don Minozzi e di padre Semeria. L’artista genovese Emanuele Luzzatti abbellì la facciata con due statue, frutto del suo estro originale, dedicate a sant’Andrea e a san Domenico, patroni l’uno della famiglia De Andreis, l’altro dei Montale.
Egidio Banti

Lutto nella comunità Faces
Si è spenta nei giorni scorsi a Gorizia suor Iole Mervizzi. Aveva ottantuno anni. Nel 1981, alla Spezia, era entrata nella comunità della Faces, da poco costituitasi come comunità religiosa di persone consacrate al servizio della Chiesa locale. Per ragioni di salute, alcuni anni or sono era però rientrata in famiglia, a Gorizia. Alla Spezia aveva svolto, secondo il carisma della comunità, molte attività al servizio della diocesi. In particolare, si era impegnata con grande dedizione verso tutti nel servizio di istituzioni quali la Casa della giovane, il santuario di Soviore, il seminario di Sarzana e la Casa diocesana di Cassego con le sue attività estive. Alla Faces ed alla famiglia di suor Iole le nostre sentite condoglianze.

“Il suono del tempo” conclude il suo ciclo annuale
La rassegna estiva di musiche per organo “Il suono del tempo”, edizione 2018, si conclude questa sera “in bellezza” a Nicola di Luni. Nell’antica e storica chiesa dei Santi Filippo e Giacomo, l’organista Laura Casoli accompagnerà all’organo la soprano Michela Ferrari Vivaldi e il flautista Stefano Moriconi nell’esecuzione di brani di musica sacra. Il concerto, ad ingresso libero, è fissato per le 21.15. La rassegna di quest’anno, organizzata come sempre dall’associazione musicale “Cèsar Franck”, e diretta da Ferruccio Bartoletti, è stata sostenuta dalla Fondazione Carispezia, e si è proposta un nuovo ciclo di concerti volti a valorizzare l’ingentissimo patrimonio organario delle chiese spezzine e della Lunigiana. I risultati anche quest’anno sono stati molto positivi, sia sotto il profilo culturale che della partecipazione di pubblico. La conclusione, patrocinata anche dal Comune di Luni, avviene a Nicola per l’impegno che la “Cèsar Franck” si è assunta di promuovere una ricerca di fondi per il restauro dell’organo nicolese, realizzato nel 1842 dalla prestigiosa fabbrica di Nicomede Agati. Sarà presente il parroco don Carlo Cipollini.
Celebrazioni di Cresima

Il vescovo diocesano Luigi Ernesto Palletti, questa mattina, celebra Messa alle 11.15 e conferisce la Cresima a ragazzi e ragazze della parrocchia di Bolano. Domenica prossima 16 settembre, sempre alle 11.15, farà lo stesso nella parrocchia di San Rocco, al Ponte di Arcola.

Consiglio presbiterale
Il consiglio presbiterale diocesano è stato convocato dal vescovo per martedì prossimo 11 settembre, alle 9.30. La riunione si terrà alla Spezia, nel salone “Da Pozzo” della curia vescovile.
Il Nome di Maria a Roverano
Con la celebrazione della festa del Nome di Maria si conclude oggi al santuario di Roverano il ciclo annuale delle feste religiose di inizio settembre, culminate ieri con la Messa presieduta dal vescovo. Oggi, al santuario, le Messe sono ad ogni ora dalle 8 alle 11. Quindi ancora alle 17 ed alle 18.30. Alle 16.30 Rosario e canto dei Vespri. Domani 10 settembre , alle 10, Messa per i benefattori del santuario e alle 17 Messa per i defunti.
Libro di Battolla
Sabato prossimo 15 settembre, nella città lunigianese di Fivizzano, verrà presentato il volume “La Divina Commedia negli ex libris di Massimo Battolla”, realizzati da Nataljia Cerecova. Massimo Battolla, come è noto, è studioso bolanese di storia e letteratura. Tra i relatori, anche il noto critico spezzino Valerio Cremolini. Tutti sono invitati, alle 16, nel giardino del palazzo Fantoni Bononi.

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