fbpx

Accedi al tuo account

Nome utente*
Password *
Ricordami

"La Spezia... Culla della Radio": mostra al Museo Tecnico Navale della Spezia

Nel periodo 19 marzo - 7 aprile sarà visitabile presso il Museo Tecnico Navale una mostra intitolata "La Spezia... Culla della Radio".

La Mostra nasce da un Progetto denominato "Adottiamo un Museo", realizzato dall''Istituto Superiore "A. FOSSATI - M. DA PASSANO" della Spezia in collaborazione con il Museo Tecnico Navale, che si prefigge l'ambizioso obiettivo di tradurre le didascalie dei reperti conservati presso il Museo stesso per agevolarne la comprensione ai visitatori stranieri.

In questa occasione viene presentato il lavoro svolto dagli studenti durante l'anno scolastico 2010/11 e proseguito nel 2012/13, relativo ad una selezione dei cimeli storici conservati nella "Teca Marconi". Questi cimeli raccontano la storia della nascita della radio in Italia che vide una stretta collaborazione tra Marconi e la Marina Militare Italiana (allora Regia Marina).

In questo percorso fu protagonista l'Arsenale Militare Marittimo della Spezia che operò come un centro di ricerca e sperimentazione ma anche come la prima industria radiotecnica d' Italia.

Il lavoro di traduzione delle didascalie è stato eseguito dagli allievi delle classi 4^A e B dell'indirizzo Linguistico e gli allievi della classe 4^A indirizzo informatico hanno realizzato una sorta di "Museo Virtuale", a.s. 2010/11. Nell'a.s. 2012/13, la classe 3^S del corso di Comunicazione e Grafica Pubblicitaria ha realizzato la parte grafica relativa ai totem, ai banner e ai depliant informativi; le classi 3^Q e 3^R del corso di Informatica (settore Tecnologico) hanno ripreso il progetto di "Museo Virtuale" ed hanno elaborato una versione del sito web con un'interfaccia più moderna e accattivante.

Coordinati dalla Prof.ssa Liviana Ferdeghini, hanno preso parte al progetto la Prof.ssa Elena Melosci (tedesco), la Prof.ssa Antonella Bernabò (inglese), la Prof.ssa Anna Maria Visicchio (francese) , il Prof. Silvio Cerliani (fisica), la Prof.ssa Angela Pagliana (francese) e la prof.ssa Maria Grazia Zignego (inglese), la Prof.ssa Sara Simonini che ha curato lo studio e la progettazione della parte grafica e le Prof.sse Cristina Vannucci, Roberta Gerboni, Isabella Brunetti e il Prof. Cristiano Rocchetta che hanno coordinato la progettazione e la realizzazione delle pagine web del "Museo virtuale". La Prof.ssa Patrizia Fattori ha curato la versione in lingua spagnola.

L'Associazione Radioamatori Italiani (A.R.I.) – Sezione della Spezia, ha fornito la consulenza tecnico-scientifica ed ha svolto con gli studenti un approfondimento sulla storia della radio e sulle funzioni tecniche degli apparecchi oggetto della traduzione.

L'Associazione Amici del Museo e della Storia ha sostenuto l'iniziativa fornendo supporto e conoscenze.

Si ringraziano i sigg. Rolf Marschner e Heinrich Busch (radioamatori ed ex radiotelegrafisti di marina) per la revisione della versione tedesca.

Si ringrazia la Fondazione "G. Marconi" di Pontecchio (Bologna) per il materiale storico sulla vita e l'opera di G. Marconi.

ATTIVITÀ SCIENTIFICA SVOLTA DA GUGLIELMO MARCONI A LA SPEZIA

Guglielmo Marconi consegue i primi risultati positivi nella trasmissione di segnali mediante onde elettriche presso la villa di Pontecchio (Bologna).
Successivamente, poco più che ventenne, si trasferisce in Inghilterra ove continua le proprie esperienze.
Nel giugno del 1897, Marconi torna in Italia su invito della Marina Militare che mette uomini e mezzi a disposizione del giovane scienziato.
Marconi, dopo una sosta a Roma ove esegue esperienze alla presenza di personalità politiche e scientifiche, si trasferisce alla Spezia ove hanno luogo i memorabili esperimenti che con il loro esito positivo segnano la nascita della telegrafia navale.
Le prove iniziano con trasmissioni e ricezioni dimostrative da stazioni su terra eseguite nei giorni 10, 11 12 e 13 luglio 1897; il ricevitore è sistemato nel piazzale di ingresso dell'Arsenale, dal lato ove allora esisteva l'edificio del Comando in Capo (attuale Piazzale Ammiraglio C.Bergamini) distrutto nel 1944; il trasmettitore è sistemato prima dinnanzi all'edificio attualmente noto come la "Veleria" dell'Arsenale, a 500 metri dal ricevitore, poi a San Bartolomeo a 3 chilometri dal ricevitore.
Il 14 luglio iniziano le prove di collegamento navale: trasmettitore a San Bartolomeo e ricevitore sul Rimorchiatore n.8; la ricezione è buona fino a 4 chilometri. Gli stessi esperimenti continuano nei giorni 15 e 16.
Il 17 e 18 luglio la stazione ricevente è installata sulla Nave San Martino; i segnali vengono ricevuti fino a distanza di 16 chilometri dal trasmettitore. In quei giorni viene anche dimostrata la possibilità di ricevere con apparecchio posto sia in coperta che entro l'ambiente della nave con parti in ferro, cosa fino ad allora messa in dubbio dagli studiosi.
Dopo queste prime sperimentazioni, la Marina Militare inizia una intensa attività di ricerca nel campo delle comunicazioni a grande distanza, mantenendo sempre stretti rapporti con Marconi, che culminarono nella crociera dell'incrociatore Carlo Alberto che, partito da La Spezia il 30 settembre 1902, riusciva a far giungere le sue comunicazioni fino a 3800 chilometri di distanza.
Guglielmo Marconi è nato a Bologna il 25 aprile 1874 e morto il 20 luglio 1937. Nominato Senatore nel 1915. Durante la prima guerra mondiale è chiamato alle armi con il grado di Tenente del Genio. Nel 1916 passa a domanda nelle leve di mare ed è nominato Capitano di Corvetta di complemento. Promosso Capitano di Fregata nel 1920. Nel 1932 passa nella riserva con il grado di Capitano di Vascello. Nel 1936 è promosso Ammiraglio

È GRATIS! Compila il form per ricevere via e-mail la nostra rassegna stampa.

Gazzetta della Spezia & Provincia non riceve finanziamenti pubblici, aiutaci a migliorare il nostro servizio con una piccola donazione. GRAZIE

Vota questo articolo
(0 Voti)

Lascia un commento

Assicurati di aver digitato tutte le informazioni richieste, evidenziate da un asterisco (*). Non è consentito codice HTML.

Studio Legale Dallara

Informiamo che in questo sito sono utilizzati "cookies di sessione" necessari per ottimizzare la navigazione, ma anche "cookies di analisi" per elaborare statistiche e "cookies di terze parti".
Puoi avere maggiori dettagli e bloccare l’uso di tutti o solo di alcuni cookies, visionando l'informativa estesa.
Se invece prosegui con la navigazione sul presente sito, è implicito che esprimi il consenso all’uso dei suddetti cookies.