Mismas al Castello Malaspina di Madrignano In evidenza

Inaugurazione giovedì 12 luglio alle ore 18.00

Mercoledì, 11 Luglio 2018 11:47


Nel castello Malaspina di Madrignano, magnificamente restaurato da un’équipe dalla considerevole competenza professionale, s’inaugura giovedì 12 luglio p.v., alle ore 18.00, la mostra personale dello scultore Fabrizio Mismas, promossa dal Comune di Calice al Cornoviglio e curata da Mara Borzone e da chi scrive. Particolarmente caldeggiata dall’assessore alla Cultura Stefano Franceschini, la ricca esposizione, visitabile sino al 22 luglio prossimo comprende oltre quaranta opere, meticolosamente selezionate, su vari temi realizzati dall’apprezzato artista, che vanta molto credito anche come autore di saggi e di significativi testi d’arte. Mismas, peraltro, è particolarmente legato alla comunità di Madrignano sin dal1981 allorché lo scultore, su desiderio di don Cesare Giani, portò a termine la straordinarie porte di bronzo della chiesa parrocchiale dei SS. Margherita e Nicolò. Il documentato catalogo, unitamente a specifici testi sulla pluridecennale ricerca plastica di Mismas, già docente al Liceo Artistico di Carrara, riporta l’estesa testimonianza autobiografica sulla genesi del citato portale, che si sviluppa tra soluzioni originali in sei impegnativi ed espressivi pannelli.
Incuriosisce non poco il contributo critico di Mara Borzone, intitolato “Il glossario di Mismas”, nel quale la studiosa, con rapidi e illuminanti cenni, si sofferma seguendo l’ordine alfabetico su aspetti formali e di contenuto della scultura dell’artista, quali l’autonomia, il colore, il disegno, l’equilibrio, la leggerezza, il movimento, la musica ed altro ancora. Questa mostra, come quelle che l’hanno preceduta, celebrano la professionalità di Mismas, unanimemente elogiata, con cui di stagione in stagione egli ha affermato e dato vigore alla sua innata passione per la scultura, sublimata nel ruolo aristocratico del bronzo, nel candore del marmo e nelle molteplici e sorprendenti varianti cromatiche della terracotta.


In altra circostanza ho affermato, senza indugio, che nel luminoso ed avvincente percorso della scultura italiana, penso ad esempio alla straordinaria terna rappresentata nel secolo scorso da Arturo Martini, Marino Marini e Giacomo Manzù, s’insinua a pieno titolo l’apporto sicuramente affidabile della scultura ligure e sicuramente di quella spezzina, che si articola anch’essa in molteplici esperienze spesso al centro di importanti eventi espositivi. Quella di Mismas, testimoniata da più decenni di continuativo impegno, ha tutti i titoli per esservi degnamente compresa. Lo scultore ha incontrato nella sua ricca ricerca materie diverse e per la versatilità che gli è propria ha sempre saputo fornire prove dagli esiti quanto mai lusinghieri. Terrecotte raffinate e morbide; bronzi ora pittorici, ora rielaborati sul vivo a fusione avvenuta; vetroresine dipinte, gessi policromi e, inoltre, lo speciale catalogo intitolato all’arte sacra trasmettono la qualità della cultura plastica del valente scultore spezzino, che ha eletto l’autenticità a cifra distintiva della sua apprezzata vocazione.


Non trascurabile è l’apporto non episodico che egli ha reso quale attento studioso ed esperto conferenziere, alla migliore conoscenza dell’opera di Angiolo Del Santo e di Augusto Magli, suo straordinario e fedelissimo collaboratore, a cui ha dedicato nel 2016 un documentato libro pubblicato dalle Edizioni Giacchè.
Orario di visita: da lunedì a venerdì, dalle 17.00 alle 20.00; sabato e domenica, dalle 17.00 alle 24.00.

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