Il premio “Montale fuori di casa” al professor Marco Sonzogni In evidenza

La consegna a Vetulonia, in occasione dell'inaugurazione nel Museo cittadino dell'"angolo di Montale". Sarà svelato anche il pegno del poeta alla sua musa ispiratrice.

Giovedì, 28 Giugno 2018 11:07

Vetulonia e il Museo Civico Archeologico Isidoro Falchi domenica primo luglio vivranno un grande evento storico-letterario sugli etruschi e su Montale, che il Comune di Castiglione della Pescaia ha patrocinato assieme al Consiglio regionale toscano e che includerà anche la cerimonia di conferimento del premio “Montale fuori di casa” al professor Marco Sonzogni. Il Premio Montale Fuori di casa, nato 22 anni fa in provincia spezzina per volontà della professoressa Adriana Beverini è oggi uno dei premi più importanti in Italia e si svolge sia in Liguria dove Montale è nato che in Lombardia dove ha vissuto (a Milano Montale è stato giornalista per il Corriere della Sera) e in Toscana (sino ad ora a Firenze dove è stata inaugurata la sezione “Il genio delle Donne“ che ha visto vincitrice nel 2017 l’attrice Laura Morante, nata a Santa Flora –Grosseto)

Al termine dell’assegnazione di questo prestigioso riconoscimento letterario, verrà inaugurato l’angolo del museo dedicato al pegno d’amore che lo scrittore poeta Eugenio Montale donò alla sua musa e amante americana, di origine ebraica, Irma Brandeis, Clizia nelle sue opere, diventato patrimonio della struttura museale della cittadina costiera grazie ad un originale e fortuito caso, di cui verrà data conoscenza.

«Con questo doppio evento diamo il via a una serie di appuntamenti per ricordare Eugenio Montale, premio Nobel per la letteratura nel 1975 – dice soddisfatto Farnetani – all’interno del nostro comprensorio comunale che ospita già un’altra grande figura della storia della letteratura italiana come Italo Calvino. E se quanto è accaduto per condurre un frammento della storia di Montale a Vetulonia ha dell’incredibile e può sembrare la storia di un romanzo a lieto fine, tutto quello che ne è scaturito e che ne seguirà è il frutto di un attento e paziente lavoro portato avanti in questi anni con la direzione scientifica del Museo Falchi: un lavoro costante che ci ha permesso di diventare uno dei maggiori centri di cultura del nostro territorio, dove poter ammirare anche questa importante novità».

«Inaugurare questo spazio all’interno del Museo – sottolinea il primo cittadino - e avere l’onore di ospitare un “pezzo” ad oggi sconosciuto della vicenda umana e poetica di un Premio Nobel nazionale, celebrato attraverso l’opera del saggista Marco Sonzogni, significa di sicuro segnare un’ulteriore tappa nel percorso di crescita turistico-culturale di Vetulonia e dell’intero territorio comunale".

Sonzogni si può ben definire "un cervello in fuga" dal momento che è docente di letteratura italiana e traduttologia alla Victoria University di Wellington in Nuova Zelanda. Nel suo ultimo libro,”Il Guindolo del tempo” (Archinto editore), il professor Sonzogni racconta come sia riuscito a trovare ed identificare “il pegno” che Eugenio Montale ha donato ad Irma Brandeis, la sua Musa più cara, cantata come Clizia nella raccolta poetica “Le Occasioni”, a lei dedicata. Si tratta di un amuleto etrusco, una «statuetta» di colore scuro, verde-grigio, e di piccole dimensioni (3 cm di lunghezza; 2 cm di larghezza) custodita in un «mini-sarcofago» (un porta-gioielli, verosimilmente) di finto-marmo rosa, contenuto all’interno di una scatola di cartone, dentro il quale, su un pezzettino di carta, sono vergate a penna, nell’inconfondibile grafia di Irma Brandeis, queste poche parole di spiegazione: “Etruscan Amulet from E.M.to I.B. Il pegno”. Dialogheranno con il Premiato, il professor Antonio Zollino, docente di Letteratura Italiana all’Università Cattolica di Milano e il saggista Stefano Adami, docente di Italianistica all’Università di Siena.

«Questo reperto – assicura l’assessore alla Cultura Susanna Lorenzini - occuperà un posto di rilievo all’interno del Museo civico archeologico Falchi. Una testimonianza della civiltà etrusca, che catturò negli anni ‘30 la curiosità e l’interesse di un grande poeta, diventerà un importante biglietto da visita per il piccolo museo toscano che, grazie ad esso, potrà trovare spazio all’interno di un vero e proprio “itinerario montaliano” e divenire mèta di richiamo nazionale, capace di attrarre a Vetulonia cittadini, turisti e i molti appassionati dell’opera e della figura di Montale poeta. A Vetulonia gli Etruschi incontrano i poeti del 900!!».

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