Andrea Bianconi dà suono alla sua partitura concettuale In evidenza

A pochi giorni dall’apertura della mostra, giovedì 28 giugno, alle 19, il CAMeC ospiterà il primo di una serie di appuntamenti a latere di Fantastic Planet.

Martedì, 26 Giugno 2018 15:59

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L’artista vicentino esplora spessissimo il territorio della performance, che rappresenta un importante aspetto della sua complessa fisionomia artistica. In questa occasione Bianconi ha concepito appunto un intervento performativo che gli permetterà di lavorare con il suono, in particolare con lo strumento della voce, ed ha declinato il titolo della mostra, Fantastic Planet, in uno speciale spartito, esposto in mostra.

 

Confrontandosi con Andrea Nicoli, docente di Composizione e coordinatore del LabMusCont del Conservatorio “G. Puccini” della Spezia, ha proposto di dare vita e suono alla sua partitura concettuale. Le energie, le direzioni, le strutture multidirezionali diverranno suono, e suono nello spazio, e suono che si muove. I luoghi stessi del museo saranno fautori della rifrazione di questi suoni, così come lo sono dei segni dell’artista. Elemento di rottura (ma anche di fusione, di spinta energetica, di catalizzazione) sarà la presenza della soprano/performer Felicita Brusoni la quale, attraverso le sue molteplici vocalità, potrà condurre gli ascoltatori in luoghi inattesi e sorprendenti, sempre partendo dal segno di Andrea Bianconi.

Il LabMusCont ha già all'attivo importanti e numerosi concerti, e si caratterizza per la ricerca e l'innovazione, ovvero degli aspetti portanti che il Conservatorio "Puccini" vuole perseguire. Negli anni, ormai dalle celebrazioni scelsiane del 2005, ha puntualmente presentato programmi che spaziavano dalle opere del Novecento storico fino a prime assolute scritte apposta per questo ensemble. I componenti sono prevalentemente allievi e docenti del Conservatorio con quale che partecipazione di musicisti esterni scelti per il loro prestigio e per la loro specializzazione nel repertorio contemporaneo. Questa composizione dinamica determina il suo rinnovarsi di anno in anno, costante l'entusiasmo nell'affrontare repertori ancora vergini e ricchi di stimoli creativi, come questo colloquio musica-arti visive, già affrontato nel corso dell'annosa collaborazione con il CAMeC.

Felicita Brusoni ha studiato presso la R. Accademia Filarmonica di Bologna con Sergio Bertocchi. Dopo la Laurea in DAMS all’Università di Bologna, ha conseguito il Diploma Accademico di I Livello in Canto e di II Livello in Musica Vocale da Camera (indirizzo liederistico e contemporaneo) con il massimo dei voti e la lode presso il Conservatorio “G. Puccini” della Spezia, dove ha iniziato lo studio del corno con Danilo Marchello. Per quanto riguarda il repertorio operistico ha preso parte all’opera L’Arca di Noè di Britten (Signora Ham), e a Suor Angelica di Puccini (La Spezia e Savona). Il prossimo autunno eseguirà due atti unici in prima assoluta all’interno del progetto Biennale College Musica di Venezia. Ha collaborato con il Sarzanae Concentus all’esecuzione della Messa dell’Incoronazione K 317 di Mozart, del Magnificat RV 610 e del Gloria RV 589 di Vivaldi. Con l’Ensemble San Felice, ha eseguito gli oratori di Giacomo Carissimi Sponsa Canticorum, Judicium Extremum e Jephte. I suoi interessi vertono sul repertorio rinascimentale e barocco (si è perfezionata con Roberta Invernizzi ed è entrata nell’Ensemble Etruria Barocca diretto da Dimitri Betti), ma soprattutto sul repertorio contemporaneo. Ha seguito masterclass di canto, teatro musicale e improvvisazione tenute da Ars Ludi, Frauke Aulbert, Monica Benvenuti, Alvin Curran, Rohan de Saram, Roberto Fabbriciani, Hubert Mayer, John Kenny, Elliott Sharp. Si è perfezionata con Nicholas Isherwood per la prassi contemporanea e le extended techniques Ha partecipato a San Marino New Music Project 2016 e 2017, e agli Stockhausen Courses Kürten 2017. Nel 2012 ha fondato l’Helmut Duo insieme al pianista Matteo Bogazzi e dal 2014 collabora con il LabMusCont diretto da Andrea Nicoli. Ha eseguito in prima esecuzione assoluta musiche di Matteo Bogazzi, Federico Favali, Marco Lenzi, Damiano Mainenti, Andrea Nicoli, Ketevan Scheipner, Jacopo Simoncini, Riccardo Vaglini. Ha affrontato anche il repertorio del teatro musicale (Histoire du Soldat di Stravinskij, Façade di William Walton, Chansons de Bilits di Debussy, Platero y Yo di Castelnuovo Tedesco).

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