Luni è pronta per la riapertura dei casali, il restauro del teatro e la copertura della domus degli affreschi In evidenza

di Alessio Boi- Tre grandi novità e quasi due milioni di euro di finanziamenti per rilanciare gli scavi. Sabato 17 marzo alle 11 l'inaugurazione dei casali con visite guidate e aperitivo.

Martedì, 13 Marzo 2018 16:18

Dopo un 2017 ricco di novità e con un incremento di 4.000 visitatori, per il Museo Archeologico Nazionale di Luni il 2018 non è da meno: quest'anno ci saranno la riapertura e la messa in sicurezza dei casali, una nuova copertura della domus degli Affreschi e il restauro del teatro. Per quanto riguarda le prime saranno inaugurate il 17 marzo alle ore 11 per concludere la settimana in cui si celebra la Giornata Nazionale del Paesaggio, ma per chi non fosse aggiornato, questi spazi espositivi dedicati al tempio della dea Luna, alle ricche dimore lunensi e il lapidario che conserva i documenti scritti rinvenuti in città vengono riaperti e mostrati al pubblico con tanto di guida gratuita dopo una chiusura durata molto tempo, per consentire una serie di interventi di manutenzione straordinaria resi possibili grazie alla società ALES S.p.A., facente parte del Ministero dei Beni Culturali e del Turismo, che ha permesso con 213.000 euro il restauro di tutti i casali.

Sempre questa società ha sborsato anche i fondi per la copertura della domus degli affreschi, consentendo ai visitatori di poter ammirare gli affreschi direttamente nella domus lungo il percorso visita all'interno della dimora, ma il processo di spostamento delle opere terminerà alla fine di settembre di quest'anno. Non è ancora iniziato, però, il restauro del teatro: è arrivato in questi giorni un finanziamento di 600.000 euro su fondi ministeriali per permetterne la manutenzione, la quale è prevista a partire dal mese di aprile con una durata di 250 giorni.

Ma la pioggia di soldi sul Museo Archeologico Nazionale di Luni non è ancora terminata: un'altra bella notizia è quella dei 2.398.760 Euro che, pochi giorni fa, sono stati erogati dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo in seguito ad un'approvazione di un piano di investimenti sul patrimonio culturale italiano nell'ambito della legge di bilancio 2017. Questi fondi saranno disponibili per mettere in pratica un piano antisismico per i musei statali: a Luni più di 2 milioni di euro saranno utilizzati per la demolizione della vecchia sede museale e la realizzazione del nuovo allestimento al Casale Groppallo.

Ma l'attività ordinaria del museo non si ferma nonostante questi grandi progetti: il 18 di marzo sarà la terza domenica del mese, ovvero quella dedicata all'iniziativa "LUNI si fa in TRE": questa volta sarà organizzato un laboratorio dedicato all'ars gromatica, ovvero le tecniche utilizzate dai Romani nel calcolo delle superfici, nella divisione della terra delle colonie, nella pianificazone urbanistica della città e nel tracciato delle grandi vie di comunicazione.

Alla conferenza stampa svolta questa mattina erano presenti la direttrice del Museo Archeologico Nazionale di Luni Antonella Traverso, l'archeologa Marcella Mancusi, la Segretaria Generale per la Toscana Elisabetta Piccioni e Cristina Bartolini, l'architetto che sta seguendo la ristrutturazione della domus degli affreschi.

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