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Il colonialismo negato nel nuovo spettacolo di Timpano-Frosini sul palco di Fuori Luogo In evidenza

In scena “Acqua di colonia” – il colonialismo italiano, una storia “rimossa” ma radicata e stratificata nei pregiudizi della società italiana di oggi.

Venerdì 19 gennaio alle 21.15 al Dialma Ruggiero, la stagione di teatro contemporaneo Fuori Luogo (organizzata da Scarti, Balletto Civile, Casarsa Teatro, con il sostegno di Compagnia di San Paolo e Comune della Spezia), ospiterà uno degli spettacoli più significativi della stagione teatrale scorsa.

“Acqua di colonia” il nuovo spettacolo della compagnia Timpano-Frosini - che ritorna alla Spezia dopo i successi di Dux in scatola e Zombitudine nelle scorse edizioni - presentato in tutti i più importanti festival italiani e candidato al Premio Ubu come migliore drammaturgia, è un lavoro sul “colonialismo italiano negato”, sulla memoria collettiva nazionale che ha preferito una narrazione edulcorata e buonista di quella particolare vicenda storica, dimenticandosi gli aspetti violenti e predatori, e che tuttavia ancora oggi si riflette e vive in pregiudizi e luoghi comuni che influiscono sul presente, e sul nostro modo di affrontare questioni epocali come quelle delle migrazioni e dell’integrazione.

Daniele Timpano ed Elvira Frosini, con la loro caustica ironia, che genera nel pubblico un cortocircuito tra risate e sensi di colpa, ci raccontano una storia rimossa e negata, che dura 60 anni, inizia già nell’Ottocento, ma che nell’immaginario comune si riduce ai 5 anni dell’Impero Fascista. “Cose sporche sotto il tappetino, tanto erano altri tempi, non eravamo noi, chi se ne importa. È acqua passata, acqua di colonia, cosa c’entra col presente? Eppure ci è rimasta addosso come carta moschicida, in frasi fatte, luoghi comuni, nel nostro stesso sguardo. Vista dall’Italia, l’Africa è tutta uguale, astratta e misteriosa come la immaginavano nell’Ottocento; Somalia, Libia, Eritrea, Etiopia sono nomi, non paesi reali, e comunque “noi” con “loro” non c’entriamo niente; gli africani stessi sono tutti uguali. E i profughi, i migranti che oggi ci troviamo intorno, sull’autobus, per strada, anche loro sono astratti, immagini, corpi, identità la cui esistenza è irreale: non riusciamo a giustificarli nel nostro presente. Come un vecchio incubo che ritorna, incomprensibile, che ci piomba addosso come un macigno”.

CONSIGLIATA LA PRENOTAZIONE
tel 375- 5714205 Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
o direttamente dal sito.

BIGLIETTI
Studenti scuole superiori: 5€
Under 30: 10€
Intero: 15€

 

Venerdì 19 gennaio ore 21.15 Dialma Ruggiero

ACQUA DI COLONIA

testo, regia, interpretazione Elvira Frosini e Daniele Timpano
consulenza Igiaba Scego
voce del bambino Unicef Sandro Lombardi
aiuto regia e drammaturgia Francesca Blancato
scene e costumi Alessandra Muschella e Daniela De Blasio
disegno luci Omar Scala
progetto Grafico Valentina Pastorino
uno spettacolo di Frosini / Timpano
produzione Gli Scarti, Kataklisma Teatro, Accademia degli Artefatti, Romaeuropa Festival, Teatro della Tosse.
con il sostegno di Armunia Festival Inequilibrio
si ringrazia C.R.A.F.T. Centro Ricerca Arte Formazione Teatro

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