"Il tempo delle Grandi Piramidi", proseguono le conferenze dell'Associazione Archeosofica In evidenza

Sabato 14 ottobre.

Giovedì, 12 Ottobre 2017 09:28

Sul piano desolato di Giza, al sicuro dall’inondazione del Nilo, si estende la spettacolare e grandiosa necropoli di Menfi, custodita dalle grandi piramidi che ci ricordano i nomi dei loro audaci costruttori: Cheope, Chefren e Micerino.

Guardando questi colossali monumenti ammiriamo l’ingegno dei costruttori e percepiamo che quelle pietre consumate dal tempo custodiscono un mondo segreto e affascinante. Spesso ci domandiamo “come” siano state costruite, e questa domanda è una sfida che, ad oggi, non è ancora stata risolta, ma prima ancora dovremmo chiederci “perché” sono state costruite.

La grande piramide di Cheope fu creduta per lunghi secoli la tomba del faraone, anche se mai nessuna mummia fu scoperta dentro di essa, ma solo un sarcofago vuoto e senza coperchio. La data di costruzione è molto discussa e diverse sono state le ipotesi per stabilirla, il suo grande architetto è sconosciuto e l'edificazione del monumento si attribuisce a Cheope, uno dei re della IV dinastia (2680-2560 a.C.).

Le Piramidi non devono essere esaminate solamente dal punto di vista artistico e archeologico, quanto piuttosto secondo il loro linguaggio simbolico, perché sono espressione della dottrina religiosa e teologica in possesso degli antichi architetti che si riferisce ad un misterioso itinerario capace di condurre l'anima del re dal regno della morte al regno della vita immortale. Questo cammino è rappresentato a grandi linee dal complesso di corridoi e sale presenti nella piramide di Cheope. Si tratta di lunghi e angusti corridoi, che discendono nelle viscere della terra e poi salgono verso l'alto per giungere nella famosa Camera del Re, e che saranno idealmente percorsi durante la conferenza, per mostrare le fasi e le prove che doveva superare il candidato ai Misteri che osava varcare il Gran Portale e penetrare all'interno della misteriosa Piramide.

Dopo la prima conferenza, che ha visto la partecipazione di un numeroso pubblico, prosegue alla Spezia il ciclo di incontri organizzato dall’Associazione Archeosofica sull’Antico Egitto.

Saranno trattati in modo semplice ma al tempo stesso approfondito i temi principali riguardanti la civiltà egiziana.

Il fascino dell’Antico Egitto deriva dalla bellezza delle sue grandiose costruzioni architettoniche, templi e piramidi, le sue divinità, gli immortali faraoni, e dal mistero che le circonda. Si intuisce infatti che esprimono la sapienza di questo antico popolo attraverso una rappresentazione simbolica che stimola la nostra capacità di comprensione.
Le testimonianze archeologiche sono praticamente tutte a carattere religioso, come se gli egiziani ponessero le massime capacità costruttive e ideative proprio nella realizzazione di edifici sacri, ai quali veniva evidentemente attribuita la massima importanza. Possiamo immaginarci fin da ora quante fossero le difficoltà da superare per costruire dei monumenti capaci di resistere nei secoli e spesso nei millenni, come se gli antichi architetti avessero voluto costruire per l’eternità!

Sabato 14 ottobre alle ore 18 presso la sede dell’Associazione Archeosofica in via Crispi 99, si terrà la seconda conferenza dal titolo “Il tempo delle grandi piramidi”. L’ingresso è libero.

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Associazione Archeosofica

Via Crispi, 99
19124 La Spezia

Tel. 347 791 7313

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