Gli ironici Retablos di Barbara Capponi in mostra a Monterosso In evidenza

Dal 16 agosto.

Lunedì, 14 Agosto 2017 17:26
Inaugura il 16 agosto alle 18 nei suggestivi spazi dell'Oratorio della Confraternita dei Neri Mortis et Orationis in piazza Don Minzoni 1 a Monterosso la mostra di Barbara Capponi, autrice di straordinari e ironici Retablos, mondi minuscoli imprigionati dentro scatole di legno e vetro. Si tratta di piccole storie in scultura che raccontano incontri che cambiano la vita, momenti topici, situazioni surreali. Si ispirano ai Retablos della tradizione messicana del Giorno dei Morti con una differenza piccola ma sostanziale: un titolo. E spesso è proprio nel titolo che viene ospitato uno dei migliori alleati che l’artista ha nella vita: l’umorismo. Tra violenza, ingiustizia, idiozia, bellezza, poesia, amore, per quanto piccole siano le scatole, c’è sempre un posto per l’ironia. Perché l’allegria è la moneta contante della felicità.

Molti dei Retablos di Homo vs Natura sono stati concepiti a Monterosso e tutte le fotografie dei “Retablos a piede libero”, microscopiche installazioni nella natura, sono state scattate tra Monterosso e Punta Mesco. L’oratorio della Confraternita dei Neri “Mortis et Orationis” sembra essere il luogo perfetto per qualcosa che nasce e si trasforma dal culto dei morti, e S. Francesco e il Lupo sul promontorio davanti al mare sono come numi tutelari, simbolo dell’incontro tra l’uomo e la natura, tra la natura dell’uomo e la natura di un animale selvatico.
Le Cinque Terre del resto sono un luogo di frontiera. La terra e il mare si incontrano e l’incontro è aspro, difficile e bello da togliere il fiato. Un luogo in cui l’umanità si è sempre guadagnata da vivere strappandolo al mondo con le unghie e con i denti. Il pericolo e la fatica erano compagni quotidiani. Anche oggi, che il turismo ha portato ricchezza e reso la vita degli abitanti meno dura, la violenza della natura è sempre in agguato, come dimostra l’alluvione del 2011. Qui si ha forte la sensazione che la natura sia una madre selvatica, che ci accoglie e ci riempie il cuore di amore e ci instupidisce con la sua bellezza, ma che può morderci o abbandonarci da un momento all’altro.

Scrive l’artista: “E’ nella natura in cui girovagava Montale, nel reame dello stesso genius loci, che mi ritiro a pensare e a lavorare e il piccolo mondo del giardino di casa diventa per me un universo senza fine. Qui mi interrogo molto su quale sia il nostro posto, e il posto delle altre creature, e il posto delle cose, nell’universo. Ma anche i posti giusti delle cose sono in movimento e questo rende la ricerca dell’armonia ancora più difficile”.

Barbara Capponi (Milano, 1966), un passato da creativa pubblicitaria, ha inventato tra l’altro lo stralunato camaleonte Carletto. Nel 2014 ha lasciato la pubblicità perché dopo anni passati a creare idee per promuovere cose pensava che fosse arrivato il momento di creare cose per promuovere idee. I retablos sono una di queste. Sono stati esposti per la prima volta a Milano, nell’ambito della settimana del Design, nel 2014. Da allora sono stati esposti, sempre a Milano, all’Expo, al Teatro alla Scala, in occasione del Miart e della settimana del Design del 2017; a Roma nelle gallerie Undertheinfluence e White Noise Gallery, a Bologna in occasione di Arte Fiera, a Porot Cervo, e a Ferrara presso la MLB home gallery, una delle gallerie di riferimento in Italia per l’arte contemporanea. Frequenta e ama incondizionatamente Monterosso dalla prima volta che ci è arrivata, nel 1999.

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