Il giorno dell'Immacolata alla scoperta dei Presepi e dei borghi di Piano di Madrignano In evidenza

Inizia l'8 dicembre, in occasione della Festa dell'Immacolata Concezione, la visita guidata ai Presepi e paesi di Piano di Madrignano.

Mercoledì, 07 Dicembre 2016 16:22

Appuntamento per tutti alle ore 14:30 a Piano di Madrignano, dalla rotonda e con auto propria ci si avvierà a far visita ai presepi e i paesi di Posticcio, Tranci, Bruscarolo, Valdonica e Castello di Madrignano.
Pier Paolo Ritrovati giovane studente del Conservatorio G. Puccini, del corso di flauto tenuto dal professor Riccardo Lippi, delizierà i visitatori con una lieta e gradevole sorpresa.
Ritrovati vive nel paese di Usurana, è stato invitato all'ultimo minuto, eppure ha subito risposto senza tentennamenti: "Si, io vengo e cercherò di portare altri musicisti".

Si inizierà dalla visita alla chiesa di Posticcio, un prefabbricato fatto costruire, nel 1984, da don Cesare Giani sulle fondamenta di una precedente costruzione in lamiera, la cui opera fu, nel 1967, di don Amedeo Liverani.
Alla domanda: Elsa vieni ad aiutarmi a fare il presepe? Elsa ha prontamente risposto: Sì, quando? Porterò anche Elisabetta e Guinalda. All'appuntamento si è presentata anche Aldina, la meno giovane del paese, 84 anni di energia e d'entusiasmo. Si sono aggiunti anche Giuseppe e Daniela e tutti insieme hanno lavorato per allestire un semplice, significativo presepe.
Al termine dei lavori, stanchi ma soddisfatti per aver trascorso ore liete, Elsa esclama: "La prossima iniziativa quale sarà? Tenetemi presente. Io ci sto già da ora".

Si ripartirà, e si incomincerà a salire per raggiungere Tranci, paese a metà collina, dove l'Oratorio risale ai primi del settecento. Pare che il Granduca Pietro Leopoldo di Toscana, quando nel 1786 effettuò il viaggio in Lunigiana, abbia visitato anche il madrignanese e che giunto a Tranci onorò la sua visita lasciando un pio lascito all'oratorio.
Carla racconta: "Erano anni che desideravo allestire un grande albero natalizio nel centro paese. Quest'anno il sogno si è realizzato. Insieme a Marina, Giovanna, Saura, Cinzia e Lorena abbiamo ricostruito anche il presepe in chiesa. Impegnare un po' del nostro tempo per il nostro paese è stato piacevole e emozionante. Questo è il nostro paese e noi speriamo di continuare a renderlo sempre più bello per noi ma anche per coloro che qui hanno trascorso la loro vita".

Si risale in macchina e dopo un percorso di mezza costa, lungo le pendici di un bosco si risale fino a raggiungere Bruscarolo, paese la cui origine si perde nella notte dei tempi.
Carlo Coselli nel suo libro "Il viandate" del 1924 narra della leggenda del teschio nero conservato nell'Oratorio di S. Croce la cui fondazione sembra risalire al 1500, e la cui importanza sembra dovuta all'attiguo cimitero dove venivano seppelliti anche morti provenienti dallo zerasco e da Parana.
Bruscarolo delimita i confini della Liguria con la Toscana e domina tutta la vallata, gode di una vista incantevole e Sonia racconta soddisfatta: "Ci siamo impegnati tutti: Diego e Antonella, Graziano, Fiammetta, Cesarina e Giuseppe, Elsa e Primo, Elide, Saverio e Rinaldo, Antonio, io e anche Emma, nostra figlia, la più piccolina del paese. Ognuno si è dedicato nel lavoro verso il quale era più portato creando così una sinergia meravigliosa e importante. Dal tono della voce si evince che Sonia è davvero soddisfatta perchè continua a proporre migliorie a Presepe in cammino".

Si torna indietro per raggiungere Valdonica, dove la piccola chiesa che risale all'anno 1793 evidenzia un bellissimo altare marmoreo del settecento e una pregevole statua della Patrona, la Madonna del Carmine.
Graziella e Fabiola hanno allestito il presepe in chiesa, le due amiche con semplicità confidano che avrebbero desiderato creare un presepe più importante. Pensano già che quel presepe lo realizzeranno il prossimo anno.

Salutata Valdonica si riparte alla volta di Castello di Madrignano dove è sita la Chiesa Parrocchiale dei S.S. Margherita e Nicolò.
La chiesa, più volte ingrandita nel tempo, dovrebbe risalire al 1500 e mostra forme architettoniche semplici sia all'esterno che all'interno. Le porte in bronzo sono opera dello scultore Fabrizio Mismas e ripropongono il Mistero della salvezza. Al suo interno pregevoli statue in marmo di grande valore artistico raffiguranti due Madonne.
Per tante sere Vittorio, Monica, Michela, Luca una famiglia, hanno lavorato alla costruzione del presepe con passione e fede. Allestire il presepe è anche preghiera.
Il Papa Benedetto XVI ci ha invitato a riflettere sul Mistero dell'Incarnazione, rievocato dal Presepe, affinchè riscopriamo il vero significato del Natale, che non consiste solo nei tradizionali scambi di doni e di auguri, ormai tipici di un mondo consumistico e materialistico, ma anche nel rinnovamento della nostra fede e del nostro spirito.

La scrittrice di "Luoghi abbandonati" Maggy Bettolla ha commentato così:"Presepi in cammino è una iniziativa che interessa una terra a me tanto cara, la Val di Vara. Una terra che ha sempre più bisogno di persone che l' amino, visto l'alto tasso di luoghi abbandonati, che la circonda. Tutti i piccoli borghi e paesi, che a stento conosciamo, costellano questa verdeggiante valle e sono sostenuti da forze ormai anziane consapevoli che i giovani spesso prediligono la vita cittadina a quella campestre dei loro predecessori. Proprio questa iniziativa , una marcia di posto in posto, con la "scusa"della visita ai presepi, diventa portatrice di una più profonda motivazione: far conoscere e non far dimenticare quei meravigliosi centri abitati sorti in luoghi geograficamente disagiati e lontani dalle grandi e popolate città. Succede così, grazie a "Presepi in cammino", che ogni piccolo centro si mette "il vestito buono" e si addobba per accogliere i visitatori che certamente coglieranno l'infinito amore che gli abitanti di ogni piccola frazione provano per la loro terra. Mentre guarderete i pastori nascosti dal muschio, magari all'interno di un affascinante carruggio, proverete sicuramente un po' di quest'amore anche voi".

 

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