Dopo 50 anni il Castello di Madrignano torna alla collettività, ora l'obiettivo è farne "la Villa Marigola" della Val di Vara (videointerviste) In evidenza

Di Gianluca Solinas - Grande giornata per Calice, tutta la Val di Vara, la Provincia della Spezia, la Liguria e non solo: dopo 50 anni riapre il Castello Malaspina di Madrignano. Un bene prezioso viene restituito alla collettività, dopo una considerevole opera di restauro, costata circa 3 milioni di euro e guidata dalla Soprintendenza.

Lunedì, 28 Novembre 2016 23:31

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L'importanza dell'evento è confermata dalla presenza del Ministro dei Beni e delle attività culturali Dario Franceschini che ha detto: "Questo è uno dei simboli di un'Italia fatta di bellezze straordinarie, che in un altro Paese attrarrebbero migliaia di turisti, invece in Italia non è così".

 

Il taglio del nastro di oggi rappresenta il primo traguardo di un progetto iniziato 12 anni fa, come racconta il sindaco di Calice Mario Scampelli: "Nel 2004, appena eletto sindaco Battilani, la Giunta, di cui facevo parte, ha dovuto emettere un'ordinanza di chiusura del Castello, per motivi di sicurezza. Contemporaneamente abbiamo voluto iniziare il percorso per rifarlo tornare a vivere. Made in Italy non è solo vestiti e cucina, è anche patrimonio culturale e bisogna investire in questo settore".

Sfida del futuro: farlo Se il primo traguardo è stato raggiunto, ora si guarda al successivo, come spiega l'ex sindaco di Calice Alberto Battilani: "Il Castello deve diventare un monumento a disposizione della provincia e della regione. Abbiamo fatto tanto per il restauro, ora bisogna fare altrettanto. Deve diventare una sorta di Villa Marigola della bassa Val di Vara".


IL RESTAURO

I lavori di restauro, recupero e nuovo impianto di accesso meccanizzato del castello di Madrignano sono stati progettati ed attuati dalla Soprintendenza beni architettonici e paesaggistici della Liguria, per mano degli architetti Michele Cogorno e Mauro Moriconi. Il piano di lavoro ha riguardato le opere di restauro e consolidamento e il miglioramento sismico di un monumento ormai allo stato di rudere (cinta muraria, torri, interni e corte), la realizzazione del 'Centro culturale e museale degli Antichi Liguri' e la realizzazione di spazi di utilizzo del Comune.
Il castello Malaspina, la cui storia si sviluppa nell'arco di nove secoli, è un monumento di notevole importanza storica. Anzitutto, per la sua localizzazione, in posizione strategica, porta della Lunigiana aperta sulla Val di Vara. Non da meno le tracce e la qualità architettonica nel suo insieme. La rilevanza di questo edifico fu riconosciuta molto presto e già nel 1911 fu dichiarato di interesse culturale dal Ministero della Istruzione pubblica. Nel 1969 l'edificio fu acquisito dal Comune di Calice al Cornoviglio con l'intento di valorizzarne le qualità culturali.
Il progetto unitario della Soprintendenza si è attuato in virtù di un accordo sottoscritto con il Comune attraverso successivi lotti. La realizzazione dei restauri – affidati all'impresa Cooperativa Archeologia di Firenze - ha richiesto un notevole impegno sinergico, sostenuto con determinazione da tutte le parti coinvolte. In tutto, la Soprintendenza ha beneficiato di risorse per tre milioni per portare a termine l'opera, messi a disposizione dalla Regione (467mila euro), dai fondi MiBACT (800mila), dal Cipe (500mila), dai fondi POR-FESR (1 milione), dal Comune (100mila).

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