Dopo 50 anni riapre il Castello di Madrignano, all'inaugurazione il Ministro Franceschini (foto) In evidenza

Quello che una volta sembrava un sogno, oggi è diventata realtà. Manca poco alla riapertura del castello Malaspina di Madrignano, nel comune di Calice, chiuso dai lontani anni Sessanta, da quando era caduto in stato di rovina. Lunedì, 28 novembre, con un taglio del nastro in grande stile, lo storico monumento tornerà a vivere.

Mercoledì, 23 Novembre 2016 17:32

"Grande stile" è la giusta definizione, perché il ministro dei Beni e delle Attività culturali e del Turismo Dario Franceschini ha assicurato la sua presenza all'inaugurazione dell'edificio pubblico, le cui opere di restauro sono state attuate dalla Soprintendenza ligure, grazie allo stanziamento di circa tre milioni di euro. Il Ministro sarà accompagnato dal senatore spezzino Massimo Caleo. La cerimonia ufficiale, alla presenza delle autorità e della stampa, è fissata alle 15,30. Un'ora più tardi il castello aprirà i battenti al pubblico.

 

Felicissimo il sindaco di Calice al Cornoviglio, Mario Scampelli: "Possiamo toccare con mano la realizzazione del sogno identitario del nostro territorio e della nostra comunità perché, al di là dell'importantissimo intervento architettonico, per noi varcare l'ingresso del Castello di Madrignano e riappropriarci dei suoi spazi per finalità sociali, culturali ed amministrative, sarà come riabbracciare un padre custode e simbolo delle nostre radici".

Il paese della Val di Vara ritrova un proprio senso di identità e con esso uno slancio di fiducia per il futuro, la chiave per tentare il rilancio economico. "La riapertura del castello Malaspina – aggiunge Scampelli – aiuterà la nostra comunità a riprendere un discorso interrotto da troppo tempo e ripartire ed affrontare al suo fianco le future sfide con maggiore forza e convinzione".

"Ci tenevo molto – osserva il senatore Caleo – alla partecipazione di Franceschini, un amico del nostro territorio, all'iniziativa di Calice. La comunità locale e la Val di Vara meritavano nell'occasione una presenza così importante".

I lavori di restauro, recupero e nuovo impianto di accesso meccanizzato del castello di Madrignano sono stati progettati ed attuati dalla Soprintendenza beni architettonici e paesaggistici della Liguria, per mano degli architetti Michele Cogorno e Mauro Moriconi. Il piano di lavoro ha riguardato le opere di restauro e consolidamento e il miglioramento sismico di un monumento ormai allo stato di rudere (cinta muraria, torri, interni e corte), la realizzazione del 'Centro culturale e museale degli Antichi Liguri' e la realizzazione di spazi di utilizzo del Comune.

Il castello Malaspina, la cui storia si sviluppa nell'arco di nove secoli, è un monumento di notevole importanza storica. Anzitutto, per la sua localizzazione, in posizione strategica, porta della Lunigiana aperta sulla Val di Vara. Non da meno le tracce e la qualità architettonica nel suo insieme. La rilevanza di questo edifico fu riconosciuta molto presto e già nel 1911 fu dichiarato di interesse culturale dal Ministero della Istruzione pubblica. Nel 1969 l'edificio fu acquisito dal Comune di Calice al Cornoviglio con l'intento di valorizzarne le qualità culturali.

Il progetto unitario della Soprintendenza si è attuato in virtù di un accordo sottoscritto con il Comune attraverso successivi lotti. La realizzazione dei restauri – affidati all'impresa Cooperativa Archeologia di Firenze - ha richiesto un notevole impegno sinergico, sostenuto con determinazione da tutte le parti coinvolte. In tutto, la Soprintendenza ha beneficiato di risorse per tre milioni per portare a termine l'opera, messi a disposizione dalla Regione (467mila euro), dai fondi MiBACT (800mila), dal Cipe (500mila), dai fondi POR-FESR (1 milione), dal Comune (100mila).

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