Al via il progetto "Mediterraneo diviso. Prove di dialogo": Laura D'Alessandro presenta "Mediterraneo crocevia di storia e culture" In evidenza

Nella cornice del Parco Shelley, a San Terenzo, prende il via il progetto dell'Associazione Culturale Mediterraneo "Mediterraneo diviso. Prove di dialogo", che si propone di usare gli strumenti della cultura per contrastare ostilità e pregiudizi presenti tra le diverse aree del Mediterraneo. Perché solo una migliore conoscenza e una riflessione critica possono mitigare le tensioni attraverso "prove di dialogo".

Lunedì, 29 Agosto 2016 10:26

La prima iniziativa, che si terrà mercoledì 31 agosto alle ore 21, è la presentazione di un libro di Laura D'Alessandro significativamente intitolato "Mediterraneo crocevia di storia e culture". La studiosa parte dalla domanda: che ne è del Mediterraneo oggi? Guardando allo scenario in atto, cresce subito l'inquietudine di rimanere invischiati nelle trappole dei pregiudizi ideologici diffusi. Dallo "scontro delle civiltà" di Huntington alla "rabbia e l'orgoglio" della Fallaci è stato, subito dopo la Guerra Fredda, delineato il paradigma con il quale pensare il Mediterraneo come luogo di alterità e di conflitto con l'Occidente e l'Europa. Ne è derivato nella cronaca e nella visione comune, dentro e fuori l'Italia, un pregiudizio crescente. Fino all'attesa, da parte dell'Europa e dell'Occidente, del cadavere delle rivoluzioni dei giovani arabi. Quei giovani -gli unici che potevano decretare il declino del terrorismo e sfatare la maledizione dell'impossibilità di instaurare la democrazia nei Paesi islamici- sono rimasti soli. La D'Alessandro passa in rassegna il racconto straordinario che alcuni studiosi, storici e scrittori hanno prodotto per narrare il Mediterraneo, da Camus a Braudel, da Matvejevic a Morin; trovare la misura per provare a costruire e ricostruire nel tempo e nello spazio dei millenni un'identità d'insieme singola e complessa. L'autrice conclude con l'idea di un Mediterraneo di speranza: l'Italia, per ricostruire la sua soggettività culturale, ha il bisogno di elaborare una nuova visione tra il Mediterraneo e l'Europa. All'insegna della concezione di Edgar Morin: "La cosa principale è il mare che unisce, e non quello che separa". L'idea del mare come tramite è un dono del Mediterraneo.

Il libro sarà presentato da Giorgio Pagano, presidente dell'Associazione Culturale Mediterraneo. Sarà presente l'autrice.

Tutte le info sul programma completo del progetto "Mediterraneo diviso. Prove di dialogo" si possono leggere cliccando qui.


(Foto: FotoEweb)

 

 

 

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