Monterosso: Giorgio Pagano presenta “Eppur bisogna ardir. La Spezia Partigiana 1943-1945” In evidenza

Il libro di Giorgio Pagano "Eppur bisogna ardir. La Spezia partigiana 1943-1945", dopo le affollate presentazioni alla Spezia, Sarzana, Levanto, Lerici, Sesta Godano, Migliarina, Follo, Valmozzola, Pontremoli, Arcola, Sestri Levante, Massa, Genova e Pignone, verrà presentato mercoledì 17 agosto alle ore 21 a Monterosso, al Molo dei pescatori (in caso di maltempo all'Oratorio della Confraternita dei Neri Mortis et Orationis).

Sabato, 13 Agosto 2016 09:45

L'iniziativa è organizzata dal Comune di Monterosso, dalla locale sezione dell'Anpi e dall'Associazione Culturale Mediterraneo. Interverranno il Sindaco Emanuele Moggia e Danilo Francescano, della sezione Anpi.
Il libro, edito da Cinque Terre, è una storia della Resistenza nella IV Zona operativa, fatta rivivere attraverso le testimonianze dei protagonisti, le ragazze e i ragazzi di settant'anni fa.

"Eppur bisogna ardir" si apre con la prefazione di Donatella Alfonso, giornalista di "Repubblica" e scrittrice, e prosegue con l'introduzione dell'autore e i tre capitoli "La Storia", "Racconti e ritratti" e "Facio e Laura" (si tratta delle pagine dedicate alle figure di Dante Castellucci "Facio", partigiano ucciso da altri partigiani, e della sua compagna Laura Seghettini).


Tra i protagonisti del libro ci sono anche i partigiani di Monterosso e delle Cinque Terre, combattenti nelle Brigate "Costiera", "Cento Croci" e "Gramsci" e nella Colonna "Giustizia e Libertà". In particolare, è narrata la tragica vicenda di Giuseppe Da Pozzo e Luigi Zebra, fucilati dai fascisti a Monterosso il 5 marzo 1945.


La conclusione è affidata al saggio "La Resistenza e la sua eredità 1945-2015", una riflessione su come trasmettere ai giovani la scelta morale e la concezione della politica della Resistenza e su come far sì che l'antifascismo e la Costituzione siano alla base di uno "spazio repubblicano" condiviso da tutti gli italiani. "Oggi -sostiene l'autore- i partiti non ci sono più, o almeno non ci sono più quelli veri, radicati nel popolo. Prima l'eredità della Resistenza cercavano, anche se non ci sono mai riusciti fino in fondo, di trasmetterla loro. Ma oggi? Dobbiamo ripartire dalle persone, dalle donne e dagli uomini semplici che hanno fatto la Resistenza, che sono i protagonisti delle tante piccole storie di questo libro.

Ma ripartire anche, più in generale, dalle donne e dagli uomini semplici della nostra storia del dopoguerra e di oggi. Non dai poteri costituiti, ma dai germogli che nascono dal basso, dalla società".


Il titolo del libro è quello di un verso originario di "Fischia il vento", la canzone più amata dai partigiani ai monti. Giorgio Pagano spiega così lo spirito che pervade il libro: "L'ardore, inteso come coraggio morale, è il tema di questo libro. Perché, come disse Robert Kennedy, 'il coraggio morale è merce più rara del coraggio in battaglia o dell'intelligenza'. Settant'anni fa ognuno si trovò solo di fronte alla propria scelta.

Ogni partigiano ebbe un suo personale 'ardir': da tutte queste storie individuali sorse una storia collettiva.

Fu la dimensione morale, che Piero Calamandrei indicava come una sorta di impulso diffuso, generato 'da una voce sotterranea', a indicare agli italiani la via della ribellione e del riscatto.

Le ombre della Resistenza, che pure ci furono, non scalfiscono la luce della dimensione morale. Il valore del coraggio morale dei partigiani è più che mai attuale in una fase in cui è del tutto assente dalle qualità degli uomini pubblici, sostituito dall'accondiscendenza supina e dalla cedevolezza d'animo.

Di coraggio morale abbiamo bisogno per tornare alla politica-virtù contro la politica-cinica tecnica del potere".

 

A sostenere la tesi che ancora oggi bisogna essere Partigiani il Sindaco di Monterosso, Emanuele Moggia che , proprio nel suo partecipato discorso del 25 Aprile sosteneva "i Partigiani di oggi sono tutti quegli italiani onesti, che resistono alle ingiustizie, si ostinano a rispettare le regole, anche se questo costa loro fatica. Perché questi sono quegli italiani che sanno che senza legalità, senza un generoso impegno civile disinteressato, non c'è futuro per una nazione. Quando siamo disposti a non approffittarci dei beni comuni, che sono di tutti per soddisfare i nostri propri interessi: perché bene comune coltivare una visione lungimirante, anteporre l'interesse a lungo termine di tutti a quello a breve di pochi. Oggi non si combatte più contro un nemico armato, ma contro l'indifferenza: un'insidia molto pericolosa che minaccia gli ideali fondamentali della nostra Italia democratica e della Costituzione liberale che l'Italia si è data. Perché è proprio l'indifferenza verso le leggi, verso le basilari regole di una convivenza civile, verso un ambiente pulito e vivibile, quel nemico potentissimo che oggi abbiamo di fronte.

Torniamo a guardare il futuro con ottimismo, con speranza, con fiducia. Perché con il pessimismo e la rassegnazione non si va avanti, non si progredisce. Non si crea. E invece è proprio questo che dobbiamo fare. Noi oggi abbiamo il compito di creare e mantenere un mondo in cui i nostri figli possano vivere sicuri, liberi e felici, in armonia tra loro e con gli altri esseri viventi in un pianeta amato".

È GRATIS! Compila il form per ricevere via e-mail la nostra rassegna stampa.

Gazzetta della Spezia & Provincia non riceve finanziamenti pubblici, aiutaci a migliorare il nostro servizio con una piccola donazione. GRAZIE

Autore
Vota questo articolo
(1 Voto)
...

Ultimi da Redazione Gazzetta della Spezia

Ripresa dal team degli Astrofili Spezzini. Leggi tutto
Redazione Gazzetta della Spezia

Continua lettura nella stessa categoria:

Lascia un commento

Informiamo che in questo sito sono utilizzati "cookies di sessione" necessari per ottimizzare la navigazione, ma anche "cookies di analisi" per elaborare statistiche e "cookies di terze parti".Puoi avere maggiori dettagli e bloccare l’uso di tutti o solo di alcuni cookies, visionando l'informativa estesa. Se invece prosegui con la navigazione sul presente sito, è implicito che esprimi il consenso all’uso dei suddetti cookies. Leggi informativa