Festival del Jazz: così Harold Bradley ieri ha incantato Lerici In evidenza

Di Doris Fresco - Avrebbe potuto non esserci, lo spettacolo di ieri sera in piazza san Giorgio a Lerici, nell'ambito del Festival internazionale del jazz della Spezia, invece c'è stato ed è un peccato per chi se l'è perso.

Martedì, 12 Luglio 2016 17:22

Ieri mattina, in partenza da Roma, l'automobile con a bordo Harold Brandley è stata tamponata, rendendola inutilizzabile. Avrebbe potuto dire che, alla sua età, affrontare il viaggio in treno fino alla Spezia in pieno Luglio non aveva senso e la data sarebbe saltata. Invece l'artista ha dimostrato come si diventa mito.
Arrivato a Lerici giusto in tempo per permettere alla chitarra che lo accompagna di essere accordata e per un brevissimo soundcheck, Harold Brandley ha regalato a chi ha avuto la fortuna di esserci uno spettacolo brillante, coinvolgente ed emozionante, difficile da raccontare, proprio perché unico. Dalla presenza scenica per niente offuscata dai suoi 86 anni, quest'uomo ha scritto una pagina della musica e ieri sera ha saputo coinvolgere ognuno dei presenti, usando il linguaggio universale tipico degli artisti. Con un italiano imperfetto, ha lanciato messaggi perfetti sulla pace, la vita e la spiritualità, omaggiando la bellezza di Lerici con canti gospel della tradizione afroamericana.


Ad accompagnarlo Luca Casagrande, altro grandissimo talento che dimostra la validità delle scelte di Italo Leali, direttore artistico del Festival. Casagrande, con la sua chitarra, esalta la voce di Harold, ma già da solo ha una storia da musicista di primissimo livello: è uno dei fondatori della Jona's Blues Band; ha saputo distinguersi nel panorama musicale italiano sia per le significative collaborazioni musicali, sia per la partecipazione ad importanti festival internazionali, come il Calagonone Jazz Blues; collabora e suona con molti artisti Italiani e stranieri, come Roberto Ciotti, Herbie Goins, Chicago Beau, Harold Bradley, Lavori in corso, Marco Armani, Dodi Moscati, Paolo Pietrangeli, James Cotton, Jimmy Witherspoon.
sue sono le colonne sonore, realizzate con la Jonas di Maledetto il giorno che ti ho incontrato e Perdiamoci di vista.
Ha vinto l'Acoustic Festival di Parigi nel 2003 e nel 2007 inizia a collaborare come chitarrista nella trasmissione di RAI 2 Stile Libero, condotta da Max Giusti.


Si spera che i lericini presenti abbiano potuto cogliere l'occasione di ascoltare questi due artisti per dimenticarsi, almeno per quell'ora e mezza, le polemiche che rendono calda quest'estate: la musica serve anche a questo.

 

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