Walter Tocci: "La riforma di Renzi ignora il patrimonio morale e culturale della scuola italiana" In evidenza

Walter Tocci, Direttore del Centro Riforma dello Stato, invitato dall'Associazione Culturale Mediterraneo, ha presentato all'Urban Center il suo libro "La scuola, le api e le formiche".

Lunedì, 14 Marzo 2016 09:35

Il Presidente Giorgio Pagano ha presentato il libro sottolineando la sua coerenza con uno degli assunti su cui è nata e cresciuta l'Associazione: la riflessione sull'anima della scuola, sui suoi fondamenti valoriali, sulla nuova didattica. Per Tocci, infatti, "la riforma della scuola non è una questione di leggi ma una grande questione culturale del nostro tempo". Tra i punti principali del suo intervento quello sulla "didattica tutta da inventare per il nuovo mondo" e sul "ripensamento dei fondamenti teorici e pratici della didattica", problemi "non affrontati dalla buona scuola del Governo Renzi". Così come, hanno detto sia Pagano che Tocci, non vengono affrontate dalla riforma governativa altre questioni chiave: la riforma dei cicli scolastici, l'abbandono degli studenti, il neoanalfabetismo degli adulti, le diseguaglianze sociali.


L'unica novità è "l'applicazione ossessiva della logica di uno solo al comando anche nel mondo della scuola": "ci sono - ha detto l'autore - presidi capaci e presidi incapaci, il rafforzamento solo amministrativo della figura aiuta solamente il preside inadeguato, chi è capace il suo ruolo lo ha già conquistato sul campo". Tocci ha poi criticato la competizione tra insegnanti ("il lavoro migliore è quello di equipe, il clima di condivisione nelle scuole non va minato") e una concezione tutta formale della valutazione ("con i quiz ministeriali la scuola di Mario Lodi e di don Milani non sarebbe mai diventata un modello per generazioni di insegnanti").


Focus anche sul rapporto con il mondo del lavoro: "Il nostro sistema produttivo è arretrato e non ha bisogno di tante competenze: abbiamo circa la metà dei laureati rispetto agli altri Paesi europei, ma non trovano lavoro". La soluzione "non è abbassare il livello dell'asticella per adeguarsi al mercato, perché così si lavora per il declino, ma invece investire su scuola e ricerca per sviluppare l'economia". Infine una considerazione sul metodo: "Non c'è stato un coinvolgimento delle competenze, né un rapporto con i fermenti che ci sono nelle scuole: dentro la scuola italiana c'è un patrimonio morale e culturale, il vero riformatore deve entrare in connessione con questo patrimonio, non fare editti decisionisti che poi non riescono a modificare la realtà".


Foto: Enrico Amici

 

È GRATIS! Compila il form per ricevere via e-mail la nostra rassegna stampa.

 Gazzetta della Spezia & Provincia non riceve finanziamenti pubblici, aiutaci a migliorare il nostro servizio con una piccola donazione. GRAZIE

Autore
Vota questo articolo
(0 Voti)
Ass. Culturale Mediterraneo

Corso Cavour, 221
19122 La Spezia

Tel. 345 6124287
Fax. 0187 732765

associazioneculturalemediterraneo.com/sp/

Ultimi da Ass. Culturale Mediterraneo

Rinviate a causa dell'ordinanza regionale sull'emergenza epidemiologica. Leggi tutto
Ass. Culturale Mediterraneo
Martedì 25 febbraio alla biblioteca Beghi per il ciclo "Religioni e politica". Organizza l'Associazione Culturale Mediterraneo. Leggi tutto
Ass. Culturale Mediterraneo

Continua lettura nella stessa categoria:

Lascia un commento

Informiamo che in questo sito sono utilizzati "cookies di sessione" necessari per ottimizzare la navigazione, ma anche "cookies di analisi" per elaborare statistiche e "cookies di terze parti".Puoi avere maggiori dettagli e bloccare l’uso di tutti o solo di alcuni cookies, visionando l'informativa estesa. Se invece prosegui con la navigazione sul presente sito, è implicito che esprimi il consenso all’uso dei suddetti cookies. Leggi informativa