Ultima settimana con gli artisti di passaggio: Run diventa poesia In evidenza

di Doris Fresco- La quarta edizione di RUN/Spazioperartistidipassaggio non smette di stupire, dimostrando come questo evento sia dinamico e in grado di non rimanere mai uguale a sé stesso, di edizione in edizione, di settimana in settimana. "Per la seconda fase di questa quarta edizione ho deciso di scombinare ulteriormente le carte in tavola- racconta Jaya Cozzani, artista ideatrice e promotrice dell'evento- per questo ho invitato Marco Arrigoni e Matteo Mottin, il primo giornalista e il secondo curatore".

Sabato, 29 Agosto 2015 17:42


Quindi non due artisti nel vero senso della parola, ma due valutatori e raccontatori attenti del modo dell'arte.
"Se l'uno trova il tempo e la forma della scrittura come miglior modo per comunicare, l'altro si occupa di cercare il modo ideale per disporre opere d'arte all'interno di un ambiente".

 

Spiega Marco: "Durante questa nostra esperienza a Lerici con Jaya abbiamo scelto di immergerci completamente nella dimensione che il luogo ci offre, riflettendo sulle effettive possibilità di fruizione della poesia in quello che viene comunemente definito il Golfo dei Poeti".
È stato durante un soggiorno a Portovenere, dove hanno trovato una poesia di Montale incisa su una lapide in marmo, che hanno focalizzato la loro idea riflettendo sul come offrire una poesia in modo diverso, ma che fosse ancora vivo e legato all'oralità.

Jaya, durante Run, chiede ai suoi ospiti di vivere le esperienze del passaggio a Lerici intensamente e individualmente per poi, attraverso il confronto e la sensibilità, creare un opera da presentare al pubblico la domenica, che sia unica e frutto dell'intera settimana vissuta.
Mettendo in luce le loro attitudini personali, ragionando sul luogo e sulla dimensione moderna di poesia, spazio e tempo, Marco e Matteo hanno deciso di proporre la sostituzione di alcune password personali dei PC ad alcuni dipendenti del Comune di Lerici con dei versi di una delle poesie scritte da Marco: "Queste persone saranno le sole a conoscere la poesia- racconta Matteo- essendo però responsabili dell'amministrazione dell'intero territorio lericino e quindi in diretto contatto con i suoi residenti, saranno libere di rendere quel verso elemento quotidiano di riflessione. L'operazione vuole proporsi come modo vivo di sentire la poesia, che, in qualche maniera, può arrivare a destinazione anche senza l'uso diretto della parola che cita ma insinuandosi in pensieri, discorsi e modi di fare della quotidianità".

La poesia ha reso vivo il Golfo dei Poeti e, con l'iniziativa studiata nel contesto di Run da Marco e Matteo, continuerà a vivere in una quotidianità tacita e reale.
Domani Jaya e i due protagonisti di questa settimana, dalle ore 19.30, apriranno, puntuali come ogni domenica, le porte della casetta rosa per spiegare al pubblico l'intero progetto: non un'opera concreta e tangibile, ma un gesto che rimane e che si inserisce. (29 agosto)

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