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Io-Tablet: un progetto per aiutare gli alunni con disturbi dello spettro autistico In evidenza

I problemi e le difficoltà scolastiche dei bambini vanno affrontati attraverso progetti di formazione che modificano e migliorano il modo di fare scuola.

Mercoledì, 22 Luglio 2015 10:03

È questa la scelta, anzi, l'indicazione che si desume dal Progetto-Pilota << Io-Tablet >> rivolto ai comportamenti-problema e in particolare ai disturbi dello spettro autistico, programmato dall' Istituto Comprensivo N°1 diretto dal dott. G. Beretta.

Responsabile - coordinatrice del progetto << Io-Tablet >> l'insegnante Patrizia Ponzanelli che insieme alle colleghe Annalisa Taglioli, F.S. per l'inclusione e Annamaria Ricci,collaboratrice del dirigente, ha dato vita alla struttura del progetto stesso.

La formazione prevista nel progetto prevede due percorsi integrati: uno teorico- operativo supportato dell'ASL5 spezzino – Reparto Neuropsichiatria Infantile e la collaborazione di A.N.G.S.A. Onlus La Spezia .

Il secondo percorso teorico-pratico riguarda l'uso di tablet touch screen nella didattica quotidiana e la gestione di applicazioni selezionate per Android che supportano i bisogni di bambini con disturbo dello spettro autistico nell'apprendimento e nella socializzazione. È condotto dall' Insegnante Patrizia La Rocca, formatrice ed esperta informatica sulle Nuove tecnologie , sull' utilizzo di software per alunni con disabilità e specialista dell'apprendimento in rete, dello stesso istituto. La prima fase del corso è rivolta ai docenti di sostegno e curricolari , dei tre ordini di scuola di tutti i plessi dell'ISA1, è stato pensato e progettato ad uso laboratoriale , in modalità blended learning (mista), in modo da integrare la formazione in aula con l'apprendimento online , per imparare a cooperare , apprendere insieme ad altri e progettare in rete.

Iniziato lo scorso marzo il percorso formativo proseguirà nel prossimo anno scolastico con una seconda fase che coinvolgerà anche i genitori in maniera significativa e una terza fase che vedrà impegnati docenti di altre scuole.

Essenziale è stato il contributo del cts spezzino.

Se una "buona-scuola" esiste questo progetto ne è un esempio concreto,uno fra i tanti che in questi anni hanno caratterizzato le scuole e i docenti.

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