Il Settimino di Beethoven in sala consiliare a Sarzana In evidenza

Ultimo appuntamento per "Domeniche in Musica", serie di concerti organizzati dall'Associazione Amici della Musica in collaborazione con la Città di Sarzana-Assessorato alla Cultura del Comune di Sarzana e Conservatorio di Musica "G.Puccini" della Spezia. 

Sabato, 16 Maggio 2015 11:22
"Il Settimino di Ludwig van Beethoven", per l'esattezza Settimino in mi bemolle maggiore op.20 per violino, viola, violoncello, contrabbasso, clarinetto, fagotto e corno. Il concerto è a cura del Conservatorio "G.Puccini" della Spezia, Ensemble di archi e fiati.

Il settimino viene presentato da Beethoven in una lettera del Dicembre 1800 all'editore Hoffmaister di Lipsia come "ein Septett" per violino, viola, violoncello, contrabbasso, clarinetto, corno, fagotto, "tutti obbligati" (ossia a parti solistiche e concertanti da eseguire fedelmente come appaiono scritte) e aggiungendo di non saper scrivere nulla di diverso perchè venuto al mondo con un "obligaten accompagnement". Nel 1802 il Settimino venne rielaborato per trio di pianoforte e archi, ma nella sua forma originaria godette di una popolarità che oltrepassò le aspettative del suo stesso autore.

E' strutturato in sei movimenti, secondo i canoni settecenteschi delle serenate e dei divertimenti, ma la genialità di Beethoven sta nel trattare ogni singolo strumento e dargli l'importanza solistica che merita. Per questo motivo la struttura compositiva e la presentazione dello stesso ne oltrepassa il modello.

Allegro con brio, tema brillante, discorsivo e portato avanti con scioltezza e rapidità fino alla cadenza che prelude all'elegante secondo tema.

Adagio cantabile, melodia affidata in apertura al clarinetto, che introduce in un'atmosfera di intima partecipazione emotiva che, via via, coinvolge tutti gli strumenti, con una leggera increspatura nella parte centrale.

Il Tempo di Menuetto è caratterizzato da un vigoroso tema in ritmo puntato, mentre gli interventi scherzosi connotano umoristicamente il Trio.

Il quarto movimento è costituito da una serie di Variazioni, delle quali le prime due sono perlopiù caratterizzate dalla prevalenza degli archi, in particolar modo del violino, mentre la terza dei fiati, per poi arrivare insieme alla fase conclusiva. Le Variazioni sono costruite su una Melodia (Lied) popolare.

Quinto movimento è lo Scherzo, caratterizzato dall'entrata comica del tema del corno e ripreso dagli altri strumenti.

Il sesto movimento è diviso in due sezioni, un Andante con moto alla Marcia, i cui oscuri presagi vengono spazzati via immediatamente da un Presto ricco di verve e di spunti umoristici, persino seriosi, come nel punto in cui gli esecutori sembrano desiderosi di imbastire una sorta di fugato o come quando il violino si esibisce in una cadenza apparentemente fin troppo sussiegosa per l'occasione.

L'opera è dedicata a Maria Teresa d'Austria ed ha riscosso un grande successo, tanto da mettere quasi in ombra i compositori dell'epoca. Compare qui la freschezza dei trent'anni di Beethoven, la sua genialità, il suo carattere con lo scopo di offrire una letteratura di intrattenimento per l'élite nobile viennese.

Oggi l'opera è poco conosciuta, di Beethoven si ricordano ben altre composizioni, ma al tempo fu l'opera più celebrata.

Ad un certo punto, tuttavia Beethoven cercò di dissociarsi da questo successo, che andava di pari passo con il guadagno che ne aveva e questo perché ormai era compositore di chiara fama di ben altre opere, come le Sonate per violoncello op.5, da lui considerate innovative.

Ultimo appuntamento dunque per la stagione primaverile dei concerti in Sala consiliare, che ha avuto larghi consensi sia per ciò che riguarda l'organizzazione, sia per la qualità offerta.

I musicisti protagonisti, dai più esperti sino agli allievi del Conservatorio sono tutti provenienti dal territorio sarzanese/spezzino e questo è un punto di forza per la cultura locale ed è l'attenzione che l'Associazione Amici della Musica pone da sempre nei confronti di questo che fa della manifestazione un "baluardo".

Non è necessario richiamare in casa propria musicisti conosciuti, perché la musica si costituisce da sola e non è così scontato che il fare musica significhi poi viverla. Promuovere la cultura territoriale vuol dire avere un'identità in cui rispecchiarsi e riconoscersi e poter godere tutti della bellezza intrinseca di pagine musicali che non si comprendono appieno, ma che devono essere assaporate ed ascoltate come tali, con rispetto.

Ingresso libero. Apertura della Sala Consiliare ore 17.30 di domenica 17 maggio.

Per informazioni 328.8227643, www.accademiabianchi.it, Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..

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Via Landinelli 58 
19038 Sarzana (SP)

Tel. Prof.ssa Stefania Nardi (+39 328 8227643)

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