Una giornata a Pignone per riscoprire l'antico popolo dei Liguri In evidenza

di Beatrice Mencarini – Sabato 14 febbraio nel borgo di Pignone verrà inaugurata una mostra sui risultati degli scavi archeologici che da anni indagano e cercano di valorizzare l'area del Castellaro. 

Lunedì, 09 Febbraio 2015 15:15

Un territorio ancora gravido di storia che aspettava solo di essere scoperto; un'area di indiscusso fascino paesaggistico, meta di diverse escursioni del CAI soprattutto in vista delle sue grandi cavità carsiche; un'area strategica situata a 330 metri di altezza, da cui la visuale si allarga fino ad abbracciare le valli circostanti. Luogo impervio e fortezza naturale, questo è il monte Castellaro situato tra Beverino e Pignone che, a partire dagli anni Quaranta, è stato oggetto di numerose indagini archeologiche. Negli ultimi anni, grazie a un progetto della Regione Liguria, le indagini sono riprese e hanno riportato alla luce diversi reperti dell'antico popolo ligure. L'area, antico insediamento di altura, sembra esser stato popolato dai Liguri a partire dal XIII° secolo a. C. e gli scavi hanno prodotto alcuni ritrovamenti di ceramiche etrusche, greche o magno-greche e di anfore vinarie che testimoniano gli scambi avvenuti tra i Liguri e le popolazioni circostanti. Si segnala anche il ritrovamento di una rara moneta d'argento, databile al I° secolo a. C., coniata dalla zecca di Genova e ispirata alle monete della colonia greca di Marsiglia.

L'evento di sabato sarà solo la tappa finale di un grande progetto della Regione Liguria (POR FESR 2007-2013) che ha ottenuto il conseguimento di alcuni fondi europei destinati alla tutela del patrimonio archeologico, a patto che i comuni interessati contribuissero con un finanziamento pari a un quinto dell'importo totale. «Un grande impegno da parte del Comune di Pignone» sottolinea la dottoressa Marcella Mancusi, funzionario archeologo della Soprintendenza della Liguria che, insieme al Comune, è stata l'altra parte attiva del progetto: «noi abbiamo redatto il progetto, in stretta sinergia con il Comune che si è impegnato con determinazione a portarlo a termine nonostante i grandi disagi seguiti all'alluvione del 2011. L'amministrazione comunale ha fatto un grande investimento per valorizzare un patrimonio archeologico di indiscusso valore e adesso vorremmo che tutta la popolazione lo conoscesse, per questo abbiamo dato a tutta la giornata un taglio didattico divulgativo, alla portata di tutti».

Il programma della giornata è il seguente: ore 10.30 nella sala consiliare del Comune ci sarà la presentazione dei risultati della campagna di scavo effettuata nell'anno passato (2014). Alle ore 12 presso l'Oratorio "Orationis et Mortis" accanto alla chiesa parrocchiale di S.Maria, verrà inaugurata una mostra temporanea (14 febbraio – 22 marzo) in cui saranno presentati i risultati di tutte le esplorazioni condotta finora. La presentazione sarà cronologica, dall'età del bronzo alle successive e sarà accompagnata dalla pubblicazione di un catalogo, cartaceo e digitale. La mostra è a ingresso gratuito e gli orari di accesso saranno i seguenti: sabato ore 15.30-18.30; domenica ore 10.15-11.15 e 15.30-18.30. È possibile vistarla in altri giorni o altri orari su prenotazione telefonando al Comune di Pignone 0187/887002. La giornata proseguirà, se le condizioni meteo saranno favorevoli, alle ore 14 con un'escursione guidata al Castellaro del Pignone: per effettuarla i partecipanti sono invitati a munirsi di scarpe da trekking.

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