Una mostra dedicata alla crittografia al Museo Tecnico Navale In evidenza

Sarà inaugurata il prossimo 26 settembre alle ore 15.00, presso il Museo Tecnico Navale di la Spezia, "Crypto", la mostra dedicata alla crittografia, scienza che tratta delle "scritture nascoste", ovvero dei metodi per rendere un messaggio "offuscato" in modo da non essere comprensibile e intelligibile a persone non autorizzate. 

Giovedì, 18 Settembre 2014 18:23

La mostra, realizzata grazie alla collaborazione tra il Museo Tecnico Navale, l'Associazione Rover Joe, i Centri di Telecomunicazioni ed Informatica della Marina Militare e la Scuola di Telecomunicazioni delle FF.AA. di Chiavari, presenta diciassette macchine cifranti del XX secolo e la riproduzione di dieci cifrari storici, costituendo un evento unico in Italia e tra i più rari nel mondo che sta attirando alla Spezia appassionati e collezionisti sia dall'Italia che dall'estero. La mostra è inserita infatti nelle attività della Notte europea dei ricercatori.

La crittografia è da sempre uno strumento importante per la salvaguardia delle informazioni non solo in campo militare, ma anche in campo diplomatico, politico, commerciale e legale.

In mostra al Museo Tecnico Navale di La spezia la macchina cifrante tedesca Enigma, che ha a lungo condizionato l'esito del secondo conflitto mondiale, e le cifranti da essa derivate, per giungere fino agli apparati elettronici degli anni '80 e '90 della NATO e del Patto di Varsavia, segretati fino a pochi anni fa.

Scheda Tecnica

Una delle prime tecniche usate per nascondere i messaggi si chiama steganografia, che è la tecnica di nascondere un messaggio segreto all'interno di un "contenitore" (testo, immagine o altro) apparentemente innocuo, ma con gli attuali sistemi di analisi non offre più sufficienti garanzie di sicurezza. Contemporaneamente allo sviluppo della steganografia si sviluppò anche la crittografia, la quale non nasconde il messaggio, ma il suo significato. Il messaggio viene reso incomprensibile alterandolo con un procedimento concordato tra mittente e destinatario; invertendo il procedimento si ricava il messaggio originale. Il vantaggio della crittografia è che, anche se cade in mano al nemico, il messaggio risulta incomprensibile e quindi inutilizzabile. Il mondo è oggi fortemente condizionato dai computer e dalla fruibilità dei dati in rete ed è pertanto indispensabile che tali dati siano comprensibili solo dai legittimi proprietari; la crittografia svolge in questo un ruolo di primaria importanza mettendo insieme discipline quali matematica, informatica, fisica quantistica, ingegneria elettronica, statistica, meccanica. Strettamente connessa all'informatica, oggi la crittografia, invece che "verme" e "codice", usa parole come "computer quantistici, chiavi pubbliche e private, firma digitale", sconosciute ai più, ma che hanno un'influenza diretta sulla vita e sulla sicurezza di ciascuno di noi. L'arte di cifrare i messaggi si chiama Crittologia e si divide in due branche: la Crittografia, cioè l'arte di scrivere messaggi segreti e quindi indecifrabili, e la Crittanalisi, cioè l'arte di decifrarli. La crittografia è da sempre uno strumento importante per la salvaguardia delle informazioni non solo in campo militare, ma anche in campo diplomatico, politico, commerciale e legale. Nel XX secolo, ricco di tensioni e guerre commerciali e territoriali tra i Paesi più avanzati, con l'impulso dato alle telecomunicazioni dall'invenzione della radio, la crittografia è diventata uno strumento indispensabile ed è progredita grazie all'impiego della tecnologia elettromeccanica, elettronica, digitale e dell'informatica. All'inizio del secolo nacque la più famosa delle macchine crittografiche della storia, Enigma, che durante la Seconda Guerra Mondiale rese a lungo indecifrabili le comunicazioni radio tedesche.

In definitiva, oggi la crittografia, diventata scienza, è presente, spesso a nostra insaputa, in molti servizi cui accediamo giornalmente: dai cellulari ai bancomat, dalla pay TV alla posta certificata, al conto on line.

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