Festival della Mente al via: tutto quello che avreste voluto sapere... In evidenza

Questa mattina, a palazzo civico, si è tenuta la conferenza stampa del Festival della Mente che si terrà a Sarzana dal 30 agosto al 1 settembre 2013. Alla conferenza stampa hanno partecipato il sindaco di Sarzana Alessio Cavarra, il presidente della Fondazione Cassa di Risparmio della Spezia Matteo Melley, il direttore generale di Carispezia-Gruppo Cariparma Crédit Agricole Roberto Ghisellini, la direttrice del Festival Giulia Cogoli, l'assessore alla cultura del Comune di Sarzana Sara Accorsi e Franco Bertolani per l'organizzazione.

Giovedì, 29 Agosto 2013 14:00

"La decima edizione del Festival della Mente consente di tracciare un primo bilancio del lavoro svolto e dei risultati ottenuti. In questi anni, il Festival ha proposto un'offerta di grande qualità, il cui indiscutibile successo è stato confermato dagli importanti numeri, dall'affezione dei partecipanti e dalle ricadute sociali ed economiche sul territorio. Per la nostra Fondazione è stata la prima vera occasione di investimento culturale, nella convinzione che la cultura sia un fattore determinante di crescita e sviluppo di un territorio, che ha visto il definitivo superamento del tradizionale ruolo di semplice sponsor per assumere dirette responsabilità organizzative e gestionali con l'adozione di modelli di programmazione ed analisi simili a quelli che caratterizzano un investimento economico. Ma nel caso del Festival della Mente, accanto al pur significativo impatto economico prodotto sul territorio, il più importante risultato dell'investimento è costituito dagli evidenti effetti socio-culturali, propri di un evento dedicato a processi creativi, misurabili attraverso la crescita degli operatori locali coinvolti, la partecipazione entusiasta degli insegnanti e, soprattutto, la diffusione del volontariato culturale giovanile i cui continui stimoli rappresentano il miglior frutto di questo straordinario evento".
Matteo Melley, Presidente Fondazione Cassa di Risparmio della Spezia

 

"La decima edizione del Festival della Mente assume un significato ed un valore del tutto particolare: il Festival, infatti, si è definitivamente affermato come uno dei grandi avvenimenti culturali nel panorama italiano. È occasione di crescita culturale di un vasto territorio che va ben oltre i confini della nostra regione, e inoltre sono molto positive le ricadute economiche in un momento difficile per il paese. Il Festival coinvolge energie, a partire dai numerosi volontari, giovani e meno giovani, che provengono innanzitutto dalle scuole medie superiori e dalle università. Il Festival della Mente, promosso dal Comune di Sarzana e dalla Fondazione Cassa di Risparmio della Spezia, vive dell'apporto determinante di sponsor istituzionali e non. Un ringraziamento particolare all'Acquario di Genova che ospita anche l'odierna conferenza, alla Regione Liguria e ad ogni altro sponsor".
Alessio Cavarra, Sindaco di Sarzana

"Questi primi dieci anni del Festival della Mente hanno dimostrato che esiste una cultura viva e forte, basata sulla qualità, sulle eccellenze, sulla disponibilità al dialogo, sulla voglia di conoscenza e di condivisione, in poche parole sulla volontà di migliorare. In questo senso questi dieci anni di direzione del Festival della Mente mi hanno mostrato un'Italia "altra" e diversa, non urlata, non esibita, ma alacre e volenterosa, un'Italia che crede che la cultura sia il nutrimento migliore. I festival culturali stanno infatti favorendo l'allargamento delle conoscenze e producendo coesione sociale. Grazie dunque ai relatori, al pubblico e agli oltre quattromila giovani volontari per questo percorso fatto assieme".
Giulia Cogoli, Direttrice Festival della Mente

Il Festival compie dieci anni

Il Festival della Mente, il primo festival in Europa dedicato alla creatività e ai processi creativi, progetto e direzione di Giulia Cogoli, promosso dalla Fondazione Cassa di Risparmio della Spezia e dal Comune di Sarzana, taglia quest'anno il traguardo della decima edizione.
La storia del festival inizia nel 2004 come un progetto di approfondimento e condivisione culturale, coltivato e cresciuto costantemente sino ad oggi: la manifestazione in questi dieci anni ha proposto 650 incontri, ha coinvolto complessivamente 500 relatori e oltre 4.000 ragazzi volontari, con un successo di pubblico sempre maggiore. In nove edizioni ha registrato circa 300.000 presenze, dalle 12.000 della prima alle oltre 42.000 del 2012. Il festival si propone come un crocevia tra sapere umanistico e scientifico attraverso riflessioni intellettuali e artistiche sul tema dei processi creativi: 90 fra conferenze, spettacoli e workshop realizzati appositamente da alcuni dei più significativi pensatori italiani e stranieri.
«Il desiderio e la necessità di conoscenza e di condivisione è quanto ci ha guidato dal 2004, ed anche quest'anno ci siamo impegnati a costruire un programma che speriamo originale e stimolante, sempre basato sulla qualità, a partire dai relatori; vorremmo infatti che quello iniziato dieci anni fa fosse un dialogo costante, in continuo aggiornamento e rinnovamento fra relatori e pubblico» afferma Giulia Cogoli, che firma il programma sin dalla prima edizione.

PROGRAMMA
Apre la manifestazione la lectio magistralis di Guido Rossi, La responsabilità delle idee nel bene e nel male, nella quale il giurista riflette sulle idee quali vere responsabili, nella storia dell'umanità, delle vicende positive o negative, felici o tragiche, della vita dell'uomo e delle comunità.
CONOSCENZA, CRESCITA E FUTURO
Lo scrittore Paolo Giordano si interroga su quello che Joseph Conrad definiva «l'attraversamento della linea d'ombra», cioè l'ingresso nella fase della vita che segue l'adolescenza – e che, forse, ne è la propaggine estrema.
Secondo lo scrittore e saggista Emanuele Trevi tutte le epoche sono accomunate da un sentimento di insufficienza, come se il semplice nascere non bastasse a rendere un uomo protagonista del suo divenire. Si sviluppa quindi l'aspirazione a una seconda nascita, «il viaggio iniziatico», una rivoluzione interiore radicale.
L'esperto di comunicazione e media Carlo Freccero riflette su un tema di stringente attualità: la televisione ha ucciso creatività e cultura? O, al contrario, ogni medium crea un'intelligenza nuova, un nuovo modo di vedere, di sentire, di rappresentare lo spazio?
La conoscenza dei bambini è sempre imperfetta, perché non arriva – a differenza di quella dell'adulto – a un sapere concluso, ma è fatta di stupore, desiderio e movimento febbrile del pensiero. Eppure, come sostiene la saggista Gabriella Caramore, questa sapienza imperfetta è l'unica che tutte le grandi tradizioni religiose e filosofiche hanno additato come vera.
Chi, oggi, pur avendo più di 60 anni, non si definisce giovane? Chi sono e dove sono realmente i giovani? Queste le domande che si pone il politologo Ilvo Diamanti: il futuro si è così dissolto che non c'è più tensione verso qualcosa di nuovo, ma solo il sogno fittizio che tutto possa avvenire nel presente. Ritratto di un paese e di un popolo schiacciato dal tempo che abbiamo fermato.
Più gli Europei si sentiranno sicuri e riconosciuti nella dignità delle loro nazioni, meno si chiuderanno a riccio nel loro stato e difenderanno i valori europei nel mondo. È in questa Europa "cosmopolitica", in cui
le persone hanno radici e ali, che Ulrich Beck vorrebbe vivere.

Lo storico dell'alimentazione Massimo Montanari propone una riflessione sul cibo al tempo della crisi: piacere e fame; cucina ed economia; convivialità e ambiente; spreco e utilizzo delle risorse.
FILOSOFIA E PSICOANALISI
La psicoanalista Alessandra Lemma ci spiega che l'ansia per il proprio aspetto, la funzione psicologica della chirurgia estetica e del tatuaggio, il disturbo di dismorfismo corporeo sono elementi sempre più ricorrenti nella società dell'apparire e della corporeità.
La filosofa Nicla Vassallo si oppone al concetto standardizzato e assoluto de "la donna", un'essenza femminile dentro cui forzare a ogni costo le troppe differenze e varietà tra donne, per negarle o renderle inspiegabili, in nome di questa nostra invenzione. Al contrario è necessario saper esplorare la propria singolarità e creatività.
Per alcune persone la bellezza è legata alla soggettività del gusto individuale, per altre, invece, bello è ciò che corrisponde a parametri che possono essere definiti in termini oggettivi. Nel tentativo di uscire da queste antinomie, il filosofo Umberto Curi esamina i modi in cui era concepita la bellezza alle origini della tradizione culturale dell'Occidente.
Il confronto tra un teologo e un filosofo sul rapporto tra creatività e amore: secondo il priore Enzo Bianchi, l'amore è «una fiamma divina», fonte di vita e creatività, mentre questo rapporto non è sempre semplice per il filosofo Massimo Cacciari, che si interroga su come trovare nella passione l'humus per la creatività della mente.
Siamo eredi o creativi? Il saggista Stefano Bartezzaghi e lo psicoanalista Massimo Recalcati dialogano su tradizione e innovazione.
LA SCIENZA
Il neuroscienziato Stefano Cappa e il fotografo Ferdinando Scianna si confrontano sul tema della memoria e fotografia e su come entrambe non restino immobili, ma si trasformino nella percezione di ciascuno in continuazione.
Il farmacologo Silvio Garattini osserva che l'aspettativa di vita, grazie alla ricerca, sta crescendo significativamente, gli anziani aumentano e i giovani diminuiscono. Il problema dell'invecchiamento cerebrale sarà la vera questione del terzo millennio; per invecchiare bene dobbiamo affidarci alla ricerca scientifica, a un'adeguata preparazione socio-sanitaria e una giusta prevenzione.
Tre gli appuntamenti scientifici al tramonto sugli spalti della fortezza medicea dedicati al tema "Cosa cambierà il nostro futuro": l'intelligenza artificiale per il matematico e logico Piergiorgio Odifreddi; il cervello che ci difende, in un intreccio di genetica ed epigenetica, per il neuroscienziato Gianvito Martino; il "cervello segreto", ovvero la regione cerebrale che si attiva quando il cervello è a riposo, per il genetista Edoardo Boncinelli.
IRONIA, EMPATIA, PAURA
Lella Costa spiega come l'ironia sia un costante tentativo di libertà di pensiero, di onestà intellettuale, l'antidoto a ogni forma di assolutismo e integralismo. L'ironia è un metodo di interpretazione del mondo che consiste nell'essere capaci di modificare prospettiva e punto di vista.
Lo scrittore inglese Jonathan Coe e lo psicologo Massimo Cirri dialogano sul sense of humour come strumento di analisi e chiave interpretativa del mondo.
L'empatia ormai è uscita dai dipartimenti di filosofia e dai laboratori dei neuroscienziati per assumere un decisivo ruolo etico-politico: la filosofa Laura Boella ci spiega come gli aspetti centrali della crisi contemporanea – degrado ambientale, trionfo dell'avidità e della corruzione, perdita dei legami sociali – possono essere superati solo con il riconoscimento dell'altro, la cura e la solidarietà.
Il criminologo Adolfo Ceretti e Massimo Cirri leggono il presente esaminando le paure vecchie e nuove. Oggi la paura della violenza emerge dalla consapevolezza della perdita di centralità dello Stato e spesso le paure sono coltivate per dirigere la costruzione del consenso politico.

CREATIVITÀ E ARTI
Qual è il rapporto tra arte e filosofia? Sono rivali o alleate nella ricerca della verità? O sono verità loro stesse? Il filosofo Bernard-Henri Lévy analizza rivalità e alleanze tra pittura e filosofia rifacendosi alla celebre condanna che Platone fece dell'arte, imitazione della realtà, sensibile a sua volta di imitazione del mondo delle idee.
Gli storici dell'arte Giovanni Agosti e Jacopo Stoppa conducono una riflessione sulle convenzioni che regolano la produzione culturale nell'ampio mondo dei musei e delle mostre nell'Italia della crisi economica, tra eccessi ed euforie.
La storica dell'arte Cristina Baldacci e il filosofo Andrea Pinotti dialogano sulla "archiviomania", il bisogno individuale e collettivo di accumulare e collezionare nell'arte contemporanea; un nuovo genere per ripensare le tradizionali forme di catalogazione: atlante-mappa, ciberspazio, indice-lista, Wunderkammer, database.
«Nessun giorno senza prendere la matita in mano e tracciare una linea...»: Antonio Marras, in un dialogo con la critica d'arte Francesca Alfano Miglietti, racconta come per lui la moda sia il legame con altri linguaggi, un nuovo alfabeto che può comunicare con essi.
Chi avrebbe mai immaginato che, in un mondo sempre più dominato dalla tecnologia, esista ancora il mestiere del calligrafo? Luca Barcellona ci mostra come la scrittura possa essere una forma d'arte.
Lo scrittore Nicola Gardini tratta il tema della "lacuna", ancora inesplorato in letteratura: da Omero a Primo Levi, da Dante a Virginia Woolf, la letteratura non è fatta solo di parole e affermazioni, ma anche di silenzi, e questi silenzi parlano.
La poetessa Chandra Livia Candiani propone un percorso tra poesia e meditazione, "vie notturne", poco decifrabili dalla sola ragione, eppure nette, essenziali; un tempo condiviso per sperimentare insieme, per non temere il vuoto, ma riconoscerlo come spazio.
Il saggista e romanziere Tim Parks analizza il ruolo della creatività con riferimento ai grandi scrittori della letteratura europea, e propone un modo nuovo e intrigante per pensare al rapporto tra un'opera, la nostra vita e quella di chi l'ha scritta.
SPETTACOLI
Nel centesimo anniversario dell'inizio della pubblicazione de À la Recherche du temps perdu - Alla ricerca del tempo perduto, l'attore Sandro Lombardi omaggia il genio letterario di Proust con una lettura di alcune pagine del suo capolavoro. Il pianista Ramin Bahrami propone Viaggio in Italia. Grand Tour musicale con Bach e Scarlatti, un viaggio sotto forma di concerto attraverso le sorprese e le meraviglie del Settecento musicale italiano visto con gli occhi del più illustre compositore di tutti i tempi, Johann Sebastian Bach, e quelli del suo bizzarro, geniale ed estroverso collega napoletano, Domenico Scarlatti.
"Cantami una poesia" un appuntamento speciale per celebrare il decennale: un recital musicale dei fratelli Toni e Peppe Servillo, che cantano, recitano canzoni e poesie accompagnati dal Solis String Quartet. Il coreografo e danzatore Virgilio Sieni mette in scena una riflessione sulla Resistenza; sul palco anche ex partigiani, protagonisti con lui dello spettacolo Di fronte agli occhi degli altri.
L'attore e autore Alessandro Bergonzoni, torna al festival per continuare l'esilarante dialogo con il pubblico, iniziato dieci anni fa, sul tema della creatività: No al geniocidio! (Dall'estro al creame).
Chiude le tre serate del festival lo storico Alessandro Barbero con la trilogia Medioevo da non credere: la paura dell'anno Mille, lo ius primae noctis e la terra piatta.

Il Festival della Mente per bambini e ragazzi, curato da Marina Cogoli Biroli e realizzato con il contributo di Carispezia Gruppo Cariparma Crédit Agricole, quest'anno prevede oltre 50 eventi.
Il prezzo dei biglietti rimane invariato: € 3,50 il biglietto per gli incontri e € 7 il biglietto per gli spettacoli e gli approfonditaMente. Informazioni e prevendita biglietti su www.festivaldellamente.it

I volontari del Festival della Mente: oltre 4.000 giovani in 10 anni

I giovani volontari rappresentano da sempre una straordinaria ricchezza per il Festival della Mente.
In 10 anni, oltre 4.000 ragazzi, provenienti da scuole superiori di secondo grado e da università, hanno partecipato all'organizzazione della manifestazione, contribuendo con entusiasmo e disponibilità al suo grande successo. Ad oggi, sono circa 600 i giovani che hanno chiesto di prendere parte anche alla decima edizione in qualità di volontari: la maggior parte proviene dagli istituti superiori delle province di La Spezia, Lucca, Massa Carrara e anche da Pistoia e Roma. Si affiancano studenti universitari delle sedi di Bologna, Firenze, Genova, Milano, Parma, Pisa e Urbino. A essi si aggiunge il gruppo di volontari adulti formato da insegnanti, da iscritti all'Università dell'età libera, da scout e da soci del CAI (Club Alpino Italiano).
Novità di questa edizione è il gemellaggio tra il Festival della Mente e Pistoia – Dialoghi sull'uomo, festival di antropologia del contemporaneo, sempre ideato e diretto da Giulia Cogoli: 11 ragazzi e 4 adulti pistoiesi andranno ad accrescere le fila della grande squadra dei volontari, coordinata da Lorena Lazzini che, oltre a gestirne la preparazione e l'organizzazione, nel corso degli anni ha saputo creare un clima estremamente positivo ed un forte coinvolgimento durante tutto l'anno. Gli studenti spesso chiedono di partecipare dopo aver sentito i racconti di amici e compagni di scuola, e il festival diventa così un momento molto atteso e un'esperienza che vede i ragazzi impegnarsi attivamente per un obiettivo comune.
Questi aspetti fortemente positivi sono emersi anche dalla recente ricerca Effettofestival adolescenti. Volontariato e impatto formativo dei festival di approfondimento culturale, da poco pubblicata, a cura di Matteo Lancini ed Elena Buday dell'Istituto Minotauro di Milano. L'esperienza dei giovani volontari è stata studiata attraverso una ricerca condotta sul campo (intervista tramite questionario a 400 volontari, 15 focus group realizzati nel periodo scolastico e durante il festival) da un team di psicologi dell'Istituto Minotauro; ne emerge uno spaccato del mondo giovanile inaspettato: tempo dedicato gratuitamente e partecipazione attiva a una manifestazione di approfondimento culturale. Questa ricerca getta dunque uno sguardo differente sugli adolescenti nativi digitali, ma soprattutto su come gli adulti possano offrire loro occasioni di crescita culturale in grado di stimolarne l'interesse e il coinvolgimento personale. I ragazzi si sentono infatti parte integrante della manifestazione e hanno la possibilità non solo di stringere nuove amicizie, ma anche di conoscere e incontrare grandi pensatori italiani e internazionali. Nei festival di approfondimento culturale si apre uno spazio di incontro tra cultura giovanile e cultura degli adulti, come scrive Gustavo Pietropolli Charmet nell'introduzione del volume: «i ragazzi entrano in contatto con coloro che la cultura la producono, non la vendono o la insegnano: sono poeti, scrittori, scienziati, e sono lì per loro, disponibili, alla mano, e si capisce che hanno bisogno di recapitare proprio ai giovani il loro messaggio. I giovani non si lasciano sfuggire l'occasione».

In occasione del decennale, il Festival della Mente ha ulteriormente coinvolto i giovani attraverso una selezione per cercare il centesimo autore del libro 100 parole per la mente, a cura di Giulia Cogoli (Editori Laterza, €10, nella serie i Libri del Festival della Mente). Il volume raccoglie le definizioni di novantanove relatori che hanno partecipato alla manifestazione più quella di una volontaria, Laura Nencioni, il centesimo autore, che ha fornito la definizione più stimolante della parola "idea". I ragazzi saranno coinvolti anche nella presentazione del libro: durante i giorni del festival, infatti, alcuni volontari organizzeranno i "comizi della mente" nelle piazze, davanti ai bar e nelle vie di Sarzana. Muniti di un megafono, leggeranno le 100 definizioni in ordine alfabetico, citando gli autori.
Informazioni su www.festivaldellamente.it

I Libri del Festival della Mente: 3 nuovi titoli per la decima edizione

Dall'incontro tra il Festival della Mente e la casa editrice Laterza nel 2008 è nata la serie i Libri del Festival della Mente, ideata e diretta da Giulia Cogoli e promossa dalla Fondazione Cassa di Risparmio della Spezia. Il festival è divenuto un vero e proprio produttore di contenuti editoriali pubblicando assieme a Editori Laterza saggi che grandi nomi della scienza, delle arti, della filosofia, del teatro, della psicoanalisi hanno appositamente elaborato sui temi legati alla manifestazione.
La serie ha rappresentato una novità in campo editoriale molto apprezzata: 17 titoli, 45 edizioni, oltre 130.000 copie vendute e 4 traduzioni all'estero; il suo successo racconta una storia, quella di uno dei festival culturali italiani più amati dal pubblico.

In occasione della decima edizione del festival è prevista l'uscita di tre nuovi titoli:
Donne, madonne, mercanti e cavalieri. Sei storie medievali di Alessandro Barbero. Sei ritratti di figure del Medioevo, tre donne (Caterina da Siena, Christine de Pizan e Giovanna d'Arco) e tre uomini (Salimbene da Parma, Jean de Joinville e Dino Compagni);
Il viaggio iniziatico di Emanuele Trevi. Il vecchio cacciatore cieco che incontra l'antropologo francese e decide di raccontargli la cosmogonia Dogon. Lo sciamano che in una notte siberiana confida «l'apprendistato non finisce mai: dipende dalla persona, da quanto vuole sapere, da quanto vuole imparare». Una serie di affascinanti racconti-saggi che riecheggiano una dimensione antichissima e perduta.
100 parole per la mente a cura di Giulia Cogoli. Quali sono le parole della mente, le parole chiave che ci aiutano a svelare i processi creativi? 100 relatori del Festival della Mente rispondono proponendo 100 definizioni inedite e personali, brevi racconti o saggi, perché ognuno possa seguire la propria curiosità, alla ricerca di come funzioni la nostra mente.

I libri sono distribuiti in tutte le librerie italiane (€ 10-14) e sono acquistabili in formato e-book sui siti www.festivaldellamente.it o www.bookrepublic.it (€ 4.90).

I Libri del Festival della Mente in allegato al Corriere della Sera

In occasione della decima edizione del Festival della Mente, il Corriere della Sera propone in edicola la collana i Libri del Festival della Mente.
Diciassette testi di alcuni dei più significativi scienziati, filosofi, psicanalisti e pensatori italiani e stranieri legati ai temi del festival: i protagonisti del pensiero contemporaneo riuniti in una collana per conoscere meglio il mondo e noi stessi.
I volumi saranno distribuiti settimanalmente, a partire da mercoledì 28 agosto, in allegato al Corriere della Sera, con un supplemento di 5,90 euro rispetto al prezzo del quotidiano (disponibili anche in formato e-book, a 3,59 euro).

La scelta del Corriere della Sera di diffondere in tutte le edicole questo progetto editoriale unico nel suo genere testimonia la validità dei temi trattati, capaci di stimolare l'interesse del largo pubblico.
La serie i Libri del Festival della Mente è diretta da Giulia Cogoli, direttrice del festival, e promossa dalla Fondazione Carispezia.

I titoli:
Edoardo Boncinelli Come nascono le idee
Eva Cantarella "Sopporta, cuore...". La scelta di Ulisse
Gustavo Pietropolli Charmet Fragile e spavaldo. Ritratto dell'adolescente di oggi
Guido Barbujani - Pietro Cheli Sono razzista, ma sto cercando di smettere
Salvatore Natoli L'edificazione di sé. Istruzioni sulla vita interiore
Stefano Bartezzaghi L'elmo di Don Chisciotte. Contro la mitologia della creatività
Toni Servillo - Gianfranco Capitta Interpretazione e creatività
Adriano Prosperi Il seme dell'intolleranza. Ebrei, eretici, selvaggi: Granada 1492
Alessandro Barbero Benedette Guerre. Crociate e jihad
Luigi Zoja Centauri. Mito e violenza maschile
Ludovica Lumer - Semir Zeki La bella e la bestia: arte e neuroscienze
Edoardo Boncinelli La vita della nostra mente
Gustavo Pietropolli Charmet Cosa farò da grande? Il futuro come lo vedono i nostri figli
Luca Ronconi - Gianfranco Capitta Teatro della conoscenza
Franck Maubert Conversazione con Francis Bacon
Laura Bosio D'amore e di ragione. Donne e spiritualità
100 parole per la mente a cura di Giulia Cogoli

Festival della Mente per bambini e ragazzi

Il Festival della Mente per bambini e ragazzi, un vero e proprio festival nel festival, curato da Marina Cogoli Biroli con il contributo di Carispezia Gruppo Cariparma Crédit Agricole, quest'anno prevede oltre 50 fra laboratori, workshop, spettacoli, letture animate, incontri, passeggiate per stimolare la mente e la creatività dei più piccoli.

Tante le occasioni per conoscere e sperimentare divertendosi. I due filosofi Francesco Mapelli e Ilaria Rodella rendono la filosofia un "gioco da ragazzi": con loro i più piccoli costruiscono una città ideale, mentre i più grandi scoprono cos'è il vuoto. La Fondazione Marino Golinelli organizza due laboratori scientifici: i ragazzi tra i 7 e i 14 anni viaggiano nel mondo delle piante per imparare a prendersene cura, i più piccoli invece dipingono con pigmenti estratti da frutta e verdura. Lo scrittore, musicista ed educatore ambientale Giuseppe Festa è guida d'eccezione in una camminata all'aperto, per scoprire la natura attraverso divertenti giochi sensoriali. Gli economisti Stefano Di Colli e Davide Ciferri coinvolgono i ragazzi in un incontro a squadre per spiegare l'economia in modo ludico. Con l'Acquario di Genova bambini e ragazzi sono trasportati nell'affascinante mondo del mare, per scoprire le abitudini dei cetacei e imparare a rispettare e conservare l'ecosistema marino. Strappando, ritagliando e assemblando, la filosofa e illustratrice Ilaria Dal Canton dà vita ad animali impossibili e ai loro suoni (in lingua inglese, spagnola, tedesca, francese). Amélie Galé e Jack Tow, pseudonimi di due studiosi d'arte, spiegano, attraverso una lettura animata e un laboratorio di disegno, perché non si deve giudicare dalle apparenze. In una lezione-gioco con la calligrafa Francesca Biasetton, si disegna con le lettere. La fisica Lara Albanese e l'astrofisica Alessandra Zanazzi insegnano come riconoscere le principali costellazioni del cielo raccontando miti e leggende da tutto il mondo nel Googol planetario. Insieme ai curatori di laboratori d'arte Silvia Casturà e Salvatore Ammirati, del progetto Blu sole, i bambini sperimentano le potenzialità espressive dell'argilla e il linguaggio dei materiali. Lorenzo Palmeri, architetto e compositore, costruisce insieme ai bambini insoliti strumenti musicali in un workshop dedicato al suono. Tanti e divertenti gli esperimenti con la frutta nel laboratorio di Annalisa Bugini: come trovare la matematica in una mela e diventare un esperto architetto grazie ai datteri. Giochi a coppie nel laboratorio di Teresa Porcella in cui i bambini rappresentano le più svariate emozioni attraverso la tecnica di disegno surrealista dei "cadaveri squisiti".
Questa edizione prevede quattro spettacoli dedicati ai bambini e alle loro famiglie: il grande matematico Piergiorgio Odifreddi in una lezione spettacolo sulla storia della geometria attraverso immagini dell'arte e della natura, dagli antichi Egizi fino a oggi, sfata il mito che la matematica e la geometria siano difficili e noiose. L'attore Giorgio Scaramuzzino e la calligrafa Francesca Biasetton guidano i piccoli spettatori in un viaggio-spettacolo dove ogni lettera del nostro alfabeto diventa occasione per raccontare una storia divertente. Gli attori Anna Campagna e Luigi Pellegrino, dell'associazione culturale Le Mele Volanti, incantano con una lettura animata: la storia di un paese dove per parlare è necessario comprare e inghiottire le parole. Semeion Teatro Associazione Culturale, con i burattinai Marianna Galeazzi e Simone Negro, mette in scena lo spettacolo di Ombrellina in cui la protagonista scopre, dopo tante avventure, il valore dell'amicizia.
La sezione del Festival della Mente dedicata ai bambini e ragazzi è nata nel 2005 e ha riscosso negli anni un grandissimo successo; offre la possibilità di partecipare a tutte le fasce di età, e permette una fruizione familiare completa, stimolando il dialogo e confronto culturale all'interno della famiglia.

I numeri del Festival della Mente

• 650 eventi realizzati in dieci anni
• 500 relatori coinvolti in dieci anni
• 300.000 presenze nelle prime nove edizioni
• 4.000 volontari in dieci anni
• 7 ricerche realizzate
• 12 tesi universitarie dedicate al festival
• 20.000 persone connesse via Internet attraverso newsletter, twitter, facebook
• 20 titoli pubblicati in sei anni con Editori Laterza
• 130.000 copie vendute de "i Libri del Festival della Mente"
• 1.500 ebook venduti in 3 anni, di cui 1.000 solo nel 2012
• 45 edizioni de "i Libri del Festival della Mente"
• 4 traduzioni all'estero de "i Libri del Festival della Mente"

 

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