Giornata del Seminario, sono quattro i giovani spezzini che hanno intrapreso il percorso In evidenza

Il messaggio del vescovo Luigi Ernesto Palletti.

Domenica, 22 Novembre 2020 09:44
Giornata del Seminario Giornata del Seminario



Com’è tradizione, nella Solennità di Cristo Re, celebriamo la giornata del Seminario diocesano. Innanzitutto dobbiamo ringraziare il Signore che non ha mai fatto mancare la presenza di giovani che intendono percorrere il cammino verso il sacerdozio ministeriale. Attualmente sono quattro: Samuele, Enrico, Giacomo e Lorenzo. Il percorso di formazione umana e teologica che stanno compiendo è, fondamentalmente, stare con il Signore per discernere quale sia la sua volontà. Il Seminario diviene, così, uno spazio privilegiato nel quale colui che intravvede una possibile chiamata di Dio, viene accompagnato a comprenderne e ad approfondirne l’autenticità, in modo da poter rispondere con verità e libertà. In tal senso il Seminario non è semplicemente un luogo, ma è soprattutto una comunità che cammina insieme, composta in primis dai formatori e dai giovani che stanno compiendo lì il loro delicato cammino di discernimento e formazione.

 

Pertanto, anche se attualmente i nostri seminaristi sono ospitati nel Seminario Metropolitano di Genova, non deve calare l’attenzione verso una istituzione così importante per la vita della nostra Diocesi. Non dobbiamo dimenticare che è tutto il Popolo di Dio ad essere coinvolto nella dimensione del dono vocazionale. Gesù stesso chiede ai suoi discepoli di pregare il «signore della messe perché mandi operai nella sua messe!» (Lc 10, 2). È bene anche ricordare che i nostri quattro giovani, cresciuti in questa Chiesa locale, si stanno formando per ritornare a servire innanzitutto proprio questa Chiesa. Non sempre è facile dare una risposta così impegnativa al Signore, specialmente ai nostri giorni. Personalmente sono però convinto che molti siano i giovani che hanno ricevuto questa chiamata, anche se le difficoltà della vita, il frastuono del mondo e la necessità di superare paure personali non sempre favoriscono una risposta pronta e convinta.

Da qui la necessità di una rinnovata attenzione ad accompagnare il cammino spirituale e vocazionale delle nuove generazioni. Certamente i parroci e i loro collaboratori sono i primi a dover cogliere l’importanza del Seminario, non solo nel ricordare coloro che già vi sono, ma anche per saper cogliere germi di vocazione in altri giovani, accompagnandoli nella vita spirituale e sacramentale. Non si tratta di incrementare il numero dei seminaristi, ma di permettere ai chiamati di trovare la modalità giusta per la loro risposta. Sappiamo bene che il passo fondamentale è la preghiera.

Non dimentichiamo però l’importanza dell'ambiente che li circonda nelle nostre parrocchie, e che deve costituire un terreno fecondo per lo sbocciare di nuove vocazioni. La risposta vocazionale, alla luce della grazia di Dio, richiede anche la necessità di maturare una dimensione umana e serena della vita. In tutto ciò ognuno si deve sentire personalmente coinvolto.

A tutti dunque l’invito a sostenere umanamente e spiritualmente il Seminario come luogo di grazia e benedizione del Signore per tutta la nostra Chiesa locale.

Luigi Ernesto Palletti,
vescovo

Il Seminario vescovile oggi

Istituito all’inizio del Seicento, per volontà del vescovo Giovanni Battista Salvago a seguito delle disposizioni del Concilio di Trento, il Seminario vescovile diocesano di Sarzana è uno dei più antichi della Liguria. Attualmente, in Seminario, sono quattro i giovani che, sotto la guida del rettore don Franco Pagano e del direttore spirituale don Alessandro Celotto, si stanno preparando al sacerdozio.

Due di loro sono nel cosiddetto “anno propedeutico”, prima tappa del nuovo cammino vocazionale: Lorenzo Arzà della parrocchia di Ceparana e Giacomo Furletti della parrocchia di Sant’Andrea a Fabiano Alto. Un terzo seminarista, Enrico Lo Giudice, frequenta il primo anno del corso teologico, e un quarto, Samuele Bragazzi, il terzo anno: entrambi sono di Ceparana, la cui parrocchia della Santissima Annunziata ha quindi ben tre seminaristi su quattro. Sono tutti molto giovani, in quanto la loro età varia dai ventidue ai diciotto anni.

Anche nel presente anno di studi, così come negli ultimi precedenti, i seminaristi della diocesi sono ospitati, come ricorda il vescovo Luigi Ernesto Palletti, nella struttura del Seminario metropolitano di Genova.

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