Pagano e Mirabello a Monterosso con "Un mondo nuovo, una speranza appena nata"

Nuovo appuntamento con "Monterosso un mare di libri".

Mercoledì, 22 Luglio 2020 12:14

Venerdì 24 luglio alle ore 21,30 al Molo dei Pescatori di Monterosso si terrà la presentazione del primo volume del libro di Giorgio Pagano e Maria Cristina Mirabello “Un mondo nuovo, una speranza appena nata. Gli anni Sessanta alla Spezia e in provincia”. L’iniziativa rientra nella rassegna “Monterosso un mare di libri”. Con gli autori interverrà Filippo Paganini, Presidente dell’Ordine dei Giornalisti della Liguria.

Il primo volume è intitolato “Dai moti del 1960 al Maggio 1968”. Il secondo volume uscirà in autunno con il titolo “Dalla primavera di Praga all’Autunno caldo”.

Il primo volume contiene i racconti 1960-giugno 1968, le immagini 1952-giugno 1968 e i documenti. La presentazione inizierà con la proiezione del video “Un mondo nuovo, una speranza appena nata” realizzato da Roberto Celi, del Gruppo Fotografico Obiettivo Spezia, e da Gian Paolo Ragnoli. Le Cinque Terre sono tra le protagoniste del libro: furono, in quegli anni, “un’avanguardia sul mare”, meta di intellettuali provenienti da tutto il mondo, che intrecciarono le loro vite con quelle dei giovani del posto.

Nella prefazione lo storico Paolo Pezzino ha scritto: “L’opera si segnala per l’utilizzazione di 330 testimonianze di donne e uomini che hanno vissuto le vicende degli anni Sessanta in provincia della Spezia (più quelle dei due autori). Le testimonianze non sono riportate nella loro integralità, ma inserite con frammenti all’interno della narrazione storica. Questa scelta consente di adottare uno stile di racconto coinvolgente e vivace, che fa sì parlare i testimoni, ma dà rilevanza e significato ai loro racconti all’interno di un contesto narrativo.

Altra caratteristica dell’opera è lo spettro impressionante degli argomenti trattati: non ci si limita infatti agli aspetti più evidenti delle lotte sindacali degli operai, del movimento degli studenti, dei rapidi mutamenti del mondo politico, ma si prendono in considerazione anche l’evoluzione del costume, della cultura artistica e musicale, dei quadri ideologici, delle pratiche religiose.

I due volumi sono poi corredati da importanti apparati: una cronologia internazionale e nazionale, oltre che locale, appendici documentarie, le schede biografiche dei testimoni, e le fotografie, che fanno parte a pieno titolo dell’interpretazione e della narrazione storiografica. In conclusione un’opera monumentale che restituisce alla Spezia, importante città industriale, il ruolo di primo piano che le spetta nel quadro dei sovvertimenti politico-sociali ed economici degli anni Sessanta”.

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