Levanto, dalla semina alla tavola grazie ai bambini

Dalla semina alla tavola, per gustare a scuola i prodotti della terra direttamente coltivati nel piccolo appezzamento messo a disposizione dal Comune accanto alla palestra del complesso scolastico di via Martiri della Libertà, accuditi periodicamente con i consigli dei docenti (alcuni dei quali preventivamente formati ai corsi di "Slow Food") e di due "nonni contadini", visti crescere con pazienza, raccolti con passione e consegnati al personale della mensa comunale per vederli trasformati in sfiziosi contorni da gustare a pranzo tra le lezioni del mattino e quelle del pomeriggio.

Venerdì, 08 Giugno 2012 20:03

E' la "filiera corta" messa in atto dai bimbi dell'ultimo anno della scuola dell'infanzia di Levanto nell'ambito del progetto provinciale "Orti in condotta", organizzato dalla condotta Slow Food "La Spezia-Val di Vara-Cinque Terre-Levanto" in quasi tutta la provincia e che a Levanto, partito lo scorso ottobre, ha già consentito di portare sulla tavola le prime verdure sbocciate nel piccolo terreno oggetto dell'iniziativa.

I quarantanove bimbi hanno preso in consegna l'orto affidato loro dal Comune lo scorso ottobre, lo hanno diserbato e da novembre hanno iniziato a seminare erbe aromatiche (salvia, rosmarino, timo, maggiorana, elicriso e menta) e verdura (fave, piselli, insalata e cipolle), mettendovi a guardia dagli uccelli un fantasioso e variopinto spaventapasseri.

Il tutto, naturalmente, con l'aiuto degli adulti: le docenti (Elisabetta Paiotta, Ornella Beretta, Carmen Callo, Barbara Raffo, Marzia Devoto, Paola Ansaldo e Gabriella Filocomo), che con un percorso didattico ad hoc hanno introdotto i piccoli ai segreti dell'agricoltura e della sua importanza per la conservazione del territorio, e due "nonni agricoltori" (Giuliana Anselmo e Adastro Bonarini), che hanno seguito "sul campo" i bimbi e le maestre nelle operazioni di semina, sarchiatura e raccolta.

"E' un progetto di respiro provinciale varato inizialmente per tre anni ma che intendiamo proseguire indirizzandolo soprattutto alla riscoperta e al recupero delle varietà autoctone, che rischiano la scomparsa – spiega il responsabile della condotta Slow Food, Silvano Zaccone – Attualmente abbiamo 30 orti attivi, cinque in fase di revisione e altri cinque purtroppo messi in ginocchio dall'alluvione".

Anche l'assessore alla Pubblica istruzione del Comune di Levanto, Paolo Lizza, si congratula con i protagonisti di questo piccolo ma significativo successo produttivo e, soprattutto, culturale: "Abbiamo sostenuto con entusiasmo questo progetto perché crediamo che la conoscenza e la cultura del territorio, la spinta verso il rispetto e la conservazione dell'ambiente, l'utilizzo delle nostre risorse in maniera sostenibile, debbano partire proprio dall'insegnamento e dalla pratica nei confronti delle nuove generazioni. Un particolare ringraziamento vorrei dedicarlo al consorzio Agrilevanto, che ci ha fornito gratuitamente gli attrezzi agricoli: si tratta di un significativo segnale del fatto che anche i privati, se coinvolti in progetti validi e di ampio respiro, sono pronti ad offrire la loro collaborazione".

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