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I marittimi "dimenticati": "Nessun faro su di noi" In evidenza

di Doris Fresco - L'emergenza Coronavirus riguarda anche loro: un Comandante lericino scrive alla Marittima per richiamare l'attenzione sulla categoria "dimenticata". 

Martedì, 17 Marzo 2020 16:41

Sono passati cinque giorni da quando, l'11 marzo, l'emergenza Coronavirus è stata catalogata ufficialmente dall'Oms come una pandemia: un annuncio epocale, che ha reso ancora più chiara la drammatica situazione che stiamo vivendo.

L'Italia, già da prima, ha dovuto dividere la cittadinanza in due categoria: quelli che non possono fare a meno di uscire per continuare a lavorare, come gli appartenenti alle professioni sanitarie, chi lavora nei supermercati e chi garantisce beni e servizi primari, e poi tutti gli altri, che possono lavorare da casa o che al momento non possono lavorare per le imposizioni dei decreti ministeriali. Ma c'è una categoria di persone che spesso viene dimenticata, italiani come gli altri, dei quali si parla molto poco: i marittimi.

Molti italiani, anche spezzini, sono attualmente sparsi per il mondo imbarcati su navi di ogni tipo, e uno di loro ha deciso di inviare la sua testimonianza a Bernardo Ratti, presidente della SOcietà Marittima di Mutuo Soccorso di Lerici. 

"Ho ricevuto questo messaggio da un Comandante lericino, socio della Marittima, imbarcato" racconta Bernardo Ratti, spiegando come il ruolo della Marittima sia prioritario in momenti come questo, essendo un punto di riferimento centenario.

"Da figlio di Naviganti nonché quale portavoce di quella che è da 168 anni il punto di riferimento dei Marittimi lericini so bene, nel bello e specialmente nel brutto, quale sia la loro condizione. Ho pensato a mio padre che, sia negli avvenimenti belli che negli avvenimenti brutti, difficilmente, suo malgrado, poteva stare in Famiglia".

Una importantissima testimonianza perchè, come sottolinea Ratti: "Noi ci stiamo lamentando perchè stiamo a casa e non possiamo uscire, mentre converrebbe fermarsi un momento a riflettere che esiste una categoria completamente esclusa".

"Ho voluto condividere, in accordo con l'amico che mi ha scritto, per esprimere vicinanza a lui, all'equipaggio e a tutti i marittimi. Le istituzioni non possono e non devono dimenticarsi della Gente di Mare, una categoria 'fantasma'. Il Marittimo è un cittadino come gli altri con pari diritti e con esigenze specifiche dovute ad una professione particolare. A Lerici siamo ben consci di ciò perché tutte le famiglie hanno o hanno avuto naviganti in famiglia. La Marittima c'è anche per farci portavoce verso le Istituzioni", conclude Ratti.

Cara Società Marittima, caro Bernardo, approfitto della sosta a Genova e della rete internet per scrivere. Scrivere di noi Marittimi di 'basso rango', su semplici Navi Mercantili di 250 metri. Di ritorno da 4 mesi di viaggi in Africa e Paesi Arabi. Abbiamo scalato Francia, Spagna, Italia, in questo terribile frangente.

Per decreto e nostra scelta, siamo relegati a bordo. Per noi non è un sacrificio data l'abitudine di essere relegati in un ambiente chiuso. Quel che ci rode è che si percepisce una diffidenza su quella che può essere la nostra salute. Al contrario siamo noi ad essere terrorizzati da chiunque salga a bordo. Ben consci che una infezione portata a bordo difficilmente potrà essere contrastata, una volta in mare aperto e con l'essenziale farmacia in dotazione. Non siamo gli 'alberghi passeggeri' (le grandi navi di lusso). Nessun faro su di noi.

Ne medici a bordo. Persone di scarso interesse. Quindi si vive tra la debita paura e la consapevolezza che ancora una volta non si è vicino alle famiglie per affrontare questo brutto momento
Scrivo alla Società Marittima affinchè attinga dai Comandanti a terra le impressioni per dare un senso al mio messaggio e almeno in questa sede ci si ricordi di noi. Non ho letto altrimenti di nessuno che lo faccia.
Non ci sarebbe problema a pubblicare o non pubblicare il nome , ma l'Umiltà e la Capacita' dei Comandanti e degli altri marittimi lericini è leggenda. Se dovessi firmarmi per esteso , solo per per chi la cosa conta, non certo per me, dovrei firmarmi Comandante Superiore di Lungo Corso Medaglia d'oro di lunga Navigazione.

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