Al Nuovo-Astoria-Garibaldi dal 19 al 26 Febbraio In evidenza

Tutta la programmazione.

Mercoledì, 19 Febbraio 2020 09:54

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CINEMA IL NUOVO LA SPEZIA

MERCOLEDÌ 19 FEBBRAIO
16.45-19.00-21.15 FABRIZIO DE ANDRÈ E PFM IL CONCERTO RITROVATO

GIOVEDÌ 20 FEBBRAIO
15.00 ALICE E IL SINDACO
17.00 PARASITE
19.15 MEMORIE DI UN ASSASSINO
21.30 L’UCCELLO DALLA PIUME DI CRISTALLO 50° ANNIVERSARIO

VENERDÌ 21 FEBBRAIO
15.00 ALICE E IL SINDACO
17.00 -21.15 MEMORIE DI UN ASSASSINO
19.30 PARASITE

SABATO 22 FEBBRAIO
15.00 AMARCORD ( Rassegna del Sabato : 100 Anni con Fellini)
17.30 PARASITE
20.00 ALICE E IL SINDACO
22.00 MEMORIE DI UN ASSASSINO

DOMENICA 23 FEBBRAIO
14.30 PARASITE
16.45 ALICE E IL SINDACO
18.45 MEMORIE DI UN ASSASSINO
21.15 MEMORIE DI UN ASSASSINO (Originale con sottotitoli in italiano )

LUNEDÌ 24 FEBBRAIO
15.45 SORRISI DI UNA NOTTE D’ESTATE ( Cineforum Università Popolare )
19.00 PERMETTE? ALBERTO SORDI
21.00 IL COMMISSARIO MONTALBANO SALVO AMATO LIVIA MIA

MARTEDÌ 25 FEBBRAIO
16.00 PERMETTE? ALBERTO SORDI
18.00 IL COMMISSARIO MONTALBANO SALVO AMATO LIVIA MIA
20.15 THE CELLIST- DANCES AT A GATHERING (In Diretta dal Royal Ballet)

MERCOLEDÌ 26 FEBBRAIO
16.00 IL COMMISSARIO MONTALBANO SALVO AMATO LIVIA MIA
18.00 PERMETTE ? ALBERTO SORDI
21.00 BLOW UP ( La Fotografia al Cinema)

 

CINEMA TEATRO ASTORIA LERICI

MERCOLEDÌ 19 FEBBRAIO
17.00-21.00 FABRIZIO DE ANDRÈ E PFM IL CONCERTO RITROVATO

GIOVEDÌ 20 FEBBRAIO
21.00 PARASITE

VENERDÌ 21 FEBBRAIO
19.00 GLI ANNI PIU’ BELLI
21.00 PARASITE

SABATO 22 FEBBRAIO
16.00 -18.15 GLI ANNI PIU’ BELLI
21.00 PARASITE

DOMENICA 23 FEBBRAIO
16.00 GLI ANNI PIÙ BELLI
18.15 -21.00 PARASITE

LUNEDÌ 24 FEBBRAIO 21.00 PARASITE

MARTEDÌ 25 FEBBRAIO
RIPOSO

MERCOLEDÌ 26 FEBBRAIO
RIPOSO

 

CINEMA TEATRO GARIBALDI CARRARA

MERCOLEDÌ 19 FEBBRAIO
21.00 ARSENICO E VECCHI MERLETTI ( Stagione Teatrale 2020)

GIOVEDÌ 20 FEBBRAIO
21.00 ARSENICO E VECCHI MERLETTI ( Stagione Teatrale 2020)

VENERDÌ 21 FEBBRAIO
19.00 GLI ANNI PIU’ BELLI
21.15 MEMORIE DI UN ASSASSINO

SABATO 22 FEBBRAIO
16.30- 19.00 GLI ANNI PIÙ BELLI
21.30 MEMORIE DI UN ASSASSINO

DOMENICA 23 FEBBRAIO
15.30 GLI ANNI PIÙ BELLI
18.00-20.30 MEMORIE DI UN ASSASSINO

LUNEDÌ 24 FEBBRAIO
17.00-21.00 YESTERDAY (Rassegna: Baluardo d’Inverno)

MARTEDÌ 25 FEBBRAIO
21.00 MANASLU LA MONTAGNA DELLE ANIME

MERCOLEDÌ 26 FEBBRAIO
21.00 PINO VITA ACCIDENTALE DI UN ANARCHICO ( Anteprima)

 

SINOSSI
DE ANDRE’ IL CONCERTO RITROVATO Lo storico filmato del concerto di Fabrizio De André con la PFM, recentemente ritrovato dopo essere stato custodito per oltre 40 anni dal regista Piero Frattari che partecipò alla realizzazione delle riprese, diventerà un docufilm diretto da Walter Veltroni, realizzato da Except, dedicato appunto a quella indimenticabile pagina della storia della musica italiana. Dopo un lungo periodo di ricerca con il supporto di Franz Di Cioccio, il nastro che si credeva perduto per sempre è stato rintracciato e restaurato. Fabrizio De André e PFM-Il concerto ritrovato ricostruirà quell’epoca indimenticabile che ha segnato un momento storico - l’irripetibile sodalizio artistico tra uno dei più grandi artisti italiani di sempre e la rock band italiana più conosciuta al mondo - partendo soprattutto dalla ritrovata registrazione video completa del concerto di Genova del 3 gennaio 1979, un documento veramente straordinario visto che si tratta delle uniche immagini di quell’incredibile tournée.

PARASITE ( SPECIALE OSCAR 2020 ) Parasite è certamente tra i film dell'anno. Dopo aver vinto la Palma d'oro a Cannes, e 4 Oscar Bong Joon-ho e il suo film hanno fatto davvero breccia nella coscienza meritocratica dei tanti membri dell'associazione, che nulla hanno potuto davanti all'estrema e dirompente potenza tematica, concettuale, visiva e narrativa di Parasite.Parasite ha vinto perché è un film figlio dei nostri tempi, che partendo da una sceneggiatura evidentemente costruita su di un piano di lettura tipicamente nazionale, basato sul divario sociale che dal degrado passa direttamente ai benestanti, racconta in buona sostanza l'assenza (e quindi l'importanza) della middle class, dunque di strutture intermedie - di barriere - che impediscono disparità civili tanto gravi ed evidenti. Non è solo lotta di classe ma è la chiara e ragionata dimostrazione di come in basso o in alto che ci si ritrovi, si resti sempre il parassita di qualcun altro, si covi sempre nella propria coscienza un senso di assenza o inadeguatezza che ci spinge a migliorare o risanare drammi e situazioni, a prescindere dal come. È un film che parla di opportunità, di famiglia, di disonestà e di esigenze, abbattendo tante sovrastrutture virtuosistiche per abbandonarsi ai protagonisti e a una regia candida ed elegante che mai trascura gesti, incontri e sguardi tra i vari personaggi, sempre al centro del racconto e mai messi da parte per abili giochi stilistici fini a sé stessi.

MEMORIE DI UN ASSASSINO Grazie al film 'Parasite' il regista e sceneggiatore sudcoreano Bong Joon-ho ha dominato la cerimonia degli Oscar 2020, conquistando quattro statuette: miglior film, regia, film internazionale e sceneggiatura originale. Un successo costruito nel corso di una carriera ventennale all'interno della quale spicca 'Memorie di un assassinio',che era passato al Torino Film Festival di quell'anno, ma non era uscito nelle sale cinematografiche italiane. Ora IL NUOVO LA SPEZIA rimedia all'assenza e lo porta in sala a partire da giovedì 13 febbraio Insieme a PARASITE. In una piccola cittadina sudcoreana, dove viene trovata una donna brutalmente assassinata. Poco dopo ecco un secondo cadavere, che presenta modalità di uccisione molto simili e che scatena il terrore che un serial killer stia mietendo vittime incontrastato. Del resto, i due poliziotti locali che si occupano dell'indagine appaiono molto impreparati, mentre un terzo collega, giunto da Seul, scoprirà di non essere affatto pronto a ciò che l'attende.La trama è ispirata alla storia vera del primo omicida seriale nella storia della Corea del Sud, un uomo che commise i suoi crimini fra il 1986 e il 1991 e che spesso è associato allo statunitense killer dello zodiaco. 'Memorie di un assassino' è il secondo film per il regista e sceneggiatore Bong Joon-ho, dopo l'esordio del 2000, conosciuto con il titolo internazionale 'Barking Dogs Never Bite' e prima dei successi agguantati grazie a 'The Host', 'Snowpiercer', 'Okja' e soprattutto 'Parasite'.

ALICE E IL SINDACO Regia di Nicolas Pariser. con Fabrice Luchini, Anaïs Demoustier, Nora Hamzawi, Léonie Simaga, Antoine Reinartz. Titolo originale: Alice et le maire. Titolo internazionale: Alice and the Mayor. - Francia, durata 103 minuti. La politica, reale o sognata, diventa il terreno di (gran) gioco di un autore audace e ispirato, erede di Rohmer, a cui l'ultimo film fa esplicitamente riferimento. Alice e il sindaco rende conto di un consiglio comunale, delle forze di potere in gioco ma soprattutto del consolidarsi della relazione filiale tra una giovane normalista e un sindaco consumato. Attraverso la loro interazione, il regista affronta la natura e l'etica della politica, intesa come amministrazione del bene pubblico coerente a un sistema di valori

L’UCCELLO DALLE PIUME DI CRISTALLO 50° ANNIVERSARIO Cinquant’anni fa, un giovane di 29 anni, tra le altre cose ex critico cinematografico del quotidiano romano “Paese Sera”, con all’attivo una decina tra soggetti e sceneggiature (in primis “C’era una volta il West”, di Sergio Leone, scritto in tandem con Bernardo Bertolucci), butta giù un copione di cui si innamora perdutamente. Per scriverlo, ha tratto inizialmente ispirazione dal romanzo “La statua che urla” (The Screaming Mimi, 1953) di Fredric Brown, pubblicato ne I Classici del Giallo Mondadori, poi la storia ha preso una strada diversa, diventando la messa in scena dei suoi incubi, della sua personalissima idea di come deve essere raccontata una storia capace di far contorcere lo spettatore per la tensione. Questo ragazzo, che risponde al nome di Dario Argento, piuttosto che affidare il suo copione ad altri, che sicuramente lo avrebbero modificato pesantemente, decide di dirigerlo da solo e di produrlo assieme al padre Salvatore, con il quale fonda la Seda Spettacoli, così da non avere interferenze e poter lavorare con tutta tranquillità a “L’uccello dalle piume di cristallo”.

100 ANNI FELLINI : Il 20 gennaio 1920 nasceva Federico Fellini . In occasione di questo importante centenario riporteremo in sala un pacchetto di 5 capolavori felliniani in edizione restaurata. Ecco i titoli:
SABATO 8 FEBBRAIO 8 E 1/2 (1963, 138 minuti)
SABATO 15 FEBBRAIO I VITELLONI (1953, 104 minuti)
SABATO 22 FEBBRAIO AMARCORD (1974, 127 minuti)
SABATO 29 FEBBRAIO SCEICCO BIANCO (1952, 85 minuti)
SABATO 7 MARZO LA DOLCE VITA (1960, 180 minuti)

CINEFORUM Il folle, l’amante e il poeta son fatti tutti di sogno costituisce una sorta di ideale, secondo capitolo del corso di lettura filmica Non è forse tutto magia? conclusosi lo scorso anno all’Università Popolare della Spezia, imperniato sul sentimento amoroso visto attraverso l’immaginario di grandi firme della settima arte, fra le quali Resnais e Leconte. L’amore puro, ora fanciullesco ora malinconico, torna a far capolino da questo nuovo ciclo e la messa in scena di altri cinque maestri abbandona, una volta di più, le fragili certezze del Reale per sbarcare sui lidi, più seducenti, del Sogno proprio come il titolo (una battuta di Teseo dal Sogno di una notte di mezza estate di Shakespeare) sta a suggerire. Amore come Sogno, dunque, ma soprattutto come Gioco, nell’accezione più ampia del termine: questa è l’idea centrale. SORRISI DI UNA NOTTE D’ESTATE di Ingmar Bergman: un’attrice vuol riconquistare l’antico amante, maturo avvocato ora sposato con una moglie infantile, ma per farlo dovrà disimpegnarsi dall’amante “in carica”, un militare geloso... Una delle rare incursioni del maestro svedese nella commedia, perfettamente riuscita per la grazia settecentesca della rappresentazione e la finezza dei dialoghi. Lo sguardo che Bergman getta sul ruolo delle donne, protagoniste indiscusse, nonché sul gentiluomo borghese, ridicolizzato come goffo corteggiatore, resta tutt’ora lucidissimo... e dal giardino che avvolge la villa, naturale palcoscenico della vicenda, Shakespeare pare sussurrarci i suoi celebri versi...

PERMETTE? ALBERTO SORDI in occasione del centenario della nascita di ALBERTO SORDI siamo orgogliosi di presentarti un film che omaggia l’ALBERTONE NAZIONALE per l’occasione interpretato da un magistrale Edoardo Pesce. Permette? Alberto Sordi racconta i vent’anni in cui il giovane Alberto Sordi è diventato l’Albertone nazionale, l’uomo che, come disse Ettore Scola, “non ci ha mai permesso di essere tristi”.

IL COMMISSARIO MONTALBANO SALVO AMATO, LIVIA MIA rappresenta il primo lungometraggio destinato al grande schermo che ha come protagonista il celebre poliziotto siciliano .Il caso preso in esame nella pellicola è l’omicidio di una giovane donna, Agata Cosentino , trovata morta in uno dei corridoi dell’archivio comunale dove era impiegata. Si tratta di un’indagine carica di implicazioni emotive per Montalbano, dato che la vittima era sua conoscente e cara amica di Livia.L’ipotesi più probabile è quella di una violenza sessuale degenerata in omicidio, ma sin da subito il commissario non ne è del tutto convinto. Per questo motivo cerca di capire se si tratti di un delitto d’impeto o di qualcosa di più oscuro e premeditato. Gioca a suo favore il fatto che Agata fosse una donna molto timida e riservata, con poche amicizie strette, ed è proprio da quelle amicizie strette che partono le indagini per scoprire chi potrebbe essere l’assassino.
THE CALLIST Dances at a Gathering( IN DIRETTA DAL ROYAL BALLET ) ispirato alla vita e alla carriera della violoncellista Jacqueline du Pré e segna il debutto sul palco principale della coreografa Cathy Marston per The Royal Ballet. Il balletto sarà interpretato da stelle del Royal Ballet come Lauren Cuthbertson e Matthew Ball e il solista Calvin Richardson. Questo nuovo balletto è abbinato a Dances at Gathering, del cinque volte vincitore del Tony Award e celebre coreografo di Broadway Jerome Robbins. Questo favoloso balletto fa ora un gradito ritorno al Royal Ballet dopo una lunga assenza dal suo repertorio. Dances at Gathering dimostra l’eleganza e la grazia di cinque coppie che ballano all’unisono sull’incantevole musica di Chopin
BLOW UP Con questa proiezione si inaugura una nuova iniziativa culturale, LA FOTOGRAFIA AL CINEMA, che vede la collaborazione del cinema Il Nuovo con l'Associazione Fotografica LIBERI DI VEDERE. L'arte fotografica è la forma espressiva privilegiata nelle attività del circolo, ma ovviamente non la sola: per tale motivo si è voluta sperimentare questa collaborazione, che vede le due arti sorelle, cinema e fotografia, strettamente legate. E non casualmente si è scelto il film di Michelangelo Antonioni, che è un vero e proprio omaggio all'arte fotografica. Lo stesso regista così ne scriveva: “... La realtà ci sfugge, mente continuamente. Quando crediamo di averla raggiunta, la situazione è già un’altra. Io diffido sempre di ciò che vedo, di ciò che un’immagine ci mostra, perché ‘immagino’ quello che c’è al di là; e ciò che c’è dietro un’immagine non si sa. Il fotografo di Blow-Up, che non è un filosofo, vuol andare a vedere più da vicino. Ma gli succede che, ingrandendolo, l’oggetto stesso si scompone e sparisce. Quindi c’è un momento in cui si afferra la realtà, ma il momento dopo sfugge. Questo è un po’ il senso di Blow-Up”.

GLI ANNI PIU’ BELLI Regia di Gabriele Muccino. Un film con Pierfrancesco Favino, Micaela Ramazzotti, Kim Rossi Stuart, Claudio Santamaria, - Italia, La storia di quattro amici, Giulio, Gemma, Paolo e Riccardo, raccontata nell'arco di quarant'anni, dal 1980 ad oggi, dall'adolescenza all'età adulta. Le loro speranze, le loro delusioni, i loro successi e fallimenti sono l'intreccio di una grande storia di amicizia e amore attraverso cui si raccontano anche l'Italia e gli italiani. Un grande affresco che racconta chi siamo, da dove veniamo e anche dove andranno e chi saranno i nostri figli. È il grande cerchio della vita che si ripete con le stesse dinamiche nonostante sullo sfondo scorrano anni e anche epoche differenti

ARSENICO E VECCHI MERLETTI ( STAGIONE TEATRALE 2020) Nato come testo teatrale e in seguito diventato noto grazie al film di Frank Capra del 1944, Arsenico e vecchi merletti, dopo l’indimenticato allestimento di Mario Monicelli, torna sui palcoscenici italiani con Geppy Gleijeses che dirige due magnifiche “prime donne” del teatro italiano, Anna Maria Guarnieri e Giulia Lazzarini.

YESTERDAY Regia di Danny Boyle. con Himesh Patel, Lily James, Ed Sheeran,Titolo originale: Yesterday.Gran Bretagna, durata 116 minuti Jack Malik è un musicista di scarso successo. In lui crede solo Ellie, manager, amica e forse qualcosa in più, benché inespresso. Finché una sera, dopo che ha deciso di smettere con la musica e cercare un lavoro più regolare, Jack ha un incidente e perde coscienza durante un blackout planetario. Quando si sveglia, scopre che il mondo è stato privato delle canzoni dei Beatles e che lui è rimasto il solo a ricordarle.

MANASLU LA MONTAGNA DELLE ANIME Manaslu Regia di Gerald Salmina. Un film con Christian Bianco, Marco Boriero, Sarah Born (II), Verena Buratti, Simon Gietl. Titolo originale: Manaslu - Berg Der Seelen. Austria,, durata 128 minuti Il ritratto della vita di Hans Kammerlander, uno dei più grandi scalatori del nostro tempo. Il trionfo che lo ha reso famoso in tutto il mondo è la più veloce salita alla vetta dell'Everest in 16 ore e 40 minuti nel 1996, seguita dalla prima discesa con gli sci dalla montagna più alta del mondo.

PINO VITA ACCIDENTALE DI UN ANARCHICO Quella di Giuseppe Pinelli è una storia già conosciuta, raccontata in molte testimonianze, numerosi libri e opere teatrali di cui la più famosa è “Morte accidentale di un anarchico” di Dario Fo. L’intento è quello di raccontarla da un punto di vista inedito: saranno i ricordi delle figlie che, un passo alla volta, ci faranno conoscere Giuseppe Pinelli. Il racconto di Claudia e Silvia Pinelli comincia nel 1969, quando avevano 8 e 9 anni e si conclude il 9 maggio del 2009 quando la famiglia è stata ricevuta al Quirinale dal Presidente Giorgio Napolitano che, in quell’occasione, definì Pinelli “la diciottesima vittima della strage di Piazza Fontana”.Per chi già conosce la storia di Pinelli, il racconto delle figlie permette di esplorare, insieme alcontesto politico, anche quello emotivo, famigliare e dunque più intimo.“Pino, vita accidentale di un anarchico” racconta non solo la morte di Pinelli, ma anche la sua vita, le sue idee, i suoi affetti.

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