Le carbonaie di montagna In evidenza

In cammino con l’alpinismo lento per raccontare un faticoso mestiere del secolo scorso.

Mercoledì, 27 Novembre 2019 18:09

Nell’ambito della collaborazione con il Parco Nazionale dell’Appennino Tosco Emiliano e con il Parco Regionale delle Alpi Apuane, l’associazione Mangia Trekking ha sviluppato una iniziativa di cammino, per raccontare un particolare e significativo lavoro dei territori di montagna, e ripercorrere un tratto della storia povera delle sue comunità. Tante volte escursionisti, cercatori di funghi e cacciatori, attraversando grandi macchie di faggio si sono ritrovati in quelle piccole aree pianeggianti chiamate “carbonaie o piazza del carbone ”.

Si trovano ove un tempo, le genti dei paesi andavano a produrvi il carbone necessario per gli usi domestici, familiari e di lavoro. Solitamente si trattava di faggete, in quanto quel legno, insieme al carpino era considerato il migliore per la produzione di carbone. Oggi, forse in tanti, sanno riconoscere una “piazza ” ove veniva prodotto il carbone, ma come poi si realizzasse la carbonaia vera e propria, sembra essere cosa sconosciuta. Eppure la carbonaia è il simbolo di un tempo e di una civiltà non così lontana, quando gli uomini dai paesi salivano in montagna, e vi stanziavano, fintanto che non avevano preparato le scorte di legno e carbone necessarie. Così l’associazione Mangia Trekking attenta alla cultura ed alle tradizioni della montagna ha sviluppato un’attività di alpinismo lento per raccontare questa straordinaria pratica, che oggi lascia traccia di se, soltanto in quelle piccole aree pianeggianti nel bosco. Protagonista dell’iniziativa, Moreno Gherardi, imprenditore ed associato Mangia Trekking, il quale avvalendosi di una memoria storica in materia, il novantenne Giuseppe Gherardi è tornato realizzare una carbonaia, come oggi possono documentare tante immagini.

Il suo fine, realizzare per far conoscere ai giovani e non soltanto a loro, quell’ antico e duro mestiere di tanti territori montani. Contribuire a sviluppare insieme alla maestra Annamaria Neri un percorso didattico. Così, l’Alpinismo Lento, affinché il prezioso lavoro di Moreno e Giuseppe Gherardi rimanga un patrimonio culturale di molti luoghi, opera nel senso di contribuire a diffonderne la conoscenza. Una giornata nella natura, ripercorrendo un tratto della vita delle genti di montagna del secolo scorso. Per ricevere le immagini complete dell’esperienza all’argomento “carbonaie”, è possibile contattare il 333 5242613 Associazione Mangia Trekking.

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