"Stonewallsforlife", alle Cinque Terre un progetto contro i cambiamenti climatici In evidenza

La presentazione lunedì 11 Novembre

Sabato, 09 Novembre 2019 12:12

 

Il territorio del Parco delle Cinque Terre con il suo patrimonio monumentale di muri a secco sarà protagonista del progetto StoneWallsForLife che intende dimostrare come un’antica tecnologia, se utilizzata in modo innovativo da un punto di vista sociale e tecnologico, possa contribuire a determinare un ambiente resiliente.

“Per secoli la comunità delle Cinque Terre ha convissuto con un territorio fragile ed estremo. - Dice Donatella Bianchi, Presidente del Parco Nazionale delle Cinque Terre -Intere generazioni si sono dedicate alla scomposizione e ricomposizione della montagna, alla ricerca dei rivi e delle sorgenti, di terra da coltivare. Elementi preziosi destinati altrimenti a degradare verso il mare di queste pendici verticali”.

Il sistema a fasce terrazzate confinate dai muri a secco non è stato realizzato a danno della natura, bensì ne ha favorito la biodiversità, la creazione di microhabitat, rifugio per piante ed animali. “Attraverso l'agricoltura tradizionale – prosegue la presidente Bianchi - il 'contadino ingegnere' delle Cinque Terre ha dato vita a servizi ecosistemici ante litteram contrastando cosi l'erosione, favorendo l'accumulo delle biomasse e il miglioramento dei nutrimenti, impostando una sapiente canalizzazione delle acque in cui hanno trovato opportunità di vita anche altri esseri viventi: anfibi come il Tritone alpestre, la Raganella e numerose essenze della macchia mediterranea.

Nelle Cinque Terre i contadini custodiscono ancora con parsimonia una grande ricchezza anche culturale; attraverso la posa delle pietre dei muri a secco per accogliere vigne e ulivi creano infine quel mosaico di ecosistemi che va dalla terra al cielo passando per il mare, in cui l'uomo stesso realizza la propria vita in armonia con l’ambiente che lo circonda.

StoneWallsForLife, ‘Muri a secco per la vita’, rappresenta per il Parco ed i partner del progetto – conclude la presidente Bianchi - un fiore all’occhiello per il suo alto valore scientifico e per la replicabilità delle buone pratiche che potranno essere adottate anche in altri territori accomunati dalla medesima sfida verso la salvaguardia del paesaggio.

StoneWallsForLife è partito nel luglio del 2019 e si concluderà per luglio 2024. La proposta, finanziata nell'ambito del Programma LIFE ("Adattamento al cambiamento climatico") consiste in un progetto di recupero e mantenimento di circa 6 ettari di terrazzamenti con muri a secco e delle relative opere di regimazione idraulica nelle Cinque Terre, per migliorare la capacità di resistenza del territorio ai fenomeni meteorologici resi più estremi dal cambiamento climatico.

Nello specifico il progetto prevede di intervenire per il recupero dei terrazzamenti anche attraverso l'adozione di alcune metodologie innovative di rinforzo del terreno nell'area pilota individuate all'interno del Comune di Riomaggiore (anfiteatro di Manarola) grazie anche al dettagliato lavoro preparatorio dalla Fondazione Manarola; esso prevede inoltre l'avvio di corsi di formazione per operai da impegnare nella ricostruzione dei muri, un monitoraggio scientifico e tecnologico approfondito delle aree di progetto attraverso l'installazione di alcune stazioni di monitoraggio multiparametriche, lo studio di due ulteriori aree di intervento nei comuni di Monterosso e Vernazza per una potenziale replicazione dell'intervento e, come fortemente raccomandato da LIFE, di sviluppare una strategia per la replicazione del progetto sul territorio e il trasferimento dell'esperienza acquisita in altri contesti dell'Unione Europea quali il Parc del Garraf (Provincia di Barcellona).

Il progetto comprende anche un importante aspetto sociale: la formazione di manodopera specializzata nella posa e nel mantenimento dei muri a secco, attraverso corsi didattici "sul campo", per far sì che questa conoscenza venga preservata e tramandata.

Il partenariato del progetto è composto da partner con professionalità diverse e complementari dal Parco Nazionale delle Cinque Terre che è leader capofila del progetto data la sua competenza e responsabilità nella tutela del territorio e del paesaggio; l'Università di Genova-DISTAV come partner scientifico sarà responsabile della analisi tanto dell'effetto del cambiamento climatico sul territorio quanto della valutazione e del monitoraggio delle azioni e dei risultati del progetto; Fondazione Manarola che ha già svolto una parte propedeutica al progetto, sarà direttamente coinvolta nelle attività di mobilitazione sul territorio; ITRB Group metterà a disposizione la sua esperienza nella redazione di proposte a programmi UE. Legambiente che con le sue competenze nell’ambito dell’ambientalismo scientifico contribuirà all'analisi della replicabilità del progetto in altre località delle Cinque Terre e metterà in campo la sua esperienza in progetti di sostenibilità ambientale, nel coinvolgimento degli stakeholder, nel supporto alla stesura di un piano locale di adattamento ai cambiamenti climatici e per le attività di comunicazione. Diputaciò Barcelona, partner internazionale, ha un ruolo chiave nella replicabilità del progetto in altre aree dell'Unione Europea con condizioni simili.

PROGETTO STONEWALLSFORLIFE

Parco Nazionale delle Cinque Terre

Lunedì 11 Novembre 2019

VERNAZZA - SALA POLIFUNZIONALE DEL COMUNE DI VERNAZZA – EX CHIESA DEI FRATI MONUMENTI IN PIETRA, MOSAICI DI BIODIVERSITA' E CAMBIAMENTI CLIMATICI: presentazione del Progetto STONEWALLSFORLIFE

ORE 11.00: Saluti istituzionali

Vicepresidente Fabrizia Pecunia

Direttore Patrizio Scarpellini

Sindaci dei comuni delle Cinque Terre

Il territorio racconta: testimonianza di un giovane viticoltore

ORE 11.30: Presentazione dei partner del progetto:

PARCO NAZIONALE CINQUE TERRE

FONDAZIONE MANAROLA

UNIVERSITA' DI GENOVA - DISTAV

DIBA – DIPUTACIO' DE BARCELONA

ITRB

LEGAMBIENTE

Contributo da parte del Direttore generale dell'UNESCO

A seguire: incontro con i giornalisti

ORE 12.30: Pranzo a buffet

ORE 14.30: Escursione lungo l'anfiteatro dei Giganti sopra Manarola,

sito pilota del progetto

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