Beatrice Orsini ospite dell'Associazione Liberi di vedere In evidenza

Una serata tra fotografia e poesia.

Mercoledì, 02 Ottobre 2019 14:24

Riprendono le Serate con l'Autore dell’Associazione Fotografica LIBERI DI VEDERE (Centro Civico Sud, Via del Canaletto 90).
Venerdì 4 ottobre sarà ospitata la fotografa e poetessa lombarda Beatrice Orsini.

Nata in provincia di Varese, dove tuttora vive con la sua famiglia, dopo studi universitari in campo umanistico, collabora in qualità di consulente per diversi Enti territoriali, che si occupano di minori e famiglia. La sua ricerca in campo artistico l’ha portata a sperimentare, inizialmente, la scrittura, con la pubblicazione nel 2018 della sua prima silloge poetica “Anche l’acqua ha sete” (Editore Controluna), per poi approdare alla fotografia. A Marzo 2019 si è svolta la sua prima personale fotografica “Metamorfosi: sguardi di donna”, presso lo spazio espositivo Studio Quadra Gallery a Domodossola. A breve un nuovo calendario di eventi espositivi che avranno luogo presso Villa Verri a Biassono (MB), all’interno del complesso della Biblioteca Civica di Saronno e presso Spazio Espositivo Sorgente Oreno a Vimercate.

Parola e immagine costituiscono mezzi espressivi e di ricerca intorno a questioni personali, strettamente legati alla dimensione del femminile.

Mezzo e non fine, la fotografia diventa un atto performativo con cui dar vita al proprio mondo interno, in un doppio registro tra lo stare dentro e lo stare fuori dalla scena: contemporaneamente sguardo ed oggetto.
Per questo motivo la fotografia di Beatrice Orsini è dominata dall’autoscatto, che serve a scavare in un intimo, per portarlo in superficie ed infine consegnarlo ad uno sguardo esterno, terzo. C’è una sorta di spoliazione e deposizione del corpo che, come nella body art, smette di appartenere al soggetto e, in un’operazione di reificazione, si trasmuta in oggetto altro.
Il corpo, spesso nudo, perde la sua connotazione prettamente erotica e si fa corpo primitivo, ancestrale, statua quasi, naturalmente falsa, alle prese in un rapporto di tensione dialogica e dialettica con altri oggetti che lo contornano.

Su un piano estetico, la ricerca si spinge verso la metafisica ed il surrealismo, che come orizzonti pervadono le composizioni fotografiche. Attraverso un lessico stratificato di oggetti quotidiani seppure abbandonati (specchi, sveglie, manichini, maschere, catini, cortecce) ed in ambientazioni in disfacimento o svuotate di ogni riferimento che le contestualizzi, si traccia da una parte una linea temporale che richiama il passare del tempo, dall’altra si introduce e si evoca una dimensione atemporale e perturbante. Non siamo più in una condizione pacificante e conosciuta: il domestico diventa straniero, enigmatico.

La serata è aperta a tutti e ad ingresso gratuito.

È GRATIS! Compila il form per ricevere via e-mail la nostra rassegna stampa.

Gazzetta della Spezia & Provincia non riceve finanziamenti pubblici, aiutaci a migliorare il nostro servizio con una piccola donazione. GRAZIE

Autore
Vota questo articolo
(0 Voti)

Ultimi da Redazione Gazzetta della Spezia

di Massimo Guerra - Ribaltato il risultato dell'andata in una gara davvero da Spezia: cuore e passione, con brivido finale. Leggi tutto
Redazione Gazzetta della Spezia
di Umberto Costamagna - Il Picco, con gli ultras sempre protagonisti, ci regala una favola. Leggi tutto
Redazione Gazzetta della Spezia

Continua lettura nella stessa categoria:

Lascia un commento

Informiamo che in questo sito sono utilizzati "cookies di sessione" necessari per ottimizzare la navigazione, ma anche "cookies di analisi" per elaborare statistiche e "cookies di terze parti".Puoi avere maggiori dettagli e bloccare l’uso di tutti o solo di alcuni cookies, visionando l'informativa estesa. Se invece prosegui con la navigazione sul presente sito, è implicito che esprimi il consenso all’uso dei suddetti cookies. Leggi informativa