A Raffaele Nigro il Premio Speciale Montale Fuori di Casa 2019 In evidenza

Per il Premio significativa trasferta a Matera, Capitale Europea della Cultura 2019.

Domenica, 08 Settembre 2019 13:49


Il Premio Speciale Montale Fuori di Casa 2019 verrà assegnato il 20 settembre a Matera allo scrittore e giornalista Raffaele Nigro alle ore 18,30 nella Sala “Carlo Levi” di Palazzo Lanfranchi.

 

La presenza a Matera del Premio nazionale dedicato al Nobel per la Letteratura Eugenio Montale si avvale del patrocinio della Fondazione Matera Basilicata 2019 e del Comune di Matera e la premiazione di Raffaele Nigro avviene in collaborazione con l’Associazione Amabili Confini e l’Associazione Matera Poesia 1995, le quali hanno operato affinché il Premio dedicato al Nobel Ligure fosse presente a Matera in questo anno 2019 in cui la stessa è Capitale Europea della Cultura.

Secondo la Presidente del Premio, Adriana Beverini “In questo 2019, in cui Matera è Capitale Europea della Cultura, è giusto, con la presenza del Premio Montale Fuori di Casa, ricordare insieme due protagonisti del Novecento come Carlo Levi ed Eugenio Montale. Il poeta ligure che fu tra gli intellettuali amici di Carlo Levi e uno fra quelli (Leone Ginzburg, Filippo De Pisis, Cesare Pavese, Carlo Emilio Gadda, Italo Calvino, Anna Magnani) al quale l’autore di “Cristo si è fermato ad Eboli” volle fare il ritratto confermando anche in questo modo la stima nei suoi confronti”.

“Il fatto di poter assegnare allo scrittore lucano Raffaele Nigro il Premio Montale Fuori di Casa proprio nella sala Carlo Levi di Palazzo Lanfranchi - aggiunge la Vice Presidente Barbara Sussi - è senza dubbio una di quelle “occasioni” che tanto sarebbe piaciuta a Montale. Per questa sede prestigiosa ringraziamo il Polo Museale Regionale della Basilicata”.

Si legge nella motivazione del Premio che Raffaele Nigro è “un intellettuale, uno scrittore, un giornalista, un saggista che ha rappresentato negli ultimi cinquant’anni una voce critica - ironica e insieme drammatica - capace sempre di esprimere al meglio l’anima della sua terra, la Basilicata. Come Eugenio Montale, negli scritti che compongono il volume “Fuori di casa”, anche Nigro ha trovato nel tema del Viaggio una chiave di lettura del senso dell’esistenza individuale e collettiva. Tutti hanno bisogno di viaggiare perché, come il Premiato ha scritto nel suo “L’utopia della città felice, “gli esseri umani non sono soddisfatti del mondo nel quale vivono... Ma anche perché sono spinti dal bisogno a cercare una nuova Patria.”

Epico narratore di incontri e scambi tra popoli, Nigro è anche cantore di un Mediterraneo “accumulo di culture, come un muro tappezzato di manifesti sovrapposti e scrostati” (da Malvarosa).

Saranno presenti alla Premiazione e porteranno un saluto il Sindaco di Matera, Raffaello De Ruggieri; la Direttrice del Polo Museale della Basilicata, Marta Ragozzino; la Presidente dell’Associazione Matera Poesia 1995, Maria D’Agostino; il Presidente dell’Associazione Amabili Confini, Francesco Mongiello.

A fine premiazione verrà donato ai presenti il libro “Il mondo che so. Viaggi in Italia” Hacca Editore, sino ad esaurimento copie.


BREVE BIOGRAFIA
Nato a Melfi nel 1947 vive a Bari dove è stato Redattore capo presso la Rai. Ha esordito con saggi sulla cultura letteraria del sud con Basilicata tra Umanesimo e Barocco, (premio Basilicata 1981) e i saggi Dialoghi sottovoce, Memorie e disincanti e Narratori cristiani di un Novecento inquieto.
Nel 1987 con il romanzo I fuochi del Basento ha vinto il Supercampiello e il premio Napoli. Del 1990 è il romanzo La Baronessa dell’Olivento (Premo Regium Julii e Carlo Levi), cui seguono nel ‘91 Il piantatore di lune (Premio Latina per il tascabile), nel 1993 il romanzo Ombre sull’Ofanto (Premio Grinzane Cavour) e nel 1994 Dio di Levante.
Seguono nel 1997 il romanzo Adriatico, nel quale è centrale il tema del confronto tra Europa e Mediterraneo (premi Scanno; San Felice Circeo; Cirò Marina; Selezione Strega), nel 2001 gli apologhi Desdemona e Cola Cola e Gli asini volanti e il romanzo Viaggio a Salamanca. Tra il 1994 e il 2000 ha curato le edizioni critiche di Burchiello e la poesia giocosa del ‘400 e ‘500 e delle opere di Francesco Berni, entrambe per il Poligrafico dello Stato. Al reportage Viaggio in Puglia hanno fatto seguito nel giugno 2001 Diario mediterraneo (premio Cesare Pavese) e nel 2005 il romanzo Malvarosa, premi Biella; Flaiano; Mondello; Maiori e Selezione Campiello.
Nel 2006 è uscito il saggio Giustiziateli sul campo. Letteratura e banditismo da Robin Hood ai giorni nostri, premi Grinzane Montagna e Storia della Capitanata 2007.
Nel 2008 ha pubblicato il romanzo Santa Maria delle battaglie, premio Acqui – storia, nel 2010 Fernanda e gli elefanti bianchi di Hemingway, premio Pisa, nel 2013 il romanzo Il custode del museo delle cere, tutti per Rizzoli.
Del 2019 sono Ritorno in Lucania, (Progedit) e Il mondo che so. Viaggi in Italia, (Hacca Edizioni). I suoi libri sono tradotti in molte lingue.

 

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